NAIAS 2013 a Detroit
Troy Bayliss non tornerà alle gare
F1: le seconde prove libere firmate Schumacher

Finita la pioggia che aveva caratterizzato le prime prove libere a Shanghai, tutto altro tenore per le seconde prove.

Asfalto completamente asciutto che ha regalato il miglior tempo (1' 35'' 973) a Michael Schumacher, in prova con le gomme soft. Subito dopo di lui Hamilton e Vettel.

Per le Ferrari c'è ancora da lavorare: Alonso ha concluso con il decimo tempo, mentre Massa ha chiuso la prova in diciassettesima posizione.

Intanto sembra essere sciolto ogni dubbio sul GP nel Bahrain: è stato confermato che si terrà regolarmente.

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Al GP d'Australia Rossi vince una emozionante sfida con Lorenzo e approfitta della caduta di Marquez a 10 giri dal termine, conquistando una vittoria importantissima per la corsa al secondo posto. Bisogna dirlo: Rossi aveva dichiarato di aver messo nel mirino il secondo posto di questo Motomondiale e da allora ha lottato con grande coraggio rispolverando il suo indubbio valore. La caduta di Marquez è stata determinante per questo successo nel GP d'Australia, dato che lo spagnolo - già campione di questo 66° Motomondiale - continua ad essere irraggiungibile. Ma basta analizzare i piazzamenti di Rossi per rendersi conto che sta disputando un'ottima stagione con un secondo posto più che meritato: 2 vittorie, 4 secondi posti e 4 terzi posti sui 16 disputati finora. Quando mancano solo i GP di Malesia e Comunità Valenciana, Rossi può vantare un margine di 8 punti su Lorenzo e 25 su Pedrosa. L'unico pilota italiano in mezzo ai dominatori spagnoli. L'inizio di questo GP d'Australia è stato targato dal trio Marquez, Lorenzo e Rossi. Con Marquez al comando e Pedrosa ritiratosi per dei danni alla moto dopo l'incidente con Iannone, la scena era tutta per loro: Rossi e Lorenzo, Lorenzo e Rossi. A partire dal sorpasso dell'italiano ai danni dello spagnolo a 18 giri dal termine, abbiamo assistito ad una serie di sorpassi e controsorpassi. Esce vincente da questa sfida il Dottore che, a 10 giri dalla fine, passa in testa approfittando della caduta di Marquez. Lorenzo in calo a causa delle gomme si accontenta del secondo posto. [caption id="attachment_16180" align="aligncenter" width="622"] Marquez cade al GP d'Australia 2014[/caption] Col Marquez più "umano" visto negli ultimi tempi, che in Australia - a differenza di Misano - è caduto mentre era al comando in tutta tranquillità, verrebbe da chiedersi se il Motomondiale avrebbe preso una piega diversa qualora fosse iniziato di recente. Una cosa è certa, Valentino ha di nuovo fame e conquista un'altra vittoria, questa in Australia, arrivata al 250° GP della sua carriera e che rappresenta una crescita e un motivo di ottimismo per la prossima stagione.
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Le condizioni di Schumacher migliorano lentamente, come detto anche dal figlio Mick junior. Intanto Moncet, giornalista francese, accusa il supporto per la GoPro presente sul casco del pilota tedesco.  Supporto GoPro sul casco di Schumacher [caption id="attachment_16152" align="aligncenter" width="800"] Casco da sci con GoPro: potrebbe essere stato il supporto ad indebolire il casco[/caption] L'action cam GoPro è diventata di uso comune tra chi pratica sport grazie alle sue caratteristiche: per questo motivo sono sempre più diffuse le attrezzature sportive provviste di un supporto per agganciarvi la videocamera. Il casco di Schumacher era uno di questi e, secondo quanto dichiarato ai microfoni di radio Europe 1 da Jean-Louis Moncet, giornalista francese di Formula 1, sarebbe stato proprio il supporto GoPro a causare la rottura del casco e le lesioni cerebrali di Michael Schumacher. Il casco in carbonio di Michael era stato analizzato ed era risultato perfettamente regolare, tuttavia si è aperto in due parti e il supporto della GoPro potrebbe aver causato un indebolimento strutturale in grado di spaccare la calotta. Dopo l'intervista e la diffusione della notizia a livello mondiale, il titolo in Borsa della GoPro ha perso quasi il 10%. Questo nonostante il problema fosse del supporto montato sul casco e non della action cam in sé e nonostante non sia chiaro se si tratti di supposizioni del giornalista francese piuttosto che di fatti corroborati da evidenze scientifiche ufficiali. Prima dell'intervista di Moncet, comunque, il casco non era sotto accusa, anzi aveva il merito di aver salvato Schumacher. [caption id="attachment_16153" align="aligncenter" width="622"] Mick junior, figlio di Michael Schumacher[/caption] Il giornalista rivela anche di aver parlato con Mick Junior, il figlio quindicenne di Schumacher già promessa dell'automobilismo: a settembre ha conquistato il titolo di vice campione del mondo di kart. Mick Junior avrebbe svelato che suo padre, assistito da 15 specialisti nella sua casa a Gland, si sveglia lentamente. La situazione dell'ex pilota della Ferrari è ancora quella di piccoli ma continui miglioramenti. Una ripresa graduale che fa ben sperare e dà un po' di conforto dopo le tristi notizie su Jules Bianchi.  
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Felipe Massa, già coinvolto nelle polemiche inerenti a Whiting e alla sua gestione dell'incidente di Jules Bianchi, torna a parlare dei rischi sulla sicurezza attaccando Pirelli e la sua scelta degli pneumatici per il Brasile. Massa vs Whiting Felipe Massa è stato già al centro di alcune polemiche per l'incidente di Jules Bianchi: il pilota brasiliano avrebbe infatti urlato più volte, tramite comunicazione radio, di far entrare la safety car prima che avvenisse l'incidente di Jules. Le sue dichiarazioni seguenti alla gara suonavano come un'accusa a non aver rispettato le regole e a non avergli dato ascolto quando la situazione era palese: doveva entrare la safety car per garantire la sicurezza dei piloti. Whiting, direttore di gara responsabile delle decisioni sull'ingresso della safety car, ha invece dichiarato che Massa non ha urlato in radio più volte di far entrare la safety car, ma ha solo segnalato - una volta - che le condizioni della pista stavano peggiorando. Massa accusa Pirelli Felipe Massa ammonisce ora Pirelli, rea di aver scelto per il GP del Brasile (San Paolo, 9 novembre) gomme inadatte. "Non so perché Pirelli abbia scelto gomme medie e dure per il GP del Brasile: gli altri piloti, la Fia e molte persone con cui ho parlato concordano che siano pericolose poiché le condizioni climatiche potrebbero rendere il circuito freddo e umido", dichiara Massa. Arriva subito la risposta di Pirelli: "gli pneumatici medi e duri sono i migliori per questo tipo di circuito, ma siamo pronti a riconsiderare la decisione se tutti credono che siano un rischio", dichiara Paul Hembery, responsabile del Pirelli Motorsport. Pirelli avrà sicuramente valutato con professionalità il tipo di gomme da scegliere in funzione del circuito, tuttavia il pilota brasiliano, che ben conosce la pista di San Paolo, e i suoi colleghi ne sanno anch'essi qualcosa sul grip e sulla sicurezza degli pneumatici: l'incidente di Jules Bianchi ha sicuramente aumentato l'apprensione sulla sicurezza delle gare. D'altronde la sicurezza in Formula 1 è sempre stata un tema centrale e - nonostante i passi avanti fatti rispetto al passato - appare evidente che ancora tanta strada si debba percorrere e che i piloti ne siano consapevoli.
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