Max Biaggi commenta il World Superbike
Mazda MX 5 Karai – esclusività tedesca
Come si calcola la distanza di sicurezza

Velocità e mancato rispetto della distanza di sicurezza sono tra le principali cause degli incidenti in Italia.

Da una recente indagine è emerso che più del 50% degli automobilisti italiani non sanno assolutamente quale è la distanza di sicurezza da mantenere alle diverse velocità.

Come si calcola la distanza di sicurezza

Cos' è la distanza di sicurezza

Premettiamo che la distanza di sicurezza è quella distanza che un veicolo deve mantenere rispetto a quello che lo precede così da non tamponarlo in caso di frenata improvvisa.

Fattori che influiscono sul calcolo della distanza di sicurezza

I fattori che influiscono sul calcolo della distanza di sicurezza sono molteplici. Oltre a tenere presente l'abilità e la prontezza di di riflessi del guidatore, bisogna considerare le condizioni del veicolo, dell'impianto frenante e naturalmente degli penumatici. Non da meno importanti sono la velocità, il peso del veicolo, le condizioni meteorologiche e le caratteristiche del manto stradale.

Calcolo della distanza di sciurezza

Ecco alcuni esempi di distanza minima di sciurezza che sono stati calcolati da ACI.

  • ad una velocità di 50 km/k la distanza di sicurezza in metri dal veicolo che precede deve essere almeno di 25 metri
  • ad una velocità di 90 km/h la distanza di sicurezza in metri dal veicolo che precede deve essere almeno di 40 metri
  • ad una velocità di 130 km/h la distanza di sicurezza in metri dal veicolo che precede deve essere almeno di 130 metri

In ogni caso per avere la sicurezza di marciare mantenendo la giusta distanza di sicurezza, si può fare un semplice calcolo matematico. Si deve dividere per 10 la propria velocità espressa in km/h e poi elevare il risultato al quadrato. Esempio: (50 km/h ÷10)² = 25 metri.

Bisogna ricordare che se il veicolo non è in condizioni ottimali e ha pneumatici e freni consumati la distanza di scurezza indicata non sarà sufficiente ad evitare un tamponamento. Se piove i valori vanno aumentati di almeno il 20-30%

 

Aggiungi ai preferiti
Stampa
PDF
Articoli Correlati

Auto

Tempi duri per UberPop: sequestrati 3 mezzi a Torino e fortemente multati i conducenti Uber Pop. Vi avevamo parlato di quanto fosse delicata la situazione di Uber Pop, sempre in mezzo alla diatriba tra i suoi sostenitori che lo ritengono legale e i suoi detrattori che ne contestano l'illiceità. Ebbene, un nuovo capitolo della interminabile vicenda sembra destinato a fare da deterrente all'utilizzo del servizio. Sequestrate auto Uber Pop a Torino [caption id="attachment_16563" align="alignnone" width="622"] La polizia municipale di Torino sequestra 3 mezzi UberPop[/caption] La polizia municipale di Torino ha sequestrato dei mezzi Uber Pop: in particolare, si tratta di un'auto, di un furgone e di un fuoristrada sequestrati dal Nucleo Sequestri di Torino. Il servizio UberPop era attivo nella città piemontese da circa un mese con un discreto successo. Bisognerà vedere cosa accadrà ora che i guidatori hanno ricevuto multe per 2 mila e 200 euro, due verbali di fermo amministrativo e uno di sequestro (finalizzato alla confisca) per ciascun veicolo e patente sospesa. La violazione è quella ormai nota: utilizzare la propria auto come autista UberPop viola l'articolo 86 del codice della strada: "chiunque, senza avere ottenuto la licenza prevista dall'articolo 8 della legge 15 gennaio 1992, n. 21, adibisce un veicolo a servizio di piazza con conducente o a taxi è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.761 a euro 7.045. Dalla violazione conseguono le sanzioni amministrative accessorie della confisca del veicolo e della sospensione della patente di guida da quattro a dodici mesi". Sono stati fermati un furgone Fiat Scudo al terminal dei bus di corso Vittorio Emanuele II, una Suzuki Vitara presso il Parco della Tesoriera, in corso Francia, e una Lancia Delta in piazza Bernini.
CONDIVIDI

Auto

Un'ordinanza specifica individua ogni anno i tratti di strade e autostrade in cui vige l'obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo. Vediamo quelli del 2014/2015 e le multe previste per chi non rispetta tale obbligo. Dal 15 novembre 2014 al 15 aprile 2015 scatta - come di consueto - l'obbligo per gli automobilisti italiani di aver montato gli pneumatici invernali o di avere a bordo le catene. La prima operazione da eseguire è quella di sistemare l'auto per l'inverno. Seguire certi accorgimenti è già di per sé un primo importante passo per salvaguardarci e mettere in sicurezza l'auto in vista del freddo, della pioggia e della neve. Al di là, infatti, dell'obbligatorietà di pneumatici invernali o catene a bordo, certe misure vanno prese per la nostra sicurezza in quanto gli inverni sono sempre più rigidi e imprevedibili e per questo bisogna sempre prestare l'opportuna attenzione ad ogni dettaglio. Multa per chi non rispetta l'obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo [caption id="attachment_16448" align="alignnone" width="622"] Le gomme invernali (o le catene da neve) sono obbligatorie su alcune autostrade - 2014/2015[/caption] Premessa l'importanza di certe misure per la nostra sicurezza, un ulteriore incentivo al rispetto di tali prescrizioni è dato dalla multa che va dagli 84 ai 335 euro. Il profilo legislativo è configurato nel Codice della Strada, all'art. 6, vediamo cosa prevede. L'ente proprietario della strada può, mediante ordinanza, prescrivere che i veicoli siano muniti ovvero abbiano a bordo mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o ghiaccio. Tali ordinanze sono emanate: a) per le strade e le autostrade statali, dal capo dell'ufficio periferico dell'A.N.A.S. competente per territorio; b) per le strade regionali, dal presidente della giunta; c) per le strade provinciali, dal presidente della provincia; d) per le strade comunali e le strade vicinali, dal sindaco; e) per le strade militari, dal comandante della regione militare territoriale. Vediamo dunque quali tratti autostradali sono stati individuati dall'A.N.A.S. per l'anno 2014/2015. Tratti autostradali con obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo 2014/2015 L'ordinanza che individua i tratti autostradali con obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo per la stagione 2014/2015, il cui periodo è dal 15 novembre al 15 aprile, prevede: (1) Ordinanza vigente dal 1° novembre (2) Ordinanza vigente dal 1° dicembre (3) Ordinanza vigente dal 20 dicembre Divieto di sorpasso per neve Oltre all'obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo, l'ordinanza stabilisce anche il divieto di sorpasso in caso di neve per mezzi pesanti (con massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate): (3) Ordinanza vigente nel periodo 15.11.2013 - 15.04.2014 Il divieto di sorpasso per mezzi pesanti (massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate) è in vigore anche in assenza di neve nel periodo 15 novembre - 31 marzo (limitatamente ai viadotti) sulle seguenti tratte della A13: Pneumatici invernali o catene? Per un confronto tra pneumatici invernali e catene, leggi il nostro articolo gomme termiche o catene da neve?
CONDIVIDI

Auto

Migliaia di ricorsi - in questo caso a Milano - per multe con autovelox notificate dopo oltre 90 giorni dall'accertamento. Il termine corretto è 90 o 150 giorni? Cosa si intende per accertamento e notifica? Una marea di ricorsi per notifiche in ritardo: è ciò che sta accadendo - in particolare a Milano - per le multe con autovelox notificate oltre 4 mesi dopo l'accertamento. Il Comune di Milano dichiara che tale termine sia legittimo in quanto il Codice della Strada prevedeva 150 giorni di tempo dall'accertamento alla notifica. Prevedeva. Probabilmente il Comune si è rifatto ad una versione non aggiornata del Codice della Strada che - oggi - dice chiaramente all'art. 201 che "qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata, il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con la indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, deve, entro novanta giorni dall'accertamento, essere notificato all'effettivo trasgressore o ad uno dei soggetti indicati nell'art. 196". Il termine di 90 giorni esiste dal 2010 quando il comma 1 dell'art 201 del Codice della Strada è stato modificato dalla legge 29 luglio 2010, n. 120 (G.U. n. 175 del 29 luglio 2010 suppl. ord.) che ha abbassato il termine massimo della notifica da 150 giorni a 90 giorni dall'accertamento. Cosa si intende per accertamento e notifica [caption id="attachment_16417" align="alignnone" width="622"] Un esempio di verbale di multa per autovelox con notifica dopo 40 giorni[/caption] Su questo ci siamo: se trascorrono oltre 90 giorni tra accertamento e notifica, la multa con autovelox può essere ragionevolmente contestata. Ma cosa si intende per accertamento e notifica? L'accertamento della multa non è altro che il giorno in cui è stata commessa la violazione. La notifica, invece, avviene quando un agente vede la foto, la velocità rilevata e commina la sanzione compilando il verbale. Tale data è presente nella prima riga di ogni verbale, dove i dati del verbalizzante sono accompagnati dalla data. Così i tanti autovelox installati a Milano - o in altre città d'Italia ritardatarie - rischiano di non rimpinguare le casse comunali come previsto: in vista dell'Expò, 7 nuovi autovelox erano stati posizionati in città in primavera, mentre un'altra decina è in arrivo entro la fine dell' anno - assicura Marco Granelli, assessore alla Sicurezza -. Le voci corrono, ancor più delle auto pizzicate dall'autovelox e sicuramente molto più dei verbali ritardatari, e così i ricorsi si moltiplicano: "tutto questo è un danno - commenta la Polizia di Milano - perché elimina il valore educativo alla base della sanzione e mette a rischio l'obiettivo di aumentare la sicurezza stradale; il polverone mediatico dà loro la possibilità di non essere puniti e magari di continuare a violare il codice della strada. Per non parlare dei costi".
CONDIVIDI
Segui Nuvolari su:

Via Tiburtina 924, 00156 Roma tel. +39 06.43224.1 fax +39 06.43224.777 - Via Boccaccio 4, 20123 Milano tel. +39 02 55410.829 fax +39 02.55410.734

www.ltmultimedia.tv - corporate@ltmultimedia.tv