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Auto d'epoca: il bollo si paga

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La legge di stabilità 2015 modifica l'esenzione dal pagamento del bollo: nel 2015 si pagherà anche per auto con più di 20 anni in quanto l'età minima è stata innalzata a 30 anni. Questo per combattere il forte abuso per beneficiare delle agevolazioni fiscali. Il 2015 sarà un anno di profonde novità per i guidatori, a partire dall'arrivo del nuovo codice della strada 2015, fino ad arrivare ad alcune novità introdotte in altre sedi, come la legge di stabilità 2015. È proprio in quest'ultima che il Governo rivede la situazione sulle auto d'epoca, riscontrando che la legge attuale è troppo permissiva. Oggi infatti un'auto è esentata dal pagamento del bollo se ha più di venti anni e se ha rilevanza storica. Purtroppo la rilevanza storica è stata concessa con una certa facilità rendendo quasi automatica l'agevolazione al 20° compleanno dell'auto. Addirittura molti veicoli commerciali obsoleti hanno ottenuto la certificazione di rilevanza storica, pur essendo regolarmente impiegati con tutto lo smog che ne consegue. Basti pensare che nel 2011 c'erano 1500 auto con certificazione di rilevanza storica; nel 2012 erano 160 mila (dati forniti da Angelo Sticchi Damiani, presidente dell'ACI). Con questa proposta verranno recuperati ben 200 milioni di euro. Il presidente dell'ACI è, dunque, consapevole che questi numeri sono la fotografia di un'Italia che non perde occasione per approfittare di qualsiasi agevolazione: "proporremo al Governo delle misure che prevedono una lista chiusa di modelli con rilevanza storica che meritano di essere tutelati". Roberto Loi, presidente dell'ASI - l'ente responsabile della certificazione di storicità -, critica la legge di stabilità poiché danneggerebbe molti collezionisti mettendo a rischio demolizione tanti modelli del periodo 1985-1995. Anche Eugenio Franzetti, responsabile della comunicazione di Peugeot, solleva la questione: "si rischia che per punire i furbi si vadano a penalizzare anche i collezionisti che senza esenzione del bollo non potrebbero permettersi la vettura". Alcuni giustamente invocano una soluzione intermedia che possa considerare un "grado di storicità" dipendente sia dal modello di vettura, sia dalla sua età e far pagare una sorta di "bollo a scalare" a seconda delle fasce di vetture. La proposta dell'ACI L'ACI ha proposto un elenco finito di modelli con più di 20 anni che abbiano rilevanza storica. Si tratta di 340 modelli di varie marche e segmenti. Ecco l'elenco modelli storici proposto dall'ACI in ordine di brand: AC (tutti i tipi) Alfa Romeo 155 (tutti i modelli a benzina) Alfa Romeo 164 (tutti i modelli a benzina) Alfa Romeo 1750 (tutti i modelli) Alfa Romeo 2000 (tutti i modelli) Alfa Romeo 33 1.7 16v Alfa Romeo 6 (tutti i modelli) Alfa Romeo 75 1.8 Turbo Alfa Romeo 75 2.0 Twin Spark Alfa Romeo 75 2.5 V6 Alfa Romeo 75 3.0 V6 Alfa Romeo 90 (tutti i modelli) Alfa Romeo Alfasud (tutti i modelli) Alfa Romeo Alfetta (tutti i modelli) Alfa Romeo Arna (tutti i modelli) Alfa Romeo Giulia (tutti i modelli) Alfa Romeo Nuova Giulietta (tutti i modelli a benzina) Alfa Romeo GT Junior (tutti i modelli) Alfa Romeo RZ 3.0 Alfa Romeo Spider (modelli prodotti dal 1966 al 1993) Alfa Romeo SZ 3.0 Alpine Renault (tutti i tipi) Apal Speedster (tutti i modelli) Aro (tutti i tipi a benzina) Aston Martin (tutti i tipi) Audi 100 (tutti i modelli Quattro) Audi 200 (tutti i modelli) Audi 80 (tutti i modelli Quattro) Audi 90 (tutti i modelli Quattro) Audi Cabrio (tutti i modelli) Audi Coupè (tutti i modelli) Audi Quattro (tutti i modelli) Audi V8 (tutti i modelli) Austin Metro MG (modelli Turbo) Austin Mini (tutti i modelli) Austin Healey (tutti i tipi) Autobianchi 500 Giardinetta Autobianchi A112 (tutti i modelli Abarth) Autobianchi Bianchina (tutti i modelli) Autobianchi Y10 1.3 GT Autobianchi Y10 4wd Autobianchi Y10 Turbo Automirage (tutti i tipi) Bentley (tutti i tipi) Bertone (tutti i tipi a benzina) BMW 1502 (tutti i modelli) BMW 1602 (tutti i modelli) BMW 2002 (tutti i modelli) BMW 2800 (tutti i modelli) BMW 3.0/3.3 (tutti i modelli) BMW Serie 3 (tutti i modelli Cabrio) BMW Serie 3 (tutti i modelli Coupè) BMW Serie 3 (tutti i modelli Touring) BMW Serie 3 318IS BMW Serie 3 320IS BMW Serie 3 323 BMW Serie 3 325 BMW Serie 3 M3 BMW Serie 5 525 (solo benzina) BMW Serie 5 530 (solo benzina) BMW Serie 5 535 BMW Serie 5 540 (solo benzina) BMW Serie 5 M535i BMW Serie 5 M5 (solo versioni E28, E34) BMW Serie 6 (tutti i modelli) BMW Serie 7 (tutti i modelli) BMW Serie 8 (tutti i modelli) BMW Z1 (tutti i modelli) Bugatti (tutti i tipi) Cadillac (tutti i tipi) Caterham (tutti i tipi) Chevrolet Blazer (tutti i modelli) Chevrolet Camaro (tutti i modelli) Chevrolet Corvette (tutti i modelli) Chevrolet Suburban (tutti i modelli) Chrysler Viper (tutti i modelli) Citroen 2cv (tutti i modelli) Citroen AMI6 (tutti i modelli) Citroen AMI8 (tutti i modelli) Citroen AX (tutti i modelli Sport) Citroen BX GTI Citroen CX (tutti i modelli a benzina) Citroen ID-DS (tutti i modelli) Citroen Mehari (tutti i modelli) Citroen SM (tutti i modelli) Citroen Visa GTI Citroen Visa Mille Piste Citroen Visa Trofeo Citroen XM 2.0 Turbo Citroen XM 3.0 DAF (tutti i tipi) Daihatsu Feroza (tutti i modelli) Daimler (tutti i tipi) Datsun (tutti i tipi) De Tomaso (tutti i tipi) Dino (tutti i tipi) Elva (tutti i tipi) Ferrari (tutti i tipi) Fiat 124 1400 Special Fiat 124 1600 Special T Fiat 124 Familiare Fiat 124 Abarth Rally Fiat 124 Coupè / Sport Coupè Fiat 124 Spider / Sport Spider Fiat 127 1300 Sport Fiat 127 4 Porte Fiat 127 Panorama Fiat 127 Rustica Fiat 128 Coupè Fiat 128 Familiare Fiat 128 Rally Fiat 130 (tutti i modelli) Fiat 131 Rally Abarth Fiat 131 Racing Fiat 131 Racing Volunetrico Fiat 132 (tutti i modelli a benzina) Fiat 500 (tutti i modelli) Fiat 850 (tutti i modelli) Fiat Campagnola (tutti i modelli) Fiat Cinquecento Giannini Fiat Cinquecento Scioneri Fiat Cinquecento Sporting Fiat Croma (tutti i modelli Turbo Bz.) Fiat Croma 1.9 ID Fiat Croma 2.5 V6 Fiat Croma CHT Fiat Dino (tutti i modelli) Fiat Duna (tutti i modelli) Fiat Panda 30 Fiat Panda 45 Fiat Panda 4×4 Fiat Punto (tutti i modelli Cabrio) Fiat Punto GT Turbo Fiat Punto Energy Saving Fiat Regata Energy Saving Fiat Ritmo (tutti i modelli Abarth) Fiat Ritmo (tutti i modelli Cabrio) Fiat Ritmo 105 Fiat Ritmo Energy Saving Fiat Tempra (tutti i modelli 4×4) Fiat Tipo 1.8 Fiat Tipo 2.0 Fiat Tipo Giannini Fiat Uno Turbo D Fiat Uno Turbo I.E. Fiat X1/9 (tutti i modelli) Ford Capri (tutti i modelli) Ford Escort (tutti i modelli Cabrio) Ford Escort (tutti i modelli RS) Ford Escort Cosworth Ford Escort GT Ford Escort Mexico Ford Escort XR3 Ford Fiesta (tutti i modelli Turbo) Ford Fiesta XR2 Ford M151 (tutti i modelli) Ford Mustang (tutti i modelli) Ford Sierra (tutti i modelli 4×4) Ford Sierra (tutti i modelli RS) Ford Sierra XR4 Ford Sierra V6 Giannini (tutti i tipi) Ginetta (tutti i tipi) Honda Civic (tutti i modelli Coupè) Honda NSX 3.0 Hyundai S-Coupè (tutti i modelli) Innocenti Mini (tutti i modelli) Iso-Rivolta (tutti i tipi) Jaguar (tutti i tipi) Jeep (tutti i tipi a benzina) Jensen (tutti i tipi) Lada Niva (tutti i modelli) Lamborghini (tutti i tipi) Lancia 037 Rally Lancia Beta (tutti i modelli Coupè) Lancia Beta (tutti i modelli Spider) Lancia Beta HPE (tutti i modelli) Lancia Beta Montecarlo Lancia Dedra (tutti i modelli 4×4) Lancia Dedra (tutti i modelli Turbo a benzina) Lancia Delta (tutti i modelli 4×4) Lancia Delta (tutti i modelli Turbo e HF) Lancia Delta GT Lancia Delta S4 Lancia Fulvia (tutti i modelli) Lancia Gamma (tutti i modelli) Lancia K Coupè Lancia K Turbo 20v Lancia Montecarlo (tutti i modelli) Lancia Prisma 4WD Lancia Stratos HF (tutti i modelli) Lancia Thema (tutti i modelli a benzina) Lancia Trevi Volumex Land Rover (tutti i tipi) Lincoln (tutti i tipi) Lotus (tutti i tipi) Marcos (tutti i tipi) Maserati (tutti i tipi) Matra (tutti i tipi) Mazda MX-3 (tutti i modelli) Mazda MX-5 (tutti i modelli) Mazda RX-7 (tutti i modelli) Mercedes Tutte le serie G (tutti i modelli) Mercedes Tutte le serie S (tutti i modelli) Mercedes Tutte le serie SL (tutti i modelli) Mercedes W114/115 (tutti i modelli Cabrio) Mercedes W114/115 (tutti i modelli Ce) Mercedes W123 (tutti i modelli Cabrio) Mercedes W123 (tutti i modelli Ce) Mercedes W124 (tutti i modelli Cabrio) Mercedes W124 (tutti i modelli Ce) Mercedes W201 (190) 2.3 16v Mercedes W201 (190) 2.5 16v MG (tutti i tipi) Mitsubishi 3000 (tutti i modelli) Mitsubishi Eclipse (tutti i modelli) Mitsubishi Pajero (tutti i modelli) Morgan (tutti i tipi) Morris Mini (tutti i modelli) Nissan 200 SX Nissan 300 ZX Nissan Patrol (tutti i modelli) NSU (tutti i tipi) Oldsmobile (tutti i tipi) Opel Ascona 1.9 2 Porte Opel Ascona 400 Opel Ascona A 1.6 S/SR Opel Ascona A 1.9 S/SR Opel Ascona B 1.9/2.0 Opel Ascona SR Opel Calibra (tutti i modelli) Opel Commodore (tutti i modelli) Opel Corsa GSI Opel Kadett (tutti i modelli Cabrio) Opel Kadett B Coupè Rally 1.9 Opel Kadett C GT/E 1.9/2.0 Opel Kadett E GSI 1.8 Opel Kadett 2.0 16v Opel Manta (tutti i modelli) Opel Omega 3.0 24v Opel Senator (tutti i modelli) Panther (tutti i tipi) Peugeot 104 ZS Peugeot 106 Rally Peugeot 205 (tutti i modelli Cabrio) Peugeot 205 GTI Peugeot 205 Rally Peugeot 205 Turbo 16v Peugeot 304 (tutti i modelli Cabrio) Peugeot 309 GTI Peugeot 405 (tutti i modelli Turbo) Peugeot 405 MI16 Peugeot 504 (tutti i modelli Cabrio) Peugeot 504 (tutti i modelli Coupè) Peugeot 605 2.0 Turbo Peugeot 605 3.0 24v Pininfarina (tutti i tipi) Pontiac Firebird (tutti i modelli) Porsche (tutti i tipi) Rayton Fissore (tutti i tipi) Renault 19 (tutti i modelli Cabrio) Renault 21 2.0 Turbo Renault 25 2.5 V6 Turbo Renault 30 (tutti i modelli) Renault 4 850 Renault 4 Frog Renault 5 (tutti i modelli Alpine) Renault 5 (tutti i modelli Cabrio) Renault 5 (tutti i modelli Turbo) Renault 5 GT Turbo Renault Clio (tutti i modelli Williams) Renault Clio 1.8 16v Renault Espace (tutti i modelli Quadra) Renault Espace 2.8 V6 Renault Fuego (tutti i modelli Turbo Bz.) Renault Safrane (tutti i modelli) Renault Simpar (tutti i tipi) Rolls Royce (tutti i tipi) Rover 2600 SD1 (tutti i modelli) Rover 3500 SD1 (tutti i modelli) Rover 3500 P6 (tutti i modelli) Rover Mini (tutti i modelli) Rover Vanden Plas SD1 (tutti i modelli) Rover Vitesse SD1 (tutti i modelli) Saab 900 (tutti i modelli) Saab 9000 (tutti i modelli Cabrio) Saab 9000 (tutti i modelli Turbo) Saab 96 (tutti i modelli) Saab 99 (tutti i modelli) Seat 600 Jungla Seat 850 Orsa Seat Ibiza GT Simca 1000 Rally Simca Bagheera (tutti i modelli) Skoda 105 (tutti i modelli) Skoda 120 (tutti i modelli) Skoda 130 (tutti i modelli) Steyr Puch (tutti i tipi) Subaru Legacy (tutti i modelli) Suzuki LJ (tutti i modelli) Suzuki SJ/Samurai (tutti i modelli) Talbot Murena (tutti i modelli) Talbot Samba Cabrio Talbot Samba Rally Talbot Sunbeam Lotus (tutti i modelli) Talbot Sunbeam TI (tutti i modelli) Toyota Celica (tutti i modelli) Toyota Land Cruiser (tutti i modelli) Toyota MR2 (tutti i modelli) Toyota Supra (tutti i modelli) Triumph Dolomite Sprint Triumph GT6 (tutti i modelli) Triumph Spitfire (tutti i modelli) Triumph Stag (tutti i modelli) Triumph TR7 (tutti i modelli) Triumph TR8 (tutti i modelli) UAZ (tutti i tipi) Venturi (tutti i tipi) Volkswagen Corrado (tutti i modelli) Volkswagen Golf (tutti i modelli Cabrio) Volkswagen Golf (tutti i modelli G60) Volkswagen Golf (tutti i modelli Syncro) Volkswagen Golf 1100 Volkswagen Golf GTD Volkswagen Golf GTI Volkswagen Golf V6 Volkswagen Maggiolino (tutti i modelli) Volkswagen Passat (tutti i modelli G60) Volkswagen Passat (tutti i modelli Syncro) Volkswagen Pescaccia (tutti i modelli) Volkswagen Scirocco (tutti i modelli) Volkswagen Porsche (tutti i tipi) Volvo 240/245 (tutti i modelli a benzina) Volvo 262/264 (tutti i modelli) Volvo 480 (tutti i modelli Turbo) Volvo 780 (tutti i modelli) Volvo 850 T5 (tutti i modelli) Westfield (tutti i tipi) Willys (tutti i tipi) Wolseley (tutti i tipi)  

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Concorso fotografico "Risveglia la sostenibilità"

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La società che ha realizzato Carsh, l'app del car sharing comparato, è protagonista di un'iniziativa in favore dell'ecosostenibilità: il concorso fotografico "IG CARSH Contest: Risveglia la sostenibilità". L'iniziativa è realizzata in collaborazione con l'artista @Finnanofenno e con l'ausilio dei canali comunicativi della più grande community di fotografi Instagram del mondo @igworldclub. Lanciata il 26 ottobre 2014, ha raccolto oltre 650 foto. In cosa consiste il concorso Il concorso promosso da Carsh si svolge in quattro città italiane: Milano, Roma, Firenze e Napoli. Terminerà il 30 Ottobre 2014. Il simpatico allestimento grafico a contorno dell'iniziativa è ispirato alla vita dei cittadini di queste città e rappresentato dai tipici saluti di ogni città; "Weilà Milano", "Aò Roma", "Ué Napoli", "Oh Firenze". Per partecipare al concorso basta scattare una foto che rappresenta la sostenibilità o la natura (da un parco ad un vaso di fiori fino a una soluzione di bike/car sharing etc.) in una delle 4 città identificate e caricarla su Instagram utilizzando l'hashtag relativo alla città in cui è stata scattata la foto: #weilamilano, #aoroma, #uenapoli, #ohfirenze. L'obiettivo dell'iniziativa è sensibilizzare le comunità locali, attraverso un canale giovane e fortemente social qual è Instagram, alla quantità di soluzioni di sostenibilità presenti nella propria città. Potrebbe interessarti anche: le migliori app per l'automobile

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Età e valore medio 2014 delle auto in Italia

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Da uno studio di Facile.it emergono dei dati molto interessanti sulle auto italiane del 2014: in particolare l'età media delle auto in Italia e il valore medio delle auto in Italia vengono analizzati e comparati a quelli dell'anno scorso, mostrando una forte correlazione con i dati sul reddito e la crisi economica. Il comparatore di prezzi di assicurazione auto Facile.it in collaborazione con Assicurazione.it ha svolto un'analisi sulle auto circolanti in Italia rilevando un deciso aumento dell'età media delle auto e un altrettanto netta diminuzione del loro valore medio. Vediamo i dettagli dello studio e proviamo ad interpretare i dati. Lo studio sulle auto in Italia [caption id="attachment_16268" align="alignnone" width="622"] Grafico dell'età media delle auto in Italia[/caption] Secondo lo studio di Facile.it, l'età media delle auto circolanti in Italia (aggiornato a settembre 2014) è di 8,77 anni. In media, dunque, le auto circolanti in Italia risalgono all'inizio del 2006. Il valore medio delle auto in Italia si attesta a 7.487 euro. I dati fotografano la situazione attuale ma vengono anche confrontati con i dati dell'anno scorso: auto più vecchie e dal valore inferiore. L'anzianità è salita da 8,27 anni del 2013 a 8,77 anni attuali, con un abbassamento del valore delle auto da 9.026 euro del 2013 a 7.487 euro di oggi: un crollo di oltre 1.500 euro. Lo studio prova anche a comparare i dati su base regionale, rilevando come al sud la situazione sia peggiore di quella del nord: se le auto italiane hanno 8,77 anni in media, quelle della Sardegna sono molto più vecchie arrivando addirittura a 9,75 anni, quelle della Basilicata 9,63 anni e quelle della Sicilia 9,51 anni. Molto alte anche le età medie in Calabria (9,26 anni), Friuli Venezia Giulia (9,22) e Puglia (9,1). Valori inferiori alla media si trovano, invece, in Toscana (8,0 anni), Valle d’Aosta (8,08) e Lombardia (8,26). Tutti questi dati acquistano ancora più peso se consideriamo che l'ACI nel 2007 fissava l'età media dei veicoli in Italia a 7,5 anni. Riguardo al valore delle auto in Italia, i dati su base regionale risultano piuttosto simili a quelli sull'età: le auto dal valore inferiore in Italia si trovano in Sardegna, con appena 6.430 euro; seguono la Sicilia con 6.540 euro, la Calabria con 6.760 euro e la Campania con 6.935 euro. I prezzi medi più elevati delle auto circolanti in Italia si trovano in Valle d’Aosta (8.715 euro), Trentino Alto Adige (8.400 euro), Veneto (8.220 euro) e Lombardia (8.205 euro). La correlazione inversa tra età e reddito, secondo lo studio, è collegata con il reddito: sia su base nazionale, sia su base regionale, la situazione delle auto è spiegabile con la crisi economica: è evidente che i dati seguano i livelli di reddito delle regioni con differenze marcate tra nord e sud. Cosa significano questi dati Innanzitutto va fatta una serie di premesse: per poter valutare attendibilità e fedeltà dell'analisi occorrerebbe conoscere informazioni dettagliate sul campione utilizzato. Lo studio di cui abbiamo parlato è stato realizzato da Facile.it, tuttavia non è chiaro se il campione utilizzato sia rappresentativo e se, quindi, i risultati dell'analisi possano essere estesi all'intera popolazione. L'unità d'analisi è fondamentale anche per evitare di commettere errori interpretativi, quali la fallacia ecologica. Infine, una correlazione tra dati richiede un grosso sforzo interpretativo per stabilire l'esistenza di un rapporto causa-effetto. Fatte queste necessarie premesse, è naturalmente ipotizzabile che la crisi economica in Italia possa far calare il mercato dell'auto, il valore delle auto stesse e far aumentare l'età media con meno immatricolazioni. È anche interpretabile in tal senso lo studio di Autoscout24 secondo cui il prezzo medio delle auto usate è cresciuto dell'1,24%, segno che la crisi economica spinge le persone a cercare un'auto usata piuttosto che comprarne una nuova. Nonostante ciò, potrebbero essere diverse le cause dell'abbassamento dell'età media e del valore medio delle auto. La saturazione del mercato dell'auto, ad esempio, rende più florido il mercato di auto usate e spiega anche una minore richiesta di auto nuove: in questo modo i prezzi delle auto si abbassano tout court mentre l'età media è destinata a crescere. L'età media, a proposito, essendo per l'appunto una media, è un risultato che soffre dei cosiddetti valori estremi: su una media di 8,77 anni, incidono molto di più le auto d'epoca - che possono avere anche 40 anni in più dell'età media - che le auto appena immatricolate - che al massimo possono avere 8,76 anni in meno della media -. Considerando che le auto d'epoca continuano ad invecchiare di anno in anno, è abbastanza naturale che l'età media dei veicoli abbia una tendenza a non diminuire. Molto più interessante sarebbe conoscere la mediana al posto della media. Un'altra causa potrebbe essere il progresso dell'affidabilità e della tecnologia: le auto, da un po' di tempo, vengono vendute con tantissimi optional e un'ottima qualità costruttiva, per cui, probabilmente, la sensazione di obsolescenza e l'insorgenza di problemi gravi, che spingono i loro proprietari a sostituirle, nascono più tardi rispetto al recente passato.

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Il sistema street control utilizza una telecamera che scatta fotografie ad alta risoluzione per individuare auto in doppia fila, in divieto di sosta o fermata, senza revisione o assicurazione ecc. Arriva a Roma: vediamo dove è usato e quando fare ricorso per le multe con street control.  [caption id="attachment_16261" align="alignnone" width="622"] Il sistema street control rileva le auto in doppia fila[/caption] L'auto in doppia fila è una di quelle cose che ormai caratterizza gli italiani, soprattutto nelle città più trafficate. Oltre a bloccare il veicolo parcheggiato regolarmente "in prima fila", parcheggiare in doppia fila restringe la strada finendo spesso con l'obbligare le auto ad un senso unico alternato molto pericoloso per la sicurezza stradale. D'altro canto, diciamolo, fermare l'auto in doppia fila diventa una necessità: spostarsi con l'auto in una città come Roma per compiere normali azioni - come fare la spesa, fermarsi a prendere le sigarette o un caffè, aspettare una persona e così via - è praticamente impossibile se si vuole rispettare il codice della strada e fermare l'auto in posti consentiti. La difficoltà di trovare posti gratuiti così come l'ingiustizia di pagare una sosta molto più lunga di quella di cui si ha bisogno, il traffico enorme in cui ci si imbatte se si vuole provare a cercare posto in zona sono deterrenti reali ed irrisolti del profilo urbano di molte città. Nonostante questo, lo street control diventerà presumibilmente la norma e parcheggiare in doppia fila anche per pochissimi minuti sarà molto rischioso. Perché? Vediamo come funziona e dove si trova lo street control e capirete il perché. Come funziona lo street control Street control è una telecamera per le doppie file e non solo, infallibile di giorno e di notte (è agli infrarossi), con centinaia di fotografie scattate e multe inviate istantaneamente: queste pattuglie iper-tecnologiche presto inizieranno a scandagliare le strade italiane e rimpinguare le casse comunali. La volante non deve fare altro che percorrere 400 metri a 30 km/h e il sistema street control, montato sul tetto, provvede a scattare le foto agli ignari trasgressori. Senza alcuna possibilità di contestazione - per logici motivi -, la pattuglia si ferma dopo il passaggio ed ispeziona il materiale. Tutte le foto di auto in doppia fila, con targa ben visibile grazie alle immagini ad alta risoluzione scattate dalla telecamera di street control, vengono poi individuate dagli agenti e utilizzate come prova inconfutabile dell'infrazione. E non finisce qui, il verbale viene compilato all'istante ed inviato alla centrale via tablet. Ogni multa, in questo modo, non richiede più di un paio di minuti. Non solo doppia fila Il sistema street control è in grado di rilevare divieto di sosta, doppia fila, corsia del bus occupata, strisce pedonali, passi carrabili. E col nuovo codice della strada 2015 la tecnologia street control viene usata anche per controllare revisione ed assicurazione grazie ad un database telematico: nel caso di infrazione, in questi casi, arriveranno degli agenti appositamente per noi e saranno guai. Grazie alla sincronizzazione via internet, inoltre, street control verifica eventuali permessi (ad esempio per residenti), invalidità e altre situazioni del veicolo (compreso, come detto, lo stato di revisione e assicurazione). Dove e quando verrà usato lo street control a Roma La fase di sperimentazione a Roma (con multe rilevate ma non registrate) è durata alcune settimane e street control si è dimostrato in grado di rilevare circa 500 targhe di auto "cattive", fornendo due foto per ognuna, una con dettaglio sulla targa ed una che mostrasse il veicolo nel contesto in cui si trovava durante l'infrazione. Grazie alla sincronizzazione via internet, street control verifica anche eventuali permessi (ad esempio quelli per residenti), invalidità e altre situazioni del veicolo (compreso lo stato di revisione e assicurazione). Nei test, street control ha quindi "sentenziato" circa 250 multe in un'ora. Un vigile a piedi, per rendere l'idea, supera a stento il numero di 50 multe in una giornata di lavoro. Terminate le simulazioni, street control ha iniziato a mietere le sue "vere" vittime a Roma già nella seconda metà di ottobre con 10 telecamere e circa 30 vigili addestrati ad utilizzare i dispositivi tecnologici. Se vi state chiedendo quali zone sono state "colpite", ecco la risposta. Le vie coperte da street control a Roma, divise per zone, sono: Zona 1 – Via Nomentana – Via Val Brembana – Via Arturo Graf – Via Ugo Ojetti – Viale Jonio – Via di Val Melaina – via di Monte Cervialto – Via Conti Zona 2 – Porta Pia – Viale Regina Margherita – Piazza Galeno – Viale Liegi – Piazza Ungheria – Viale Parioli – Viale Maresciallo Pilsudski – Piazza Euclide Zona 3 – Piazza Ungheria – Via Rossini – Via Paisiello – Via Porpora – Via Mercadante – Via Pinciana Zona 4 – Via Ugo Ojetti – Via Prati Fiscali – Via Conca D’Oro – Via val D’Ala Zona 5 – Via Somalia – Viale Libia – Viale Eritrea – Corso Trieste – Piazza Istria – Piazza Sant’Emerenziana – Via Nemorense – Piazza Verbano – Via Tagliamento – Via Po Zona 6 – Corso Vittorio – Largo Argentina – Via Botteghe Oscure – Piazza Venezia – Via Teatro Marcello – Piazza Bocca della Verità – Via Circo Massimo – Piazza di Porta Capena – Via dei Cerchi Zona 7 – Piazza della Repubblica – Via Nazionale – Piazza Venezia – Via del Corso – Via del Tritone – Piazza Barberini – Via Veneto – Via Pinciana – Via Sistina – Trinità dei Monti – Via San Sebastianello – Piazza di Spagna – Via Condotti – Via del Corso – Piazza Venezia Zona 8 – Piazza Farnese – Via Giulia – Lungotevere Tor di Nona – Lungotevere Marzio – Lungotevere in Augusta – Via F.Di Savoia – Piazza del Popolo – Via del Corso – Via di Ripetta – Piazza Augusto Imperatore – Via dei Pontefici – Via Vittoria – Via della Croce – Via del Babbuino – piazza del Popolo Zona 9 – Piazza Belli – Viale Trastevere – Piazza Ippolito Nievo – Via Portuense – Via Ettore Rolli – Piazzale della Radio – Viale Marconi – Piazza Righi Zona 10 – via Cipro – Piazzale degli Eroi – Via Andrea Doria – Viale Leone IV – Viale Giulio Cesare – Via Barletta – Viale delle Milizie – Via della Giuliana Zona 11 – Piazzale degli Eroi – Circonvalazione Trionfale – Piazzale Clodio – Circ.ne Clodia – Via Durazzo – Viale Angelico – Viale Mazzini – Piazza Mazzini Zona 12 – Piazza di Porta Maggiore – Via Prenestina – viale Palmiro Togliatti Zona 13 – Piazzale Appio – Via Appia – Via delle Cave – Via Tuscolana – Via Arco di Travertino – Via Appia Nuova Zona 14 – Piazza San Giovanni – Via Magna Grecia – Via Britannia – Via Concordia – Piazza Zama – Via Siria – Via Latina – Via Acaia – Piazza Armenia – Piazza Tuscolo Zona 15 – Piazza Asti – Piazza di Cinecittà Street control non soltanto a Roma   [caption id="attachment_16263" align="alignnone" width="622"] Street control è in molte città italiane, ad esempio Firenze[/caption] Viene usato, infatti, anche in altre città d'Italia, come Milano, Bari e Bologna, e in alcune zone di altre città. Ecco ad esempio lo street control a Pisa: p.zza Garibaldi p.zza XX Settembre Street Control ad Altamura: via Gravina via Vittorio Veneto corso Umberto I piazza Resistenza via XX settembre via dei Mille piazza Mercadante viale Regina Margherita via Bari via San Martino viale Martiri Street control a Palermo, già utilizzato da tempo: Zona "nord" – da via Notarbartolo a Mondello e Pallavicino Zona "centrale" – da via Notarbartolo a Corso Calatafimi Zona "sud" – da Corso Vittorio Emanuele, alla Stazione Centrale e via Messina Marine Street control a Foggia: Zona Centro: V.le XXIV Maggio - P.le Vittorio Veneto - Via della Repubblica - Via Conte Appiano - Via Torelli - Via Lanza - P.za Giordano - Via Matteotti - C.so Giannone - Via Marchese de Rosa - C.so Roma - C.so Garibaldi - C.so Cairoli - V. Manfredi - V. Galliani - V. Arpi e traverse Zona Nord: Viale Ofanto - Via Vittime Civili - Via Lucera - Via C. Marchesi - Viale Giotto - P.za Aldo Moro - Via Martiri di Via Fani - Via L. Pinto -Via P. Nenni - Via Rovelli - Via Telesforo - Rione Diaz - Rione Martucci - Viale Fortore - Via San Lazzaro - Via Domenico Fioritto - Via S. Antonio e traverse Zona Sud: Via Bari - Viale G. di Vittorio - Via Mastelloni - C.so del Mezzogiorno - Via Gramsci - Via Fares - Via Dell’Arcangelo Michele - Via Grecia - Via Spagna - Via Lussemburgo - Viale Francia - Viale Europa - Via Mons. Lenotti - Via Gissi - Via Molfetta - V.le Colombo - Viale Michelangelo - Viale 1° Maggio - V. Calvanese - V. De Petra e traverse A Palermo, dopo un iniziale boom di multe, lo Street Control ha fallito ed ora è utilizzato soprattutto per il controllo delle corsie preferenziali. Vediamo perché. Problemi dello street control [caption id="attachment_16264" align="alignnone" width="622"] Viene invocato l'utilizzo di più vigili urbani a Roma al posto del sistema street control[/caption] Lo street control va in conflitto con alcuni principi di base della normativa italiana. Probabilmente la situazione verrà armonizzata col nuovo codice della strada 2015, insieme a tutti gli altri provvedimenti e novità. Tuttavia restano le polemiche sull'utilizzo dello street control. Il caso di Palermo è sintomatico di un'inadeguatezza di certe tecnologie verso il rispetto di alcuni diritti basilari previsti dal codice della strada in rispetto a principi generali dell'ordinamento italiano. Oltre ai frequenti ricorsi dei cittadini, entrano in gioco una serie di problemi, come evidenziato da Luigi Marucci, presidente dell'O.S.Po.L. (Organizzazione Sindacale delle Polizie Locali): con un sistema così drastico e repressivo, si privilegia solo lo spazio sanzionatorio, abbandonando di fatto il principio della prevenzione; inoltre, tutti questi scatti all'aperto lasciano seri dubbi inerenti al rispetto della privacy. Anche l'efficacia del sistema è comunque opinabile: spesso le macchine in doppia fila creano una vera e propria "seconda fila" di macchine e - in questo caso - le uniche targhe visibili sono quelle della prima e dell'ultima auto. Si aggiunge, poi, il fatto che sosta e fermata non sono la stessa cosa e non sempre il divieto di sosta è anche un divieto di fermata: nel caso in cui il conducente si trovi in prossimità del veicolo, o addirittura a bordo di esso, il vigile dovrebbe contestargli personalmente l'infrazione. L'O.S.Po.L. chiede quindi di "annullare l'utilizzo del sistema street control per multare gli automobilisti, auspicando che sulle auto in tutte le strade e le piazze della capitale, ritorni il vigile urbano, magari assumendo gli oltre 2000 giovani idonei al concorso per "istruttore di vigilanza urbana" che, da oltre 5 anni, attendono il posto di lavoro". Ricorsi alle multe con street control A Palermo e in molte città d'Italia, la sosta in doppia fila viene spesso trasformata in fermata lasciando semplicemente una persona all'interno del veicolo: in tal caso la multa non può essere elevata (a meno che non ci fosse anche il divieto di fermata). Nel caso di multa con street control è possibile verificare se il luogo in cui è avvenuta la violazione del codice della strada era correttamente integrato dalla segnaletica stradale: il cartello di divieto di sosta, ad esempio, deve trovarsi anche dopo un eventuale incrocio, altrimenti il divieto di sosta non è più valido nel tratto stradale successivo all'incrocio. Infine - e questo è il punto più delicato e controverso - gli art. 200 e 201 del codice della strada prevedono che, come già accennato, la multa sia sempre contestabile immediatamente tranne che in assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo. Stando a quest'ultimo punto, sarebbe sufficiente che il conducente o il proprietario del veicolo siano nelle immediate vicinanze del veicolo per l'immediata contestazione che, ripetiamolo, con il sistema street control non avviene. Via libera, dunque, per le multe per divieto di fermata, ma sul divieto di sosta lo street control è fallace. Anche il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in una nota del 3 maggio 2012, afferma "i sistemi di videosorveglianza, mentre possono essere idonei a dimostrare l'avvenuta violazione, non risultano tuttavia idonei a dimostrare l'assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo, circostanza che può essere accertata solo dall'intervento diretto degli organi di polizia stradale, e pertanto non risulterebbe giustificata la contestazione non immediata".
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Auto

Dal 3 novembre, un'importante novità sul libretto di circolazione: il nome sulla patente del conducente deve essere lo stesso del libretto, cioè chi guida l'auto deve essere anche l'intestatario oppure il suo nome deve essere stato trascritto sul libretto. Coinvolte le auto aziendali. Nell'articolo scopriamo tutti i dettagli della nuova legge, quando si applica, quali eccezioni ci sono, come fare per tutelarsi e a quanto ammontano le multe. In attesa che venga approvato il nuovo codice della strada 2015, una importante novità sul libretto di circolazione entra in vigore da lunedì 3 novembre 2014 e riguarderà soprattutto le auto aziendali: diventa obbligatorio, infatti, che coincidano il nome sulla patente del conducente e il nome dell’intestatario del veicolo sulla carta di circolazione dell'auto. In sostanza, un veicolo può essere guidato solo dal suo intestatario e non da terzi. Per poter prestare l'auto, il nome di chi la guiderà deve essere aggiunto sul libretto di circolazione. La multa per l'uso dell'auto da parte di un soggetto non indicato sul libretto è molto salata. Vediamo nel dettaglio quando si applica questa nuova legge sul libretto e a quanto ammonta la multa. Quando si applica la nuova legge sul libretto di circolazione La nuova disposizione entra in vigore a partire dal 3 novembre (comma 4-bis dell'art. 94 c.d.s., come introdotto dall'art. 12, comma 1, lettera a, della legge n. 120/2010; entra in vigore soltanto ora per tempi tecnici di realizzazione dei sistemi di aggiornamento dei libretti) e riguarda - per fortuna - soltanto l'uso di auto altrui per periodi superiori ai 30 giorni, cioè quando "un soggetto diverso dall'intestatario disponga di un veicolo per un periodo di tempo superiore a 30 giorni". Se prestiamo l'auto a qualcuno o gli consentiamo di utilizzarla a lungo termine (più di 30 giorni) dobbiamo regolarizzare la situazione facendo scrivere il nome della persona sul libretto di circolazione. La normativa non riguarda l'uso dell'auto da parte di familiari e non è retroattiva. Colpirà invece i soggetti che utilizzano l'auto in comodato d'uso, come le cosiddette "auto aziendali". Vediamo in modo schematico le caratteristiche di questa nuova legge sul libretto di circolazione: Entra in vigore dal 3 novembre 2014 Riguarda gli autoveicoli di massa complessiva inferiore o uguale a 6 tonnellate e i motoveicoli Si applica quando "un soggetto diverso dall'intestatario disponga di un veicolo per un periodo di tempo superiore a 30 giorni" Non si applica ai familiari (purché vivano con l'intestatario) Al momento ancora non si applica agli autotrasportatori (iscritti all'albo, con licenza per il trasporto di cose proprie o autorizzati al trasporto di persone) Non è retroattiva: l'obbligo vale solo per gli "atti posti in essere a decorrere dal 3 novembre" Si applica ai casi di comodato e l'obbligo ricade sul comodatario Chiunque non sia obbligato, può comunque richiedere l'aggiornamento qualora lo desideri L'aggiornamento del libretto si rende necessario, oltre che in caso di temporanea disponibilità per più di trenta giorni di un veicolo intestato a terzi, anche nei casi di variazione della denominazione dell'ente intestatario o delle generalità della persona fisica intestataria o di intestazione a soggetti giuridicamente incapaci. Come chiarisce in un'intervista il direttore generale della Motorizzazione, la maggior parte dei normali guidatori non verrà intaccata, dunque, da queste novità. Dovranno tenere conto di questa novità soprattutto coloro i quali dispongono di veicoli aziendali e dei rent to buy (il pagamento di un canone per l'uso dell'auto in attesa di decidere se acquistarla pagando il saldo). Come effettuare l'aggiornamento del libretto per veicoli aziendali [caption id="attachment_16254" align="alignnone" width="622"] L'aggiornamento del libretto di circolazione va fatto allo Sportello Immatricolazioni della motorizzazione[/caption] La domanda di aggiornamento del libretto per auto aziendali deve essere presentata alla motorizzazione ("Sportello Immatricolazioni"), nell'orario di apertura. La domanda va presentata dal "comodatario" o in alternativa da un delegato. Deve contenere: dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà con la quale il comodante attesta di aver posto il veicolo nella disponibilità del comodatario con fotocopia di un valido documento di identità o di riconoscimento del comodante stesso versamento di 16€ sul c.c.p. n. 4028 (imposta di bollo dovuta per l'istanza) e di 9€ sul c.c.p. 9001 (diritti di motorizzazione) Lo sportello rilascia un tagliando di aggiornamento nel quale sono annotati nome, cognome, luogo e data di nascita e residenza del comodatario e la data di scadenza del comodato. Su questa ricevuta sarà presente la dicitura "Comodato – Intestazione temporanea effettuata ai sensi dell'art. 94, comma 4-bis, c.d.s.". L'attestazione di avvenuta annotazione non va obbligatoriamente tenuta a bordo del veicolo aziendale. Multe per mancata trascrizione su libretto di circolazione Le multe per chi non dovesse aggiornare il libretto di circolazione secondo le nuove norme sono molto salate. Parliamo, infatti, di multe che vanno dai 705 ai 3.526 euro per chi abbia disponibilità di un veicolo intestato a un terzo per oltre 30 giorni non risultante dal libretto di circolazione. Se da un lato questa norma vuole aumentare la sicurezza sulle strade, evitando quella che ormai è la normalità, cioè che il conducente di un veicolo sempre più raramente ne è anche l'intestatario, dall'altro lato bisogna criticare il fatto che questa norma aumenti ulteriormente la mole burocratica, introducendo peraltro un reato difficilmente dimostrabile dal momento che, ad un banale controllo, sarà molto complicato per le autorità verificare la dimensione temporale dell'uso del veicolo da parte di terzi.
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Altri Sport

Il settimo turno della Guinness Pro12 di rugby si svolgerà nei giorni 31 ottobre, 1 e 2 novembre e sarà visibile come sempre in diretta TV e streaming su Nuvolari. Settima Giornata Pro12 2014 Finalmente ritorna la Celtic League 2014 dopo una lunga pausa di due settimane dovuta agli impegni con le coppe europee. Ci eravamo lasciati con un sesto turno molto avvincente, dove purtroppo Zebre e Benetton erano uscite dal campo con due sconfitte mentre gli Ospreys approfittavano della inaspettata sconfitta dei Glasgow Warriors per mettersi al comando della classifica in solitaria con sei vittorie su sei. Come reagiranno gli Ospreys? Saranno ancora più concentrati per non farsi raggiungere e per continuare ad accumulare vittorie su vittorie oppure si rilasseranno forti del vantaggio sul team di Glasgow? I ragazzi del Connacht Rugby, avversari degli Ospreys, dal canto loro hanno vinto 4 partite e si trovano a sole cinque lunghezze dai Warriors. Ulster Rugby è ancora più vicino al secondo posto, grazie alla vittoria 29-9 del turno precedente ma non dovrà commettere passi falsi in casa contro i Newport Gwent Dragons. Altri match interessanti saranno quelli tra Leinster - campioni in carica della Celtic League - ed Edinburgh e quello in Galles tra Cardiff Blues e Munster Rugby con i primi che cercheranno di approfittare del match in casa per raddrizzare una stagione poco esaltante contro un team decisamente in forma. Calendario degli appuntamenti del settimo turno Venerdì 31 ottobre ─ diretta ore 20.30 ─ Ospreys VS Connacht rugby [commenti di: AMODEO - MACOR] Sabato 1 novembre ─ diretta ore 20.30 ─ Ulster Rugby VS Newport Gwent Dragons [commenti di: LIBERTUCCI - MACOR] Domenica 2 novembre ─ differita ore 18.00 ─ Leinster VS Edinburgh  [commenti di: LIBERTUCCI - AMODEO]  Lunedì 3 novembre ─ differita ore 00.15 (notte tra 3 e 4 novembre) ─ Cardiff Blues VS Munster Rugby [commenti di: LIBERTUCCI - AMODEO]  Sono previste inoltre due repliche del settimo turno della Guinness Pro12 Martedì 4 novembre ─ replica ore 00.15 (notte tra 4 e 5 novembre) ─ Ospreys VS Connacht rugby [commenti di: AMODEO - MACOR] Mercoledì 5 novembre ─ replica ore 00.15 (notte tra 5 e 6 novembre) ─ Ulster Rugby VS Newport Gwent Dragons [commenti di: LIBERTUCCI - MACOR]
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