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Esame di guida Patente B 2013

Nuove modalità per l'esame di guida per il conseguimento della patente B.

Anche il nuovo esame pratico di guida fa parte delle novità introdotte a partire dal 19 gennaio 2013.

Come tutti sappiamo, per poter affrontare l'esame pratico di guida, bisogna prima aver sostenuto e superato il quiz sulla parte teorica.

Nel giorno prenotato per il sostenimento dell'esame di guida, il candidato incontrerà l'esaminatore e comincerà la prova.

Come prima cosa il candidato dovrà:

  • regolare il sedile per poter guidare correttamente
  • allacciare la cintura di sicurezza
  • regolare gli specchietti retrovisori
  • controllare che le porte siano chiuse correttamente

Prima di cominciare con il vero e proprio esame pratico di guida, l'esaminatore potrebbe chiedere di compiere alcune delle seguenti operazioni:

  • illustrare il significato delle spie presenti sul quadro
  • controllare l'usura delle gomme
  • verificare il funzionamento dei fari e degli indicatori di direzione
  • verificare il funzionamento dei segnalatori acustici (clacson)

Dopo questa prima fase, si comincia con l'esame pratico di guida vero e proprio nel quale in candidato dovrà:

  • accendere il motore
  • innestare la marcia 
  • partire

L'esaminatore richiederà al candidato di procedere con la guida su strade cittadine e, nel caso fosse possibile, anche in autostrada. In questo caso l'esaminatore verificherà la capacità del candidato di entrare e uscire dall' autostrada e di effettuare i sorpassi.

Inoltre l'esaminatore verificherà le capacità del candidato di compiere una o tutte le seguenti manovre:

La curva

Esame Guida Patente B-1

Manovre di parcheggio e marcia indietro

 

 

Esame Pratico Patente B-2

La frenata

 

Esame Pratico Guida Patente B-3

 

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Auto

Con il nuovo codice della strada 2015 cambiano anche le restrizioni per neopatentati. Vediamo cosa prevede la norma ad oggi e cosa prevederà quando sarà aggiornata dall'approvazione del nuovo codice della strada 2015. Restrizioni per neopatentati Le restrizioni per i neopatentati sono state introdotte da parecchi anni e verranno modificate dal nuovo codice della strada 2015. Cominciamo col vedere le limitazioni in vigore oggi. Quali restrizioni per i neopatentati di oggi Sin da febbraio 2011, il codice della strada prevede delle limitazioni particolari quando alla guida ci sono i neopatentati. Col termine "neopatentato" si intende una persona che ha conseguito la patente A2, A, B1 o B da meno di 3 anni. Tuttavia non tutte le restrizioni durano per 3 anni: Patente A: dal 19/01/2013 non esiste più la limitazione di due anni sulla potenza (divieto se superiore a 25 kW oppure con un rapporto potenza/massa superiore a 0,16 kW/kg), ma si può conseguire direttamente senza limitazioni dopo 2 anni di patente A2 oppure se si hanno 24 anni compiuti (anche senza patente A2). Patente B: per il primo anno dal rilascio non è consentita la guida di autoveicoli con potenza superiore a 55 kw/t e 70 kw complessivi (quest'ultima è valida solo per i veicoli di categoria M1, praticamente tutte le auto: "veicoli ad almeno 4 ruote destinati al trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente"). L'idoneità alla guida di un veicolo può essere verificata sul "portale dell'automobilista" inserendo semplicemente il numero di targa. Patenti A2, A, B1 e B: per i primi tre anni dal conseguimento non è consentito il superamento della velocità di 100 km/h per le autostrade e di 90 km/h per le strade extraurbane principali. Per approfondire, ecco il nostro articolo sulle novità di febbraio per i neopatentati. Novità 2015 Le limitazioni della potenza (55 kw/t e 70 kw per M1) di cui abbiamo parlato in precedenza non si applicheranno laddove il neopatentato sia affiancato da una persona con patente di guida da almeno 10 anni e di età non superiore a 65 anni. In ogni caso le restrizioni dureranno solo 6 mesi purché il neopatentato non abbia commesso infrazioni in tale periodo. Le restrizioni per neopatentati, inoltre, verranno estese anche agli over 80: chi ha superato gli 80 anni, potrà vantarsi di essere tornato ragazzo in quanto sarà equiparato ad un neopatentato sia per quanto riguarda la potenza (55 kw/t e 70 kw per M1) sia per la velocità massima (100 km/h in autostrada e 90 km/h in strade extraurbane principali). [caption id="attachment_16185" align="aligncenter" width="622"] Arrivano le restrizioni per gli over 80 col nuovo codice della strada 2015[/caption] Alla base di queste modifiche ci sono 2 polemiche: la prima è che i neopatentati, con la restrizione assoluta di guidare determinati veicoli, possono trovarsi nella situazione piuttosto comune di avere solo l'auto di famiglia a disposizione e di non poterla guidare a causa delle limitazioni imposte alla potenza. In tal modo, nella pratica, un neopatentato è costretto a "stare fermo" per un anno, in attesa che finisca la restrizione, per poi mettersi alla guida della "potente auto di famiglia" senza aver fatto sufficientemente pratica. Con il nuovo codice della strada 2015, invece, non solo si abbassa il tempo di attesa a soli 6 mesi, ma si consente loro di guidare (con la presenza di un adulto) per poter acquisire esperienza alla guida dell'auto che prima o poi dovranno comunque guidare. Allo stesso tempo, sono molti a lamentare che gli anziani diventino a loro volta pericolosi alla guida di macchine potenti senza avere gli stessi tempi di reazione della gioventù. Per questo motivo verranno introdotte restrizioni per gli over 80 alla pari di quelle dei neopatentati.
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Auto

Il rapporto tra epilessia morfeica e patente di guida non è mai stato idilliaco: l'epilessia morfeica era tra le patologie considerate a rischio per la sicurezza stradale. Il decreto ministeriale del 30/11/2010 introduce delle differenze tra i vari tipi di epilessia, riabilitando finalmente le persone guarite e quelle morfeiche. Cosa prevede? Nuvolari ve lo spiega nel dettaglio. Contesto normativo italiano Vediamo il contesto normativo che regola il rapporto tra epilessia e patente di guida. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con decreto ministeriale del 30 novembre 2010 (Gazzetta Ufficiale n. 301 del 27.12.2010), recepisce la direttiva 2009/112/CE secondo cui "il rilascio e la conferma di validità della patente di guida a soggetti con patologie a carico dell'apparato visivo, diabetici o epilettici è subordinato all'accertamento dei requisiti previsti dagli allegati I, II e III, facenti parte integrante del presente decreto". Con gli allegati 1 e 2 inerenti a vista e diabete mellito, è l'allegato 3 a regolare la possibilità di guidare per gli epilettici. Epilessia e patente Per coloro i quali soffrono di epilessia, la patente di guida può essere rilasciata e rinnovata nei casi previsti dall'allegato III del decreto ministeriale del 30/11/2010. Il decreto prevede che "le crisi epilettiche o le altre alterazioni improvvise dello stato di coscienza costituiscono un pericolo grave per la sicurezza stradale allorché sopravvengono al momento della guida di un veicolo a motore". Come si definisce un soggetto epilettico pericoloso per la sicurezza stradale? Secondo il decreto, "per epilessia si intende il manifestarsi di due o più crisi epilettiche non provocate, a distanza di meno di cinque anni l'una dall'altra". Una "crisi epilettica provocata" è una crisi scatenata da una causa identificabile e potenzialmente evitabile. Vediamo in modo schematico cosa prevede in modo generico l'allegato III su epilessia e patente (rilascio e rinnovo). Già dopo una prima crisi epilettica, uno specialista deve specificare un periodo di interdizione alla guida. Naturalmente esistono diverse crisi epilettiche e diverse sindromi epilettiche ognuna delle quali può incidere in modo differente sulla pericolosità del soggetto alla guida. Le persone che sono considerate clinicamente guarite da uno specialista e non hanno presentato crisi epilettiche da almeno 10 anni in assenza di trattamento farmacologico non sono più soggette a restrizioni o limitazioni Per i soggetti senza crisi da almeno 10 anni ma ancora in trattamento non è previsto il conseguimento/rinnovo della patente per le sole categorie C, C + E, D, D + E e per le sottocategorie C1, C1 + E, D1 e D1 + E I soggetti senza crisi da almeno 5 anni ma ancora in trattamento farmacologico saranno sottoposti a controlli periodici da parte della Commissione medica locale che stabilirà la durata del periodo di idoneità dopo aver acquisito la certificazione emessa dallo specialista Per il rapporto tra epilessia e patenti di categorie A, B, B + E e sottocategorie A1 e B1 è specificamente previsto che: Crisi epilettica provocata: la persona che ha avuto una crisi epilettica provocata a causa di un fattore scatenante identificabile, con scarsa probabilità che si ripeta al volante, può essere dichiarata idonea alla guida (con necessità di parere neurologico) Prima o unica crisi epilettica non provocata: il candidato che ha avuto una prima crisi epilettica non provocata può essere dichiarato idoneo alla guida dopo un periodo di sei mesi senza crisi, su parere di uno specialista. È necessario inoltre un periodo di osservazione di cinque anni senza crisi epilettiche. Più crisi epilettiche non provocate: il candidato può essere dichiarato idoneo alla guida dopo un periodo, documentato e certificato da parte dello specialista neurologo, di un anno senza ulteriori crisi Cambiamenti della terapia anti-epilettica: al paziente può essere raccomandato di non guidare per un periodo di sei mesi a seguito di modifiche alla terapia decise dal medico; in caso di crisi in tale periodo il paziente deve essere sospeso dalla guida per tre mesi se il trattamento efficace precedentemente applicato viene nuovamente applicato Intervento chirurgico per l'epilessia: il candidato può essere dichiarato idoneo alla guida dopo un periodo, certificato dallo specialista, di un anno senza ulteriori crisi Per il rapporto tra epilessia e patenti di categorie C, C + E, D, D + E e sottocategorie C1, C1 + E, D1 e D1 + E è specificamente previsto che: È idoneo alla guida il candidato che non ha assunto farmaci anti-epilettici per dieci anni senza crisi, con controllo medico appropriato (assenza di patologia cerebrale e attività epilettiforme all'elettroencefalogramma) Crisi epilettica provocata: il candidato che ha avuto una crisi epilettica provocata a causa di un fattore scatenante identificabile, con scarsa probabilità di ripetizione durante la guida, può essere dichiarato idoneo alla guida per veicoli ad uso privato e non per trasporto terzi Prima o unica crisi epilettica non provocata: il candidato che ha avuto una prima crisi epilettica non provocata può essere dichiarato idoneo alla guida dopo un periodo di dieci anni senza ulteriori crisi senza il ricorso a farmaci anti-epilettici, a condizione che sia stata effettuata una valutazione medica specialistica appropriata Più crisi epilettiche non provocate: devono trascorrere dieci anni senza crisi epilettiche, senza l'assunzione di farmaci anti-epilettici e senza alcuna attività epilettiforme all'elettroencefalogramma. Ciò vale anche in caso di epilessia dell'età pediatrica. In questi casi la Commissione dovrà stabilire una validità limitata che non potrà essere superiore a due anni Epilessia morfeica [caption id="attachment_16169" align="aligncenter" width="622"] Nuvolari vi spiega il profilo legislativo sul rapporto tra epilessia morfeica e patente di guida[/caption] Vediamo nello specifico il rapporto tra epilessia morfeica e patente di guida. Secondo il decreto ministeriale, infatti, è previsto un profilo specifico per "crisi esclusivamente durante il sonno". L'epilessia morfeica, cioè l'epilessia caratterizzata da crisi notturne, prima di questo decreto, era considerata alla stregua delle altre forme epilettiche ledendo il diritto alla mobilità delle persone affette da epilessia morfeica nonostante, concettualmente, le crisi non potessero verificarsi mai durante la guida. Insieme al riconoscimento di una possibile - seppur lunga - guarigione, il decreto dà finalmente la possibilità di guidare agli epilettici notturni. Il decreto prevede che "il candidato che soffre di crisi esclusivamente durante il sonno può essere dichiarato idoneo alla guida a condizione che il manifestarsi delle crisi sia stato osservato per un periodo non inferiore al periodo senza crisi previsto per l'epilessia (un anno). In caso di attacchi/crisi durante la veglia, è richiesto un periodo di un anno senza ulteriori manifestazioni prima del rilascio della patente di guida (cfr. "Epilessia")." Quindi, purché siano del tutto assenti crisi durante la veglia, la persona affetta da epilessia morfeica potrà ottenere una regolare patente (o rinnovo) dopo un periodo di osservazione di un anno da parte della Commissione medica locale. Il riconoscimento dell'epilessia morfeica, tuttavia, non è previsto per le patenti delle categorie C, C + E, D, D + E e per le sottocategorie C1, C1 + E, D1 e D1 + E.
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Auto

Il nuovo codice della strada approvato il 9 ottobre 2014 dalla Camera passerà al vaglio del Senato. Quando verrà approvato, introdurrà definitivamente molte novità importanti. Il nuovo codice della strada 2015 consentirà a moto e scooter di andare in autostrada, introdurrà l'ergastolo della patente e l'omicidio stradale, il controllo telematico dell'assicurazione e della revisione e tante altre attese novità. Nuovo codice della strada 2015 approvato il 9 ottobre [caption id="attachment_16118" align="aligncenter" width="650"] Il nuovo codice della strada 2015 è stato approvato ad ottobre 2014 dalla Camera[/caption] Vi avevamo già parlato tempo fa della rivoluzione inerente a moto e scooter 125cc in autostrada. Arrivano ora delle novità importanti già approvate dalla Camera con 246 voti favorevoli e 9 contrari: in attesa che anche il Senato approvi la riforma, vediamo le principali novità del nuovo codice della strada 2015. principali novità del nuovo codice della strada 2015 Le nuove norme riguarderanno soprattutto le infrazioni gravi, ma coinvolgeranno in tutti i casi l'intera rete stradale. Vengono introdotti, ad esempio, i cosiddetti "ergastolo della patente" e "omicidio stradale". L'ergastolo della patente Una delle più importanti novità del nuovo codice della strada 2015 sarà sicuramente l'introduzione dell'ergastolo della patente. Consiste nella revoca immediata e a vita della patente in caso di omicidio colposo. Sono previsti numerosi casi in cui il nuovo codice della strada di ottobre 2014 prevede l'applicazione dell'ergastolo della patente: omicidio colposo di più persone, omicidio colposo con violazione di norme, omicidio colposo in stato di ebbrezza (1,5 grammi per litro) o sotto effetto di stupefacenti, omicidio colposo di una persona con in più feriti. Per maggiori informazioni, leggi il nostro articolo dedicato all'ergastolo della patente. L'omicidio stradale [caption id="attachment_16114" align="aligncenter" width="650"] Il nuovo codice della strada introduce il reato di "omicidio stradale"[/caption] Un'altra fondamentale novità del nuovo codice della strada 2015 è l'introduzione del reato di omicidio stradale: si tratta dei casi in cui l'omicidio non è soltanto colposo, bensì doloso. Avrà pene più severe sebbene non ancora definite. Per maggiori informazioni, leggi il nostro articolo sul nuovo reato di omicidio stradale. In città a 30 km/h La delega di questo nuovo codice della strada di ottobre 2014 prevede la possibilità di ridurre i limiti di velocità nelle aree urbane da 50 a 30 km/h nelle vicinanza di scuole, ospedali ed altre zone ad alta frequentazione di pedoni etc. Parcheggi con strisce blu Nel nuovo codice della strada ci sarà anche un'importante novità che riguarda i parcheggi: era abbastanza assurdo, infatti, che l'infrazione scattasse allo stesso modo a prescindere dalla durata: col nuovo codice della strada chi "sfora" il tempo per il quale ha pagato la sosta sulle strisce blu verrà multato secondo criteri "graduale", cioè tenendo conto del tempo di permanenza in sosta illegittimo in quanto eccedente quello consentito. Moto in autostrada e bici in città Ecco delle modifiche ampiamente anticipate: col nuovo codice della strada ci saranno molte novità per le due ruote. Quella principale è senza dubbio la possibilità per moto e scooter di prendere l'autostrada già a partire dalla cilindrata 125cc. A questo si aggiungono varie novità per incentivare la mobilità sostenibile tutelando maggiormente i ciclisti (soprattutto se di età inferiore a 14 anni) e promuovendo l'uso delle piste ciclabili. Inoltre, ciclomotori e motocicli potranno circolare anche nelle corsie riservate ai mezzi pubblici. Scopri più info sulle novità relative a moto e biciclette. I punti della patente I punti della patente verranno decurtati a seconda dell'effettiva pericolosità e dell'effettiva gravità dell'infrazione: non saranno più previsti in modo statico dei punti da decurtare per una determinata infrazione, ma saranno previsti dei diversi gradi per casi più gravi o meno gravi. Inoltre, i punti verranno decurtati anche ai minorenni (finora, invece, solo i maggiorenni potevano incorrere in tale sanzione) alla guida di ciclomotori. Proventi delle multe Sono stati istituiti un fondo per l'intensificazione dei controlli su strada e uno per il finanziamento del piano di sicurezza stradale nazionale cui verrà destinato il 15% dei proventi delle multe che verranno effettuate dagli organi dello stato su tutto il territorio italiano. Banche dati Verrà istituita una banca dati unica delle infrazioni stradali; i dati su veicoli e patenti potranno essere utilizzati liberamente in formato open source. Car pooling e taxi Per la prima volta la definizione di "car pooling" entrerà nel codice della strada. Per car pooling si intende il servizio di trasporto non remunerato - che ha creato tante polemiche tra i tassisti - basato sulla condivisione di veicoli privati tra due o più persone che debbano percorrere uno stesso itinerario. C'è sicuramente molta attenzione e molta attesa su come questo servizio verrà regolamentato dalla legge. Nel frattempo, dal lato tassisti, viene previsto dal codice della strada il ciclo-taxi, cioè un servizio di taxi con velocipedi. Parcheggi rosa [caption id="attachment_16124" align="aligncenter" width="650"] Nel nuovo codice della strada 2015 di ottobre 2014 entra la tutela dei parcheggi rosa[/caption] Gli spazi di sosta riservati dai comuni a donne incinte o con bimbi piccoli entrano a far parte di quelli sanzionati per chi parcheggia indebitamente. Finora si trattava solo di un parcheggio "di cortesia", puntualmente e scortesemente occupato. Controllo telematico dell'assicurazione Una delle introduzioni più attese del nuovo codice della strada 2015 è sicuramente quella che riguarda il controllo delle assicurazioni: il nuovo codice della strada prevederà, infatti, la diffusione, l'installazione e l'uso di sistemi telematici per rilevare lo stato della revisione nonché l'esistenza e la validità dell'assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile verso terzi grazie all'uso di una banca dati sempre aggiornata. Sarà possibile individuare anche veicoli sottoposti a sequestro o confisca penale, oggetto di denuncia o di furto. Limiti per neopatentati ed over 80 Cambiano anche le restrizioni previste dal codice della strada per chi ha conseguito la patente da meno di tre anni. In particolare verrà modificata la parte inerente alla potenza del veicolo, che deve essere inferiore ad una certa (55 kw/t e 70 kw complessivi) soglia per il primo anno. Ebbene, non solo verrà abbassato il periodo a soli 6 mesi, ma sarà possibile guidare anche i veicoli più potenti purché accompagnati da un guidatore esperto. Tutti i dettagli e il link per verificare l'idoneità del proprio veicolo nel nostro articolo sulle restrizioni per neopatentati col nuovo codice della strada 2015.
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