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Il mercato delle auto ibride

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La vendita di auto ibride ha avuto una crescita continua trainata soprattutto dalla Toyota con la Prius che dal 97 è l'ibrida più venduta. Honda è la seconda forza di questo mercato, mentre Mercedes punta sull'ibrido e sul plug-in per il settore delle berline di lusso. Un mercato florido Quando all'inizio del millennio i listini auto europei e italiani comprendevano le prime ibride destinate al mercato di massa, leggi Toyota Prius e Honda Insight, c'era un forte scetticismo e molti sarebbero stati pronti a scommettere sul tramonto dell'ibrido. In poco più di 15 anni, invece, Toyota (e Lexus, suo marchio di lusso) hanno raggiunto uno storico risultato con oltre 7 milioni di veicoli ibridi venduti alla fine di settembre 2014. E il futuro, c'è da scommetterci, sarà sempre più attento all'ecosostenibilità. Naturalmente è la Prius a trainare l'intero mercato: dal suo debutto in Giappone nel 1997 e numerosi premi vinti (tra cui "auto dell'anno 2005"), risulta ampiamente l'ibrida più venduta con circa 5 milioni di vetture, quasi 30 diversi modelli prodotti e circa 80 paesi serviti. In generale, invece, nella prima metà del 2014 Toyota ha venduto 665,740 veicoli ibridi: molti più del suo principale concorrente, Honda, che si ferma a quota 158,696. Risultati in crescita continua, che hanno subito solo un rallentamento quest'anno a causa del crollo del prezzo della benzina (non parliamo dell'Italia naturalmente) che ha piuttosto rivitalizzato le vendite di pick-up, SUV e berline di lusso. Secondo i dati rilasciati da Toyota, fino al 30 settembre i veicoli ibridi Toyota hanno "prodotto circa 49 milioni di tonnellate di CO2 in meno e fatto risparmiare circa 4,75 miliardi di galloni di benzina rispetto a veicoli con alimentazione a benzina di grandezza e performance simili". Toyota ha intrapreso questa strada con coraggio e i risultati sono stati buoni: nel 2015 lancerà ben 15 nuovi modelli ibridi per consolidare la sua leadership. Mercedes non resta a guardare [caption id="attachment_16201" align="aligncenter" width="622"] La Mercedes C300 ibrida vista da dietro: 26,3 km/l biturbodiesel 2.1 litri e 204 CV[/caption] Dopo il successo della Prius la maggior parte delle Case automobilistiche ha iniziato a sviluppare soluzioni ibride da commercializzare. Molte sono rimaste concept, altre si sono trasformate in veicoli in vendita. Tra i brand più interessanti c'è Mercedes: dal primo prototipo del 1982 alla C300 BlueTEC Hybrid sono stati innumerevoli gli sviluppi della Casa di Stoccarda. Circa 2.8 miliardi di euro investiti nelle tecnologie green portano Mercedes a considerare l'ibrido una fase transitoria rispetto a quella, futura, ad "emissioni zero". Un futuro sempre più prossimo grazie agli ibridi plug-in, come la nuova S 500 PLUG-IN HYBRID; basti pensare che verranno lanciati altri dieci nuovi modelli plug-in entro il 2017. Bisogna specificare che gran parte dei passi avanti nel settore delle ibride e delle elettriche dipende dai progressi tecnologici delle batterie: per gli smartphone così come per le auto ibride, l'alimentazione delle batterie è fondamentale sia in termini di durata della carica, sia in termini di vita delle batterie. È proprio il progresso che la tecnologia sulle batterie ha vissuto negli ultimi dieci anni che ha consentito lo sviluppo di smartphone ed auto ibride pur rappresentandone, a tutt'oggi, il più grosso limite. Grossi avanzamenti sarebbero già pronti per aumentare a dismisura l'efficacia dei dispositivi se non ci fosse da combattere con la pressante necessità di migliorare un'alimentazione ancora fortemente limitata.

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Film su Tony Cairoli

Altri Campionati - Moto

Nei Paesi Bassi viene realizzato Tony Cairoli The Movie, un film che ripercorre le imprese del leggendario Tony Cairoli evidenziando in particolare le difficoltà incontrate dal pilota siciliano nel corso della sua carriera. Tony Cairoli The Movie [caption id="attachment_16193" align="aligncenter" width="622"] Tony Cairoli nel film documentario "Tony Cairoli The Movie"[/caption] Sentendo la parola "motocross", viene subito in mente il suo nome: Antonio "Tony" Cairoli, vincitore di 8 titoli mondiali - di cui sei in MXGP (ex MX1) - ancora candidato (ha solo 29 anni) a diventare il numero uno di tutti i tempi in questo sport all'inseguimento di Stefan Everts che ha conquistato 10 titoli mondiali prima di ritirarsi nel 2006. Una carriera splendente che nasconde tante difficoltà e momenti difficili. Dopo esser salito per la prima volta su una minicross all'età di quattro anni - a Patti, comune di Messina -, Tony Cairoli esordisce nel minicross a 7 anni vincendo numerosi titoli regionali. Gareggia e trionfa in molte altre categorie: élite, cadetti, Europeo85 e 125. Una serie di successi incredibile se pensiamo che Tony non aveva nemmeno i soldi per cambiare casco: era costretto ad utilizzare lo stesso anche per 3 anni di fila, come dichiara nel film e nel trailer. Nick Janssen e Jean-Paul Maas realizzano così un film su Tony Cairoli: si tratta di un documentario che ripercorre le sue vittorie e i cui commenti svelano i retroscena che talvolta i tifosi nemmeno immaginano: sacrifici, cadute, rinunce e tanto fango - non solo quello in pista -. Tony Cairoli The Movie è, quindi, un film che saprà sorprendere i fan del campione e, allo stesso tempo, farà scoprire il leggendario Tony Cairoli e la sua grandezza a chi non lo conoscesse grazie alle testimonianze di Antonio stesso e delle persone che gli sono più vicine. Tony Cairoli The Movie, prodotto nei Paesi Bassi, uscirà nelle sale d'Europa a partire dal 24 ottobre. Ecco il programma completo dell'uscita del film: Patti, Messina: 24 ottobre Roma: 25 ottobre Eindhoven (Olanda): 27 ottobre Koln (Germania): 2 novembre Vienna (Austria): 2 novembre Hasselt (Belgio): 3 novembre Milano: 8 novembre Madrid (Spagna): 13 novembre Lisbona (Portogallo): 13 novembre Lille (Francia): 14 novembre Londra (U.K.): 17 novembre

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Nuovo codice della strada 2015: restrizioni per neopatentati

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Con il nuovo codice della strada 2015 cambiano anche le restrizioni per neopatentati. Vediamo cosa prevede la norma ad oggi e cosa prevederà quando sarà aggiornata dall'approvazione del nuovo codice della strada 2015. Restrizioni per neopatentati Le restrizioni per i neopatentati sono state introdotte da parecchi anni e verranno modificate dal nuovo codice della strada 2015. Cominciamo col vedere le limitazioni in vigore oggi. Quali restrizioni per i neopatentati di oggi Sin da febbraio 2011, il codice della strada prevede delle limitazioni particolari quando alla guida ci sono i neopatentati. Col termine "neopatentato" si intende una persona che ha conseguito la patente A2, A, B1 o B da meno di 3 anni. Tuttavia non tutte le restrizioni durano per 3 anni: Patente A: dal 19/01/2013 non esiste più la limitazione di due anni sulla potenza (divieto se superiore a 25 kW oppure con un rapporto potenza/massa superiore a 0,16 kW/kg), ma si può conseguire direttamente senza limitazioni dopo 2 anni di patente A2 oppure se si hanno 24 anni compiuti (anche senza patente A2). Patente B: per il primo anno dal rilascio non è consentita la guida di autoveicoli con potenza superiore a 55 kw/t e 70 kw complessivi (quest'ultima è valida solo per i veicoli di categoria M1, praticamente tutte le auto: "veicoli ad almeno 4 ruote destinati al trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente"). L'idoneità alla guida di un veicolo può essere verificata sul "portale dell'automobilista" inserendo semplicemente il numero di targa. Patenti A2, A, B1 e B: per i primi tre anni dal conseguimento non è consentito il superamento della velocità di 100 km/h per le autostrade e di 90 km/h per le strade extraurbane principali. Per approfondire, ecco il nostro articolo sulle novità di febbraio per i neopatentati. Novità 2015 Le limitazioni della potenza (55 kw/t e 70 kw per M1) di cui abbiamo parlato in precedenza non si applicheranno laddove il neopatentato sia affiancato da una persona con patente di guida da almeno 10 anni e di età non superiore a 65 anni. In ogni caso le restrizioni dureranno solo 6 mesi purché il neopatentato non abbia commesso infrazioni in tale periodo. Le restrizioni per neopatentati, inoltre, verranno estese anche agli over 80: chi ha superato gli 80 anni, potrà vantarsi di essere tornato ragazzo in quanto sarà equiparato ad un neopatentato sia per quanto riguarda la potenza (55 kw/t e 70 kw per M1) sia per la velocità massima (100 km/h in autostrada e 90 km/h in strade extraurbane principali). [caption id="attachment_16185" align="aligncenter" width="622"] Arrivano le restrizioni per gli over 80 col nuovo codice della strada 2015[/caption] Alla base di queste modifiche ci sono 2 polemiche: la prima è che i neopatentati, con la restrizione assoluta di guidare determinati veicoli, possono trovarsi nella situazione piuttosto comune di avere solo l'auto di famiglia a disposizione e di non poterla guidare a causa delle limitazioni imposte alla potenza. In tal modo, nella pratica, un neopatentato è costretto a "stare fermo" per un anno, in attesa che finisca la restrizione, per poi mettersi alla guida della "potente auto di famiglia" senza aver fatto sufficientemente pratica. Con il nuovo codice della strada 2015, invece, non solo si abbassa il tempo di attesa a soli 6 mesi, ma si consente loro di guidare (con la presenza di un adulto) per poter acquisire esperienza alla guida dell'auto che prima o poi dovranno comunque guidare. Allo stesso tempo, sono molti a lamentare che gli anziani diventino a loro volta pericolosi alla guida di macchine potenti senza avere gli stessi tempi di reazione della gioventù. Per questo motivo verranno introdotte restrizioni per gli over 80 alla pari di quelle dei neopatentati.

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Al GP d'Australia Rossi vince una emozionante sfida con Lorenzo e approfitta della caduta di Marquez a 10 giri dal termine, conquistando una vittoria importantissima per la corsa al secondo posto. Bisogna dirlo: Rossi aveva dichiarato di aver messo nel mirino il secondo posto di questo Motomondiale e da allora ha lottato con grande coraggio rispolverando il suo indubbio valore. La caduta di Marquez è stata determinante per questo successo nel GP d'Australia, dato che lo spagnolo - già campione di questo 66° Motomondiale - continua ad essere irraggiungibile. Ma basta analizzare i piazzamenti di Rossi per rendersi conto che sta disputando un'ottima stagione con un secondo posto più che meritato: 2 vittorie, 4 secondi posti e 4 terzi posti sui 16 disputati finora. Quando mancano solo i GP di Malesia e Comunità Valenciana, Rossi può vantare un margine di 8 punti su Lorenzo e 25 su Pedrosa. L'unico pilota italiano in mezzo ai dominatori spagnoli. L'inizio di questo GP d'Australia è stato targato dal trio Marquez, Lorenzo e Rossi. Con Marquez al comando e Pedrosa ritiratosi per dei danni alla moto dopo l'incidente con Iannone, la scena era tutta per loro: Rossi e Lorenzo, Lorenzo e Rossi. A partire dal sorpasso dell'italiano ai danni dello spagnolo a 18 giri dal termine, abbiamo assistito ad una serie di sorpassi e controsorpassi. Esce vincente da questa sfida il Dottore che, a 10 giri dalla fine, passa in testa approfittando della caduta di Marquez. Lorenzo in calo a causa delle gomme si accontenta del secondo posto. [caption id="attachment_16180" align="aligncenter" width="622"] Marquez cade al GP d'Australia 2014[/caption] Col Marquez più "umano" visto negli ultimi tempi, che in Australia - a differenza di Misano - è caduto mentre era al comando in tutta tranquillità, verrebbe da chiedersi se il Motomondiale avrebbe preso una piega diversa qualora fosse iniziato di recente. Una cosa è certa, Valentino ha di nuovo fame e conquista un'altra vittoria, questa in Australia, arrivata al 250° GP della sua carriera e che rappresenta una crescita e un motivo di ottimismo per la prossima stagione.
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Vediamo i vincitori di Autostyle Design Competition 2014, l'undicesima edizione della manifestazione che si è svolta a Mantova il 9 e il 10 ottobre 2014 e tutti i dettagli: concorso, esposizione e workshop. AUTOSTYLE 2014: premiati i designer di Francia, Norvegia e Italia A Palazzo Te di Mantova, trionfano Xavier Dellvallée, Erik Saetre ed Antonio Paglia. La giuria, composta da grandi nomi del design del settore automobilistico mondiale, ha premiato la versione speciale della Jeep Renegade e della Volvo XC Coupé realizzate rispettivamente da Xavier Delvallée, francese di soli 21 anni studente dell’Isd di Valenciennes, ed Erik Saetre, norvegese di 24 anni della Norwegian University of science & Technology. Sono loro, dunque, i principali vincitori di Autostyle Design Competition 2014: Migliore proposta nella categoria Urban Cars/Crossover quella del francese, miglior lavoro nella categoria Sports Cars il progetto del norvegese. Ad Antonio Paglia, 30 anni, del Politecnico di Milano è stato assegnata la targa Creativity Award dalla rivista Auto & Design per la sua versione della Peugeot 108. Edizione 2014 [caption id="attachment_16174" align="aligncenter" width="622"] Si è tenuta a Mantova l'undicesima edizione di Autostyle Design Competition (2014)[/caption] Come ogni anno, il concorso internazionale per designer è stato il cuore di Autostyle Design Competition 2014, l’evento dedicato al design auto promosso da Berman S.p.A. con la collaborazione di partner istituzionali e del mondo economico (Autostyle Design Competition 2014 è organizzato da Berman S.p.a con la collaborazione di Auto&Design, Comune di Mantova, Politecnico di Milano (Polo di Mantova), Wacom e Associazione “Tazio Nuvolari”. Hanno concesso il loro patrocinio Comune di Mantova, Camera di Commercio di Mantova, Provincia di Mantova.). Oltre ai giovani talenti che detteranno le regole dello stile negli anni a venire, protagonisti di questa undicesima edizione di Autostyle Design Competition sono stati i designer e i loro workshop. Prestigiosa la sede dell’evento: Palazzo Te, la dimora gonzaghesca progettata da Giulio Romano. Per uno sposalizio tra design moderno e arte rinascimentale. A ospitare il consueto programma di workshop e la cerimonia di presentazione di Autostyle Design Competition 2014 è stata, a partire da giovedì pomeriggio, la sala polivalente del palazzo. L’Esedra, il giardino interno della villa giuliesca, ha accolto l’esposizione delle autovetture, mentre le Fruttiere hanno fatto da contenitore alla Design Gallery, alle proposte dei dodici studenti e alla Wall of fame. Star del design e nuove leve si sono avvicendate sul palco dei relatori: una conferma di come Autostyle rappresenti una fucina di talenti unica nel suo genere. La mostra allestita alle Fruttiere sarà aperta al pubblico anche nelle giornate di sabato 11 e domenica 12 ottobre. Il programma dei workshop Dopo la cerimonia d’apertura di Autostyle Design Competition 2014, César Pieri, designer Jaguar, partecipante all’edizione 2011 di Autostyle, ha raccontato la nascita della Jaguar Project 7. A seguire, Axel Breun, Responsabile sviluppo prototipi di Renault, ha presentato “Il nuovo design della Renault”. La chiusura della giornata è spettata a due chief designer: Claudio Messale (Ford Europe), con un workshop dedicato alla “Mustang del cinquantennale”, e Filippo Perini (Lamborghini), che ha parlato del progetto Huracán. Marco Vendrame (Italdesign) è stato il primo protagonista di venerdì mattina: con il suo workshop ha illustrato il concept Parcour di Italdesign Giugiaro. A seguire l’intervento di Flavio Manzoni (Ferrari), che ha parlato delle nuove soluzioni di progetto che hanno portato alla nascita della nuova California. Infine, Roberto Giolito (Fiat) ha chiuso il ciclo dei workshop con la presentazione della Fiat 500X, il nuovissimo suv della casa torinese.   [caption id="attachment_16176" align="aligncenter" width="622"] Fiat 500X in esposizione a Mantova all'undicesima edizione dell'Autostyle Design Competition (2014)[/caption] Il concorso Il gran finale della due giorni di Autostyle Design Competition 2014 è stato riservato ai dodici finalisti provenienti da tutto il mondo, che quest’anno si sono cimentati nelle Versioni speciali di Peugeot 108, Jeep Renegade, Jaguar F-Type Coupé, Maserati Alfieri (concept car) e Volvo XC Coupé (concept car). Venerdì mattina la cerimonia di premiazione, con la proclamazione dei vincitori da parte della Commissione di valutazione, composta da Alessandro Maccolini (Alfa Romeo), Klemens Rossnagel (Audi), Fulvio Cinti (Auto&Design), Flavio Manzoni (Ferrari), Roberto Giolito (Fiat), Claudio Messale (Ford), Wolfgang Egger (Italdesign), Filippo Perini (Lamborghini), Anna Costamagna (Peugeot-Citroën), Robin Page (Volvo). L’esposizione [caption id="attachment_16175" align="aligncenter" width="622"] L'automobile invisibile Berman[/caption] Gli spazi delle Fruttiere si sono tramutati nella casa del Design, con una mostra che ha celebrato la creatività applicata al mondo automotive. Oltre ai pannelli con le proposte dei giovani designer finalisti, sono stati esposti modelli, progetti e fotografie provenienti dai Centri Stile della case auto. Parte del percorso di visita la Wall of Fame di Autostyle, un albo d’oro con il racconto per immagini dei successi professionali di chi, nelle passate edizioni, partecipò al concorso e ora fa parte dei team di creativi delle case auto più importanti del momento. L’Esedra ha accolto, invece, venti tra le vetture più significative dell’anno, già in produzione oppure prototipi, dalle sportive alle berline, fino alle crossover. Ad esempio, la Huracán della Lamborghini o la nuova California della Ferrari, la 500X firmata Fiat, la Jeep Renegade, le nuove Yaris e gli ultimi modelli Renault.
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Il rapporto tra epilessia morfeica e patente di guida non è mai stato idilliaco: l'epilessia morfeica era tra le patologie considerate a rischio per la sicurezza stradale. Il decreto ministeriale del 30/11/2010 introduce delle differenze tra i vari tipi di epilessia, riabilitando finalmente le persone guarite e quelle morfeiche. Cosa prevede? Nuvolari ve lo spiega nel dettaglio. Contesto normativo italiano Vediamo il contesto normativo che regola il rapporto tra epilessia e patente di guida. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con decreto ministeriale del 30 novembre 2010 (Gazzetta Ufficiale n. 301 del 27.12.2010), recepisce la direttiva 2009/112/CE secondo cui "il rilascio e la conferma di validità della patente di guida a soggetti con patologie a carico dell'apparato visivo, diabetici o epilettici è subordinato all'accertamento dei requisiti previsti dagli allegati I, II e III, facenti parte integrante del presente decreto". Con gli allegati 1 e 2 inerenti a vista e diabete mellito, è l'allegato 3 a regolare la possibilità di guidare per gli epilettici. Epilessia e patente Per coloro i quali soffrono di epilessia, la patente di guida può essere rilasciata e rinnovata nei casi previsti dall'allegato III del decreto ministeriale del 30/11/2010. Il decreto prevede che "le crisi epilettiche o le altre alterazioni improvvise dello stato di coscienza costituiscono un pericolo grave per la sicurezza stradale allorché sopravvengono al momento della guida di un veicolo a motore". Come si definisce un soggetto epilettico pericoloso per la sicurezza stradale? Secondo il decreto, "per epilessia si intende il manifestarsi di due o più crisi epilettiche non provocate, a distanza di meno di cinque anni l'una dall'altra". Una "crisi epilettica provocata" è una crisi scatenata da una causa identificabile e potenzialmente evitabile. Vediamo in modo schematico cosa prevede in modo generico l'allegato III su epilessia e patente (rilascio e rinnovo). Già dopo una prima crisi epilettica, uno specialista deve specificare un periodo di interdizione alla guida. Naturalmente esistono diverse crisi epilettiche e diverse sindromi epilettiche ognuna delle quali può incidere in modo differente sulla pericolosità del soggetto alla guida. Le persone che sono considerate clinicamente guarite da uno specialista e non hanno presentato crisi epilettiche da almeno 10 anni in assenza di trattamento farmacologico non sono più soggette a restrizioni o limitazioni Per i soggetti senza crisi da almeno 10 anni ma ancora in trattamento non è previsto il conseguimento/rinnovo della patente per le sole categorie C, C + E, D, D + E e per le sottocategorie C1, C1 + E, D1 e D1 + E I soggetti senza crisi da almeno 5 anni ma ancora in trattamento farmacologico saranno sottoposti a controlli periodici da parte della Commissione medica locale che stabilirà la durata del periodo di idoneità dopo aver acquisito la certificazione emessa dallo specialista Per il rapporto tra epilessia e patenti di categorie A, B, B + E e sottocategorie A1 e B1 è specificamente previsto che: Crisi epilettica provocata: la persona che ha avuto una crisi epilettica provocata a causa di un fattore scatenante identificabile, con scarsa probabilità che si ripeta al volante, può essere dichiarata idonea alla guida (con necessità di parere neurologico) Prima o unica crisi epilettica non provocata: il candidato che ha avuto una prima crisi epilettica non provocata può essere dichiarato idoneo alla guida dopo un periodo di sei mesi senza crisi, su parere di uno specialista. È necessario inoltre un periodo di osservazione di cinque anni senza crisi epilettiche. Più crisi epilettiche non provocate: il candidato può essere dichiarato idoneo alla guida dopo un periodo, documentato e certificato da parte dello specialista neurologo, di un anno senza ulteriori crisi Cambiamenti della terapia anti-epilettica: al paziente può essere raccomandato di non guidare per un periodo di sei mesi a seguito di modifiche alla terapia decise dal medico; in caso di crisi in tale periodo il paziente deve essere sospeso dalla guida per tre mesi se il trattamento efficace precedentemente applicato viene nuovamente applicato Intervento chirurgico per l'epilessia: il candidato può essere dichiarato idoneo alla guida dopo un periodo, certificato dallo specialista, di un anno senza ulteriori crisi Per il rapporto tra epilessia e patenti di categorie C, C + E, D, D + E e sottocategorie C1, C1 + E, D1 e D1 + E è specificamente previsto che: È idoneo alla guida il candidato che non ha assunto farmaci anti-epilettici per dieci anni senza crisi, con controllo medico appropriato (assenza di patologia cerebrale e attività epilettiforme all'elettroencefalogramma) Crisi epilettica provocata: il candidato che ha avuto una crisi epilettica provocata a causa di un fattore scatenante identificabile, con scarsa probabilità di ripetizione durante la guida, può essere dichiarato idoneo alla guida per veicoli ad uso privato e non per trasporto terzi Prima o unica crisi epilettica non provocata: il candidato che ha avuto una prima crisi epilettica non provocata può essere dichiarato idoneo alla guida dopo un periodo di dieci anni senza ulteriori crisi senza il ricorso a farmaci anti-epilettici, a condizione che sia stata effettuata una valutazione medica specialistica appropriata Più crisi epilettiche non provocate: devono trascorrere dieci anni senza crisi epilettiche, senza l'assunzione di farmaci anti-epilettici e senza alcuna attività epilettiforme all'elettroencefalogramma. Ciò vale anche in caso di epilessia dell'età pediatrica. In questi casi la Commissione dovrà stabilire una validità limitata che non potrà essere superiore a due anni Epilessia morfeica [caption id="attachment_16169" align="aligncenter" width="622"] Nuvolari vi spiega il profilo legislativo sul rapporto tra epilessia morfeica e patente di guida[/caption] Vediamo nello specifico il rapporto tra epilessia morfeica e patente di guida. Secondo il decreto ministeriale, infatti, è previsto un profilo specifico per "crisi esclusivamente durante il sonno". L'epilessia morfeica, cioè l'epilessia caratterizzata da crisi notturne, prima di questo decreto, era considerata alla stregua delle altre forme epilettiche ledendo il diritto alla mobilità delle persone affette da epilessia morfeica nonostante, concettualmente, le crisi non potessero verificarsi mai durante la guida. Insieme al riconoscimento di una possibile - seppur lunga - guarigione, il decreto dà finalmente la possibilità di guidare agli epilettici notturni. Il decreto prevede che "il candidato che soffre di crisi esclusivamente durante il sonno può essere dichiarato idoneo alla guida a condizione che il manifestarsi delle crisi sia stato osservato per un periodo non inferiore al periodo senza crisi previsto per l'epilessia (un anno). In caso di attacchi/crisi durante la veglia, è richiesto un periodo di un anno senza ulteriori manifestazioni prima del rilascio della patente di guida (cfr. "Epilessia")." Quindi, purché siano del tutto assenti crisi durante la veglia, la persona affetta da epilessia morfeica potrà ottenere una regolare patente (o rinnovo) dopo un periodo di osservazione di un anno da parte della Commissione medica locale. Il riconoscimento dell'epilessia morfeica, tuttavia, non è previsto per le patenti delle categorie C, C + E, D, D + E e per le sottocategorie C1, C1 + E, D1 e D1 + E.
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