Formula 1 – Sakhir, così nel 2009
Triumph Daytona 675 2013 a EICMA 2012
A1 - The Next Big Thing, Episode 3

Per la nuova A1, Audi ha, come ripetuto più volte, voluto fare le cose in grande. Ecco quindi il mini-film con protagonista Justin Timberlake, testimonial del marchio e della nuova vettura della casa degli anelli.
In questo mini-film a puntate (6 in tutto), abbiamo lasciato il nostro protagonista - al termine del secondo episodio - in una situazione...complicata! Bloccato con le cattive da due sorveglianti, con una bomba all'interno dell'A1, e alla ricerca di un coniglio.
Come continua la storia? Basta vedere il terzo episodio! Buona Visione!

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RC Auto con copertura aggiuntiva per il 56% degli italiani al volante. La ricerca del portale Facile.it ha evidenziato come in questo ultimo periodo sia cresciuto il numero di richieste di coperture aggiuntive al momento del rinnovo della polizza RC Auto. Sono stati analizzati 1.000.000 di preventivi arrivati nell'ultimo bimestre che hanno evidenziato tutte le coperture aggiuntive alla polizza base che sono state richieste dagli automobilisti. Le coperture aggiuntive maggiormente richieste sono l'infortunio al conducente richiesta dal 47,4%, l'assistenza stradale richiesta dal 41,1% , la tutela legale e i tradizionali furto e incendio. Regioni Da notare che le coperture assicurative aggiuntive sono state richieste maggiormente nelle regioni del Nord Italia. In Lombardia il 72% degli automobilisti ha optato per coperture aggiuntive. Seguono nella classifica il Trentino Alto Adige con il 66% e la Liguria con il 61%. Non va così nel Sud Italia, dove sono veramente in pochi a richiedere delle coperture aggiuntive della RC Auto: in Campania il 16% degli automobilisti, in Puglia e Calabria il 15%.  Ricordiamo però che in molte città di queste regioni le tariffe delle RC Auto sono già molto alte e disincentivano gli automobilisti a cercare ulteriori coperture. Categorie professionali Tra le categorie professionali sono agenti di commercio, imprenditori e dirigenti ad acquistare le coperture aggiuntive alla RC Auto. A preoccuparsi di meno sembrano essere gli appartenenti alle forze armate, che si attestano dietro a pensionati e disoccupati. Uomini e donne Quasi nessuna differenza tra uomini e donne, anche se queste ultime sono più interessate degli uomini alla copertura assicurativa in caso di infortunio al conducente (48,4% contro 46,7%) e all'assistenza stradale (42,1% contro il 40,6%).  
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Rilanciare il settore dell'auto in Italia è uno degli obiettivi di Missione Mobilità, evento promosso dall'Associazione per una Mobilità Equa e Responsabile, AMOER. Durante Missione Mobilità del 7 aprile a Milano, il Presidente della Commissione Finanze alla Camera dei Deputati, Daniele Capezzone, ha presentato il Pacchetto Auto, la sua proposta per ridare vitalità al comparto automotive in Italia. Il Pacchetto Auto si basa su tre provvedimenti: esenzione del bollo auto per i primi tre anni dalla immatricolazione, abolizione dell'imposta provinciale di trascrizione e meno peso fiscale sulle flotte aziendali. In sostanza, sostiene Capezzone, occorre uno stop agli aumenti delle accise per il prossimo quinquennio. Esenzione del bollo auto per tre anni dall'immatricolazione La prima proposta contenuta nel Pacchetto Auto prevede l' esenzione del bollo auto per tre anni dall'immatricolazione. Il gettito fiscale annuale derivante dalla riscossione del bollo auto corrisponde ad 6,4 miliardi di euro, tuttavia questa esenzione non costituirebbe un problema per la copertura. Secondo Capezzone gli incassi provenienti dal gettito IVA per le nuove immatricolazioni riuscirebbero a superare questa cifra. Dopo i tre anni di esenzione, gli automobilisti pagheranno un bollo cosiddetto progressivo, che si basa sulle soglie di emissione dell'automobile e che segue la logica del chi meno inquina, meno paga. Abolizione IPT La proposta contenuta nel Pacchetto Auto prevede l'abolizione graduale dell'IPT. Il costo di questa operazione si aggira intorno a 1,5 miliardi di euro. Intervento sulle flotte aziendali Il regime attuale per le auto aziendali è penalizzante per le imprese italiane rispetto a quelle straniere. Questo sta provocando una diminuzione del gettito fiscale perché si sta rilevando una riduzione del parco circolante, la sostituzione di vetture con autocarri, la cui detraibilità e deducibilità è al 100%, e il maggiore utilizzo delle auto private dei dipendenti, che percepiscono il rimborso chilometrico. Occorrerebbe un riallineamento della fiscalità italiana a quella europea, dall'attuale 20% al 40%, che produrrebbe un aumento delle immatricolazioni di almeno 100mila unità, con conseguente aumento del gettito fiscale. Il Pacchetto Auto sarà presentato alla Commissione Finanze e alle altre commissioni competenti per poi arrivare, entro il termine di 4 mesi, all'approvazione di una Legge oppure ad ottenere un decreto all'interno della Delega Fiscale da parte del Governo.
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Tra il 2008 e il 2013 sono state 653 le vittime dei pirati della strada. ASAPS Questo terribile dato è il risultato dell'analisi dei bollettini dell'Osservatorio Il Centauro-ASAPS che raccoglie le informazioni che riguardano le omissioni di soccorso. 4.168 incidenti, 4.493 feriti Se si osservano i dati sulle omissioni di soccorso nel loro complesso, emerge che alle 653 vittime si sommano 4.168 incidenti e 4.493 feriti. Dati spaventosi che mettono in evidenza quanto ancora troppo poco si faccia per tenere sotto controllo il fenomeno della pirateria. Identificati 65% dei pirati Fortunatamente in molti casi i pirati della strada vengono presi, ma non sempre. Nei 6 anni della rilevazione solo il 65% di loro è stata identificata pari a  2.711, mentre sono ancora senza volto gli autori di 2.233 incidenti. Stato di ebbrezza Una volta presi, è risultato che il 26,4% dei pirati stava guidando in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti per un totale di 716 incidenti con 172 vittime. Tuttavia il dato è sicuramente inferiore alla realtà. Lo stato di ebbrezza alcolica è rilevabile solo in caso di cattura immediata del pirata per cui è facile pensare che almeno il 40/50% dei pirati della strada possa aver provocato l'incidente sotto effetto di alcol o droga. Si è poi rilevato che il 25,1 del totale dei pirati della strada, 682 individui, sono cittadini stranieri. Omicidio stradale Alla luce di questa rilevazione l'ASAPS si sente di considerare la pirateria della strada come "un caso esemplare di omicidio stradale: c’è l’arma, c’è il movente, c’è la vittima e c’è un omicida in fuga e sulle sue tracce ci sono gli agenti e carabinieri, pochi, male in arnese, scoordinati. Occorre destinare più risorse della Polizia Stradale al controllo e alla prevenzione.  
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