Squalificato Fabrizio Bignotti: cambiano le classifiche della Targa Tricolore Porsche
Indianapolis – Pole position a Castroneves
CIV Stock 1000 - il trampolino più alto per i sogni iridati

Insieme alla Stock 600 è la classe del Campionato Italiano Velocità che viene trasmessa in diretta da Nuvolari con il commento di Giovanni Di Pillo. E’ una delle categorie più spettacolari e combattute, perché costituisce il terreno di confronto della massima cilindrata per i piloti più giovani e ambiziosi.
Per chi punta a schierarsi nella griglia del mondiale Superbike è un passaggio obbligato, così come obbligatorio è viaggiare nelle posizioni alte della classifica per figurare nel migliore dei modi agli occhi dei talent scout, che su queste categorie promozionali tengono gli occhi sempre ben puntati.

Molti i protagonisti di quest’anno, con due piloti a pari punti in graduatoria di campionato dopo le prime quattro gare: Danilo Petrucci e Michele Magnoni.
Nato vent’anni fa a Terni, Petrucci corre anche nella Coppa del Mondo, dove al momento grazie a due secondi e un terzo posto è in terza posizione assoluta, alle spalle solo di Davide Giugliano e Lorenzo Zanetti. Nella serie tricolore ha messo insieme due vittorie e un quarto posto in sella alla Ducati del Team Barni e se non fosse caduto nelle prime fasi dell’ultima gara a Misano, ora forse avrebbe qualche sicurezza in più al vertice della classifica provvisoria.

Il suo stesso punteggio, infatti, lo ha Michele Magnoni, che quest’anno non ha mai vinto, ma che al suo attivo ha un secondo, due terzi e un quinto posto conquistati in sella alla BMW del Team Baru Racing. Nato ventitré anni fa, marchigiano di Cagli, lo scorso anno si è battuto come un leone nella Coppa del Mondo Supertock 1000, chiudendo al quarto posto, e quest’anno è decimo, per via di tre battute a vuoto.

In terza posizione, con un piazzamento e una vittoria nell’ultimo week end di gare al Santamonica, Riccardo Della Ceca, 25 anni, alfiere della Ducati del Team Barni.
Da tenere d’occhio anche Marco Bussolotti, con la Kawasaki del Team Pedercini e Fabrizio Perotti, sulla BMW del Play Racing Team.

A Misano, poi, è tornato sul podio nel tricolore dopo quattro anni di astinenza Niccolò Canepa, sulla Ducati del Team Lazio Motor Sport. Il genovese, che viaggia nelle zone alte anche della Coppa del Mondo, ha una forte esperienza sulla Ducati di Borgo Panigale, che ha pilotato anche in MotoGP.

Insomma, un ventaglio di piloti che fanno di questa stagione uno spettacolo da non perdere!

I prossimi appuntamenti con il Campionato Italiano saranno il 24 luglio al Mugello, l’11 settembre a Vallelunga e il 23 ottobre di nuovo al Mugello. Nuvolari trasmetterà in diretta le classi 600 e 1000 Stock con il commento di Giovanni Di Pillo, mentre nella mattinata della domenica successiva sarà possibile vedere integralmente le differite delle classi Superbike, 125 e 600 Supersport.

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Tags:civ stock 1000magnoninuvolaripetrucci
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La NASCAR Sprint Cup 2014, trasmessa da Nuvolari in TV e streaming gratuito, ha un funzionamento particolare: dopo le prime 26 gare si giunge alla cosiddetta Chase for the Sprint Cup, cioè "a caccia della Sprint Cup". Si tratta di una fase tipo play-off cui partecipano solo i 16 migliori piloti, sebbene alle gare prenderanno parte sempre tutte le 43 auto. A caccia della Sprint Cup 2014 La fase finale della NASCAR Sprint Cup Series si svolge nelle ultime 10 gare della competizione e vede la partecipazione dei migliori 16 piloti, chiamati ufficialmente NASCAR Sprint Cup Chase Grid. A questa griglia partecipano i 15 piloti con più vittorie nelle prime 26 gare purché si trovino nelle prime 30 posizioni della classifica generale e abbiano partecipato alle qualificazioni di tutte le corse. Il sedicesimo slot viene riservato al leader della classifica piloti dopo le 26 gare; se, come probabile, questo pilota rientra già tra i 15 con più vittorie, si passa al secondo classificato e così via finché non verrà assegnato anche il sedicesimo slot. Tutti i piloti della Chase Grid vedono il loro punteggio resettato a 2000 punti prima dell'inizio della Chase for the Sprint Cup, cui si aggiungono 3 punti per ogni vittoria ottenuta nelle prime 26 gare. Le 10 gare Chase 10 gare per decretare il campione. La fase Chase for the Sprint Cup 2014 è divisa in 4 round: i primi tre sono composti ciascuno da tre gare, mentre il quarto è composto dall'ultima gara - a Miami - e rappresenta la finalissima. Alla fine di ognuno dei primi 3 round verranno eliminati dal Chase i 4 piloti ultimi in classifica, mentre ogni pilota che vince una gara conquista di diritto il passaggio al round successivo. Ai piloti eliminati vengono riassegnati i punti secondo lo schema della fase regolare della Sprint Cup. I round del Chase Come detto, le ultime 10 gare sono divise in 4 round. Vediamoli in modo schematico: – Challenger Round (gare 27–29) Si comincia, dunque, con 16 piloti ognuno con 2,000 punti 3 di bonus per ogni vittoria nelle prime 26 gare. Al termine del round vengono eliminati gli ultimi 4 piloti in classifica). – Contender Round (gare 30–32) Si svolgono con 12 piloti, ognuno con 3,000 punti. – Eliminator Round (gare 33–35) I piloti sono diventati 8, ognuno con 4,000 punti. – NASCAR Sprint Cup Championship (gara finale) I rimanenti 4 piloti si contendono il titolo: inizieranno la gara con 5000 punti e colui che finirà la gara col miglior piazzamento sarà incoronato campione.
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Gare

Misano, MotoGP 2014: Valentino torna ad esultare. Una vittoria che mancava dal GP di Olanda, Assen, il 29 giugno 2013 e che è arrivata solo 2 volte in quasi 4 anni. Questa storica vittoria di Valentino del 14 settembre 2014 è arrivata sul circuito di Santa Monica a Misano Adriatico, in provincia di Rimini: circuito dedicato a Marco Simoncelli. Si tratta di un successo non sufficiente a riaccendere le speranze per una vittoria del campionato da parte di Valentino: lo spagnolo Marc Márquez, campione del mondo in carica, ha dominato a larghi tratti questa edizione della MotoGP risultando attualmente primo con 289 punti. Rossi è attualmente terzo (214 punti) a ridosso di Pedrosa (215 punti). La gara si è conclusa con la vittoria di Rossi, un secondo posto per Jorge Lorenzo e terzo per Dani Pedrosa. Dovizioso e Iannone su Ducati conquistano rispettivamente quarta e quinta posizione. Solo diciottesimo Marquez: la lotta per il comando di questa gara aveva visto impegnati lui e Rossi in una sfida avvincente che è terminata con la caduta dello spagnolo. Marquez ha perso il controllo dell'anteriore in curva e non è riuscito a tenere la moto in piedi: caduta e motore spento le conseguenze dell'errore - uno dei rari del campione spagnolo - che hanno infranto ogni possibilità di recupero. Una gara molto avvincente in cui Valentino Rossi è sembrato tornare quello di una volta: chissà che l'anno prossimo non possa lottare per il titolo. Se il Dottore correrà come a Misano i fan possono sperarci. Ecco le parole di Vale, "sapevo che la mia Yamaha su questa pista sarebbe stata un pelino più veloce della Honda. La pista mi piace, la moto anche, ma sapevo che dovevo fare i conti con Jorge (Lorenzo, ndr)" e continua dicendo che vincere "davanti a tutti i tifosi e al mio fan club è stato speciale, emozionante, quasi commovente". E poi una frecciatina ai detrattori che sa anche di buoni propositi per il futuro: "non bisogna mai arrendersi e ignorare la gente che ti dice che sei vecchio, che non potrai più vincere; l’importante è continuare a sognare perché tante volte ci ero andato vicino: per quattro volte sono finito secondo dietro Marquez, ma sapevo che appena lui non fosse stato al cento per cento avrei vinto io". Una vittoria sul circuito di dedicato a Marco Simoncelli: "Questa vittoria significa molto per me: quando vinci a Misano il pensiero va al Sic, soprattutto per noi, per i suoi amici". Con questa vittoria Rossi torna, quindi, a far parlare di sé e dei suoi record: diventa il vincitore di MotoGP più longevo della storia, grazie ad una distanza di ben 18 anni fra la sua prima vittoria e questa di Misano 2014, record strappato a Capirossi. Rossi supera anche i 5000 punti nel suo personale bottino motomondiale (5012 al momento). Nella sua carriera ha vinto nove titoli Mondiali e 107 vittorie da professionista; si tratta del pilota in attività col maggior numero di Gran Premi disputati. Il sogno di Vale e dei suoi numerosi fan è il titolo Mondiale numero 10, un sogno che potrebbe diventare realtà.
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Auto

Il Deutsche Tourenwagen Masters 2014 entra nella fase finale al Lausitzring, in Germania, che sarà visibile in diretta TV e streaming su Nuvolari. Giunti, dunque, a quello che è l'ottavo round della stagione, Marco Wittmann guida la classifica con un forte divario di 64 punti sui piloti Audi Mattias Ekstrom e Edoardo Mortara, mentre Mike Rockenfeller, campione in carica, si trova quarto a 67 punti di distacco dal giovane pilota BMW. Nel 2013 Mercedes aveva dominato la gara con Christian Vietoris, partito dalla pole position ma poi finito al terzo posto. La gara fu vinta da Gary Paffett, con l'Audi di Mike Rockenfeller in seconda posizione. A distanza di un anno la storia è molto diversa: Marco Wittmann finora ha dominato la stagione con quattro vittorie in sette gare. Mercedes ha avuto un inizio difficile e ha faticato a tenere il passo, ancora in cerca di due vittorie. Audi ha dato battaglia sin dall'inizio dell'anno, ma ancora non ha raggiunto il gradino più alto del podio. Titolo piloti e titolo costruttori Poiché Wittmann potrebbe aggiudicarsi il titolo piloti del DTM 2014 anche solo finendo quarto, con ancora due gare rimanenti nel calendario, l'attenzione si sposta tutta verso il titolo costruttori: BMW è in testa alla classifica con 302 punti, ma Audi è a soli 18 punti di distacco. Dieter Gass, capo di Audi per il DTM, è chiaro: "lotteremo insieme per portare a casa la prima gara vinta da Audi in questa stagione e siamo completamente concentrati sulla classifica costruttori". L'approccio alla gara di Jens Marquardt, Direttore Motorsport di BMW, è molto diverso grazie al netto vantaggio: "Lausitzring rappresenta il circuito dove possiamo vantare la nostra prima vittoria dal nostro ritorno alla serie DTM nel 2012, quindi è un posto speciale per noi. Ci aspettiamo che Marco vinca il titolo piloti DTM 2014 in questo turno, anche se la posta in palio e il peso delle vetture non renderanno la vita facile ai nostri piloti." Wittmann, tuttavia, rimane concentrato. Il pilota ventiquattrenne, giunto appena alla sua seconda stagione in DTM, ha un forte vantaggio nella classifica piloti, ma rifiuta di parlare del titolo: "non vedo l'ora di correre al Lausitzring. Penso che saremo in grado di giocare un ruolo importante nella corsa. Nonostante la macchina di quest'anno abbia un peso extra di dieci chilogrammi, rimango fiducioso". Lausitzring, situato 130 km a sud di Berlino, è il circuito con più varianti nel calendario DTM, insieme a Mosca. La gara si svolgerà sulla versione da 3,478 metri, che presenta 12 curve e si corre in senso antiorario. Il rettilineo principale, dove le vetture hanno raggiunto la velocità di 240 km/h l'anno scorso, promette di mostrare tanti avvincenti sorpassi.  Gli appuntamenti QUALIFICHE - Sabato 13 settembre dalle 16.45 GARA - Domenica 14 settembre dalle 13.25
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