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Le Mitiche Sport a Bassano: i vincitori 2014

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La manifestazione automobilistica "Le Mitiche Sport a Bassano 2014" si è svolta dal 19 al 22 giugno 2014 partendo da Romano d’Ezzelino e facendo tappa ad Asiago e a Vicenza prima dell'arrivo in Piazza Libertà a Bassano del Grappa e della premiazione nella storica Piazza degli Scacchi di Marostica. La ventesima edizione de “Le Mitiche Sport” È la Fiat 508 S Siata di Alberto Riboldi e Paolo Sabbadini a vincere la ventesima edizione de “Le Mitiche Sport a Bassano”. Secondo gradino del podio per l’equipaggio di Maurizio Piantelli / Paola Montaldi su Bugatti T37 A, mentre terzo è arrivato Mario Piantelli / Fabio Cambiè su Aston Martin LM7. Le Mitiche auto del 2014 [caption id="attachment_15444" align="aligncenter" width="650"] Una delle auto de Le Mitiche Sport a Bassano 2014[/caption] Il parterre di vetture iscritte alle “Le Mitiche Sport a Bassano” non ha eguali in Italia: 85 “Barchette” provenienti da tutto il mondo che rendono questo evento unico per qualità e prestigio. “La nostra squadra ha lavorato moltissimo – ha ammesso Stefano Chiminelli, Presidente del Circolo Veneto Automoto d’Epoca “Giannino Marzotto”, durante le premiazioni – ma la risposta che ci è stata data da tutti durante questi tre giorni ci riempie il cuore e ci ripaga di tutta la fatica”. Tanti premi per Le Mitiche Sport a Bassano 2014 [caption id="attachment_15445" align="aligncenter" width="650"] Una delle premiazioni - Le Mitiche Sport a Bassano 2014[/caption] Numerosi i premi assegnati, assieme ai quali sono stati donati anche degli assegni come segno di solidarietà: uno agli Alpini per i lavori sul Ponte di Bassano e uno all’Università di Padova per una borsa di studio destinata alla Facoltà di Ingegneria meccanica. Entrambi resi possibili grazie a una parte del ricavato della manifestazione che ha come main sponsor la casa di orologeria Eberhard. La classifica a squadre è stata vinta da Gli Svizzeri seguiti da “Piloti sul serio” e dalla “Brescia corse”. Il Premio Coppa del Pasubio è andato a Hidetomo Kimura / Akira Okubo a bordo di una Siata Pescara; il Premio per la miglior Fiat sempre ad Alberto Riboldi / Paolo Sabbadini per la Fiat 508 S Siata, vincitrice assoluta di questa edizione; il Premio per la miglior Maserati a Luigi Berton / Matteo Gardaro a bordo di una Maserati A6 GCS; il Premio per la miglior Alfa Romeo ad Axel Marxs e Mario Peserico amministratore delegato di Eberhard Orologi a bordo di un’Alfa Romeo 6C 1750 GS. Infine il Premio Città di Bassano è andato alla Amilcar CG SS di Philippe Jolly.

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Hummer Limousine: 16 posti e 11 metri di lunghezza

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L'Hummer H2 limousine rappresenta il massimo dell'esagerazione made in USA: già i classici veicoli Hummer si distinguono per la loro imponenza, ma questa versione limousine non potrà passare inosservata. Esistono varie versioni dell'Hummer limousine a seconda del costruttore che ne modifica la parte centrale. Caratteristiche tecniche dell Hummer limousine più diffuso L'Hummer H2 limousine è mosso dallo stesso enorme motore dell'H2 normale: un 6.0 litri V8 da 320 CV montato anteriormente - a trazione integrale - con ben 48 kg/m di coppia motrice a 4.000 giri/min (495 Nm), quattro freni a disco ventilati con distribuzione elettronica, controllo di trazione, differenziale autobloccante posteriore, sospensioni ad assale rigido indipendenti con barra stabilizzatrice e molle elicoidali, specchi retrovisori elettrici riscaldati, telecamere posteriori ad infrarossi e tanto tanto altro. I consumi sono spropositati, ma il serbatoio è da 110 litri quindi un pieno durerà abbastanza a lungo. Caratteristiche estetiche dell'Hummer limousine più diffuso [caption id="attachment_15437" align="aligncenter" width="650"] Gli interni dell'Hummer H2 limousine[/caption] Alcune versioni dell'Hummer H2 limousine hanno oltre 20 posti disponibili, superando i 14 metri di lunghezza. La versione più diffusa, tuttavia, si limita ad un massimo di 16 posti (spesso l'omologazione è per 8) in circa 11 metri. Stiamo parlando di un colosso di oltre 5 tonnellate. Cosa aspettarsi dalla dotazione dell'Hummer limousine? Rivestimenti in pelle, parquet, laser, fibre ottiche e luci a led multicolore, vari monitor, specchi, neon esterni e luci di ingombro sul tetto, impianto audio degno di una discoteca con lettori DVD ed iPod, effetto fumo, salottino bar con vari drink e champagne o letto matrimoniale, vetri posteriori e laterali oscurati o colorati, 2 alternatori, 2 batterie, 2 impianti d'aria condizionata. È un elenco non esaustivo dei possibili allestimenti di questo colosso - forse grottesco, di certo appariscente -. Dove noleggiare l'Hummer limousine in Italia Vediamo dove è possibile e quanto costa noleggiare l'Hummer H2 limousine in Italia. Hummer limousine a Milano [caption id="attachment_15435" align="aligncenter" width="650"] Hummer limousine per un evento a Milano[/caption] Imbattersi in un Hummer limousine a Milano non è difficile: è proprio in questa città che l'enorme veicolo americano è diventato uno status symbol ed è stato utilizzato da numerose star e marchi. Ad esempio Luxury Limousine Milano (a Cinisello Balsamo) permette di noleggiare l'Hummer per eventi privati, feste o per eventi aziendali e pubblicitari. Sempre a Milano, Limousine Service Sas noleggia gli Hummer limousine con autista e percorso a scelta con prezzi a partire da 300€ per un'ora. Hummer limousine a Roma [caption id="attachment_15436" align="aligncenter" width="650"] Ecco un Hummer limousine nero ed uno bianco a Roma[/caption] Anche a Roma è possibile noleggiare un Hummer limousine presso Bcool Luxury Limousine che dispone di un modello bianco (H3) ed uno nero (H2), oppure presso Noleggio Limousine Roma. I prezzi partono da 300€. Hummer limousine a Napoli Al sud ci si può recare a Napoli, dove è possibile noleggiare l'Hummer limousine: Hollywood Party a Portici, ad esempio, oltre a noleggiare l'Hummer, si occupa anche di organizzare eventi con hostess, stewards e ragazze immagine.  

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La prima corsa automobilistica della storia

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Il 22 luglio si celebra la prima vera competizione di motori di tutti i tempi Era il 22 luglio del 1894 quando 21 vetture (13 a benzina ed 8 a vapore) cominciarono la Parigi-Rouen (126 km), la prima vera competizione automobilistica di tutti i tempi. Nonostante la prima automobile fosse nata soltanto 8 anni prima, nel 1886, ben 17 delle 21 vetture taglieranno il traguardo di Rouen. Ad abbandonare la competizione sono 4 auto a vapore. Persino il regolamento era abbastanza aleatorio, oltretutto non esistevano orari d'arrivo ufficiali, ragion per cui la classifica di velocità non poteva che essere approssimativa, tant'è che a decretare la vittoria era una giuria: il più veloce fu il conte Albert De Dion alla guida del trattore De Dion-Bouton (6 ore e 48 minuti), ma la giuria ritenne che i vincitori dovessero essere la Panhard & Levassor e la Peugeot poiché il primo classificato era un veicolo troppo pesante e poco maneggevole. Anche la data ha subito un percorso travagliato: inizialmente la Parigi-Rouen si sarebbe dovuta svolgere il 1 giugno, poi fu rimandata al 7 giugno, poi addirittura al 22 luglio poiché la maggior parte dei veicoli non era pronta per la gara. Questo slittamento non fu sufficiente, però, a consentire la partecipazione dell'unico veicolo italiano: il triciclo elettrico costruito a Castelnuovo di Garfagnana nello stabilimento tessile del Conte Giuseppe Carli non era ancora pronto per quella data. La foto in cima a questo articolo ritrae la partenza della Parigi-Rouen: può essere considerata, a sua volta, la prima fotografia di una gara automobilistica.

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Altri Sport

La Telekom Cup, evento da guardare in diretta TV e streaming su Nuvolari, avrà inizio con l'amichevole tra Amburgo e Wolfsburg, sabato 26 luglio 2014. A seguire, sempre sabato, saranno impegnati i campioni tedeschi del Bayern Monaco contro il Borussia Mönchengladbach. Amichevoli tedesche in TV Questa Telekom Cup rappresenta un'occasione imperdibile per guardare il calcio tedesco in TV. La Germania, Campione del Mondo 2014 in Brasile, ha tutte le carte in regola per sostituire la Spagna come "nazionale imbattibile"; allo stesso tempo il campionato tedesco sta mostrando le proprie qualità e il proprio livello, proponendosi come fonte di giovani fenomeni e campioni del futuro, con squadre in grado di dominare il panorama calcistico europeo. Il Bayern Monaco è una squadra con un passato già glorioso: ben 5 Champions League conquistate ed altrettanti secondi posti lo rendono il terzo club (a pari merito con il Liverpool) ad aver vinto più volte il trofeo, dietro Milan (7) e Real Madrid (10). La competizione di questi ultimi anni tra calcio tedesco e spagnolo è ancor più evidente se guardiamo le finali di Champions degli ultimi 2 anni: Bayern Monaco - Borussia Dortmund nel 2012-2013 e Real Madrid - Atletico Madrid nel 2013-2014. A detta di molti le squadre italiane, oltre ad un gap tecnico, pagano una forma fisica spesso non all'altezza degli avversari in campo europeo: ecco che le partite della Telekom Cup potranno mostrare qualcosa sulla preparazione e sulle condizioni fisiche della squadra di Guardiola e delle altre tedesche prima dell'inizio delle competizioni vere e proprie. Il calendario della Telekom Cup in diretta su Nuvolari Ecco il programma dei match di questa Telekom Cup 2014. Amburgo - Wolfsburg sabato 26 luglio 2014 ore 18.30 Bayern Monaco - Borussia Mönchengladbach sabato 26 luglio 2014 ore 20.30 Finale terzo e quarto posto domenica 27 luglio ore 16.30 Finale della Telekom Cup domenica 27 luglio ore 18.15 Cerca più informazioni nel nostro articolo: informazioni sulla Telekom Cup
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Altri Sport

Il Grand Slam di FIVB beach volley 2014 andato in onda su Nuvolari in diretta da The Hague sabato 19 e domenica 20 luglio non ha risparmiato emozioni e sorprese: a vincere l'oro maschile sono stati i polacchi Grzegorz Fijalek e Mariusz Prudel. Non solo è la prima volta in assoluto che dei polacchi conquistano il gradino più alto del podio, ma è anche la prima volta che a vincere la competizione sia un paese europeo: un segno che questo sport è in continua crescita e che tutti i team stanno diventando più competitivi. Fijalek e Prudel vincono l'oro al Grand Slam di The Hague Fijalek e Prudel hanno sconfitto in finale gli statunitensi Phil Dalhausser e Sean Rosenthal con il punteggio di 2-1 (21-18, 13-21, 15-13), aggiudicandosi il premio di 72 mila dollari messo in palio per i vincitori. Gli americani erano sicuramente i favoriti e avevano l'obiettivo di essere il primo team a mettere a segno tre vittorie di fila: avevano vinto, infatti, gli ultimi due Grand Slam - in Norvegia e Svizzera - approdando alla finale con 20 vittorie prima che la loro serie positiva fosse interrotta dai polacchi. “È una vittoria storica per la Polonia”, ha detto Fijalek. “Ci sono moltissimi fan in Polonia: ciò mi rende molto contento ed è grande fonte di motivazione per noi". Fijalek ha poi svelato, parlando del terzo set, quando il punteggio era di 12-11: “abbiamo chiamato il time out e ci siamo detti: concentriamoci! È stato incredibilmente d'aiuto e l'abbiamo fatto. Non posso raccontarvi le nostre tattiche, ma abbiamo sconfitto gli americani per la seconda volta quest'anno, quindi possiamo dire di sapere come batterli” Anche Prudel si è mostrato entusiasta: “sono felice della vittoria di oggi, è la nostra prima medaglia d'oro! Abbiamo vinto di misura, ma così è ancora più bello. In questo momento il nostro livello è molto alto e riusciamo ad essere costanti. Siamo rimasti concentrati fino alla fine". Il match per il bronzo, invece, ha visto affrontarsi due team brasiliani: qui Emanuel and Salgado hanno conquistato il terzo gradino del podio con un 2-1 (12-21, 21-16, 15-11) su Alison Cerutti e Bruno Oscar Schmidt al The Hague Beach Stadium sulla spiaggia di Scheveningen. Non saranno i 72 mila dollari della vittoria né i 52 mila del secondo posto, ma Emanuel e Salgado hanno ottenuto un dignitoso bottino di 40 mila dollari, mentre l'altro team brasiliano - giunto quarto - ha potuto dividersi 30 mila dollari. Femminili del Grand Slam di The Hague [caption id="attachment_15419" align="aligncenter" width="650"] Fernanda Alves (a sinistra) e Taiana Lima per il Brasile conquistano la medaglia d'oro al Transavia Grand Slam da 1 milione di dollari al The Hague Beach Stadium[/caption] Domenica stessa - sempre in diretta su Nuvolari -, prima dei match maschili, le brasiliane Fernanda Alves e Taiana Lima hanno sconfitto le tedesche Katrin Holtwick e Ilka Semmler 2-1, vincendo l'oro femminile. Al Brasile va dunque la quinta medaglia d'oro di fila femminile ai FIVB World Tour sulla spiaggia di Scheveningen. “Abbiamo giocato 9 match questa settimana”, ha detto Fernanda, “quindi siamo molto stanche, ma altrettanto felici. Domani dormirò tutto il giorno! Lima, la mia compagna, è piuttosto silenziosa e ha detto una sola cosa durante il match: ‘qualsiasi cosa accada, restiamo unite’. Per me si tratta di esperienze nuove: ho giocato per 10 anni da professionista al coperto e poi la CBV (Confederação Brasileira de Voleibol) mi ha chiesto di giocare sulla sabbia. Io l'ho fatto senza problemi perché amo le sfide: e non me ne pento, nemmeno un po'!”. Fernanda ha così conquistato la sua più grossa vincita in un giorno della sua breve carriera: 72 mila dollari da dividere con la sua collega. Le tedesche lasciano la spiaggia di Scheveningen con 50 mila dollari, mentre 40 mila vanno al team medaglia di bronzo. Si tratta di Maria Antonelli e Juliana Felisberta - sempre brasiliane - che si sono aggiudicate il terzo gradino del podio con un secco 2-0 (21-13, 21-14) in soli 35 minuti su Kristyna Kolocova e Marketa Slukova della Repubblica Ceca. Scopri nel nostro articolo i dettagli e il calendario del FIVB Beach Volley 2014 che verrà trasmesso in diretta TV e streaming su Nuvolari
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Venerdì 18 e sabato 19 luglio si è svolta la Coppa d'Oro delle Dolomiti 2014, dove il pubblico ha potuto ammirare Jarno Trulli su una Porsche 356 Speedster del 1954, una Alfa 2000 Sportiva del 1954, un’Alfa 2500 Coloniale del 1939 dell’Esercito, una Jaguar XK 120, Giuliano Canè su Lancia Aprilia del 1938, Giordano Mozzi su Triumph TR2 del 1955 e tanti altri. La Coppa d'Oro 2014 nel dettaglio Ha preso il via da Corso Italia nel cuore di Cortina l’edizione 2014 della Coppa d’Oro delle Dolomiti: il nuovo corso di una delle rievocazioni storiche per auto d’epoca più amate è dunque in versione “estiva”, affrontando con coraggio lo spostamento di una data che tradizionalmente la vedeva inserita da anni negli eventi del primo week end di settembre. “Si tratta di un ritorno alle origini che segna un altro passo nella crescita della gara all’insegna della tradizione e dell’innovazione” - spiega il Presidente del Comitato Organizzatore Alessandro Casali. “Il nostro obiettivo è quello di far sì che Coppa d’Oro possa essere il fiore all’occhiello delle gare automobilistiche classiche nel mondo per l’esclusività delle auto e per la bellezza dei quattordici passi dolomitici attraversati”. Omaggio alla tradizione è anche il passaggio a Belluno, città dove la Coppa D’Oro nacque nel 1947 grazie all’idea del Presidente dell’Automobile Club Belluno Ferruccio Gidoni di organizzare sulle Dolomiti una competizione di grande richiamo internazionale; e da allora nell’albo d’oro della Coppa vennero iscritti nomi quali Giovanni Bracco, Piero Dusio, Clemente Biondetti, Olivier Gendebien, Eugenio Castellotti, Giulio Cabianca e gli indimenticabili fratelli Marzotto. Lo svolgimento della Coppa d’Oro 2014 I 50 equipaggi sono partiti venerdì 18 luglio alle 8.30 per percorrere i 515 km scanditi in due tappe: dopo le soste di Belluno e Bolzano il finale della prima tappa è a Merano alle 18.30, con ripartenza sabato 19 luglio alla volta di Corvara per rientrare alle 17.30 in Corso Italia a Cortina. “Sarà una gara impegnativa da tutti i punti di vista - ammette il patron Alessandro Casali - perché Coppa d’Oro delle Dolomiti è sì una corsa di regolarità nei luoghi più belli delle Dolomiti patrimonio dell’Umanità Unesco, ma è anche una gara molto tecnica e faticosa per vetture e piloti”. La sfida automobilistica sulle Dolomiti A sfidarsi sui 14 passi dolomitici con 58 prove cronometrate, 4 di media e 8 controlli orari, sono auto costruite tra il 1919 e il 1961, con una categoria speciale e classifica a parte riservata ad un massimo di 30 vetture realizzate tra il 1962 e il 1965 di particolare interesse storico. Madrina di questa edizione l’attrice Isabelle Adriani, per aggiungere quel tocco di glamour che ben si addice alla gara simbolo della Perla delle Dolomiti; e nell’elenco partenti scorgiamo Jarno Trulli su una Porsche 356 Speedster del 1954, una Alfa 2000 Sportiva del 1954 del Museo Alfa Romeo di Arese con a bordo l’equipaggio Gamberini - Lanfranchi, un’Alfa 2500 Coloniale del 1939 dell’Esercito e una delle cinque Jaguar XK 120 che partecipò alla 24 ore di Le Mans classificandosi undicesima nel 1951. Fra i Top Driver, atteso il testa a testa al centesimo di secondo fra il pluricampione Giuliano Canè in gara su Lancia Aprilia del 1938 e il vincitore della Mille Miglia 2014 Giordano Mozzi su Triumph TR2 del 1955.  
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