Mille Miglia: l'edizione 2011 va all'Aston Martin di Mozzi
Hamilton e Button sula McLaren di Ayrton Senna!
F1 2010 - Lights on Singapore

Lights on Singapore. titolo più appropriato non poteva esserci per la prima storica corsa in nottura del mondiale di Formula 1. Terza edizione questa del 2010, giunta in un momento critico della stagione, dove i giochi stanno diventando sempre più serrati. E' il tre ricorre da parecchio tempo in questa stagione: tre sono infatti le scuderie vincenti di quest'anno - Red Bull, Ferrari e McLaren; tre sono le vittorie di Hamilton e Alonso, i due vincitori delle passate edizioni del gp di Marina Bay; a tre vittorie stagionali invece, ambiscono Sebastian Vettel e Jenson Button.

La situazione delle scuderie coinvolte nella lotta per il titolo è quantomai incerta. I valori in campo quest'anno si sono mescolati molte volte, e le variabili in campo di questo 2010 sono numerosissime.


Casa Red Bull

Le lattine hanno dalla loro il primato in classifica generale piloti. Peccato si tratti del pilota 'sbagliato', l'operaio Mark Webber, e non il principe designato Sebastian Vettel. L'australiano ha sbagliato poco e nulla in questa stagione a differenza del giovane Vettel che fin troppe volte ha commesso leggerezze o errori di valutazione, senza dimenticare le rotture meccaniche della sua RB-6 fin troppo fragile. Basti pensare ai punti persi dal tedesco in Australia, a Barcellona, fino all'errore di Spa-Francorchamps o il problema in Italia.

Webber dalla sua ha invece vinto più gran premi di tutti, quattro, ed è sempre stato capace di 'leggere' al meglio la corsa. talvolta correndo più in difesa e accorto, talvolta azzardando, come suggerito dalla tattica attuata all'Hungroring. Peccato che il socio del Signor Red Bull, Helmut Marko, sia decisamente contro l'esperto australiano. La speranza è che non accada una vendetta turca prima della fine della stagione. Cosa? Non ricordate cosa è successo?





Casa Ferrari

A Maranello, teoricamente, dovrebbero avere un asso nella manica rispetto ai diretti avversarsi. Questo asso si chiama Felipe Massa, non invischiato nella lotta per il titolo, e quindi ipotetico aiutante di un Fernando Alonso tornato contendente pericoloso con la vittoria di Monza. Asso nella manica o due di Picche? E' il quesito che si chiedono i tifosi del Cavallino. Perchè se per aiutare si intende quanto fatto dal Paulista a Monza
...Beh allora siamo lontani dalla concezione del dizionario Zanichelli.

Dal canto suo, Alonso ha dimostrato a Monza che, se la macchina lo assiste, lui non è costretto a fare gli straordinari e rischiare errori grossolani. La F10 sembra cresciuta, ma quanto? E inoltre...qualcuno paghi un corso di partenze all'asturiano, per non rivedere scene come quelle di Monza!


Casa McLaren

Se passate per Woking, nell'atrio della sede McLaren potrete trovare un ragazzino 'moretto' (come lo chiamava affetuosamente Baldisserri) davanti ad una lavagna con un gessetto in mano che continua a scrivere 'Non devo fare più cavolate (e siamo educati ndr) come Monza'. Si perchè Lewis Hamilton in Brianza l'ha fatta grossa. Verrebbe da dirgli di stare zitto prima di certi gran premi: nel 2007, anno del suo fantastico esordio, dopo il Fuji, con il campionato in mano, dichiarava di sentirsi come Senna e Prost. Sappiamo tutti com'è andata a finire. Prima del gp d'Italia dichiara che Monza è il suo obiettivo principe perchè 'ho vinto a Montecarlo, a Spa, mi manca Monza per il grande slam dei circuiti storici'. Detto fatto........

Battute a parte, Hamilton resta tra i favoritissimi di questo mondiale e a Singapore ha già vinto. bisognerà vedere invece Jenson Button che rendimento avrà. Il campione del mondo in carica, sarebbe tra i primissimi se Vettel non avesse deciso di distruggergli un radiatore a Spa, e a Monza l'inglese ha mostrato tutta la sua classe.

Singapore quindi crocevia del mondiale? Forse, ma non sarà decisiva come tappa. Le luci di Marina Bay sicuramente però daranno una visione più chiara su chi si giocherà fino a Yas Marina il campionato del mondo 2010.

Di: Flavio Atzori

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