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Frizione: quando si deve cambiare?

La frizione è un organo fondamentale dell’autoveicolo che trasferisce il moto rotatorio del motore al cambio e alla trazione del veicolo.

Sintomi dell’usura del disco frizione

Il primo sintomo è l'aumento della durezza e l'allungamento della corsa del pedale della frizione. Bisogna prestare attenzione però poichè alcune frizioni di ultima generazione, quelle autoregistranti SAC, fanno in modo che la durezza e la corsa del pedale rimangano invariate per tutta la loro vita.

Diventa quindi importante eseguire la sostituzione agli intervalli programmati per evitare un fermo improvviso dell'autovettura.

Un altro sintomo è lo slittamento in fase di partenza o in regime di coppia massima

Se il disco non è usurato, ma ci sono problemi

I problemi fondamentali che si possono riscontrare in una frizione, anche quando il disco non è ancora usurato, sono:

- La frizione non stacca (non è più possibile ingranare le marce)

- La frizione slitta (aumento improvviso del regime motore)

- La frizione strappa (l’autovettura procede a balzelli)

- La frizione è rumorosa

Consigli Pratici

- In caso di sostituzione è necessario cambiare l’intero KIT frizione (meccanismo, disco e reggispinta)

- Nelle vetture con motore equipaggiato con volano doppia massa, potrebbe essere necessario sostituire oltre al KIT anche il volano

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Auto

Durante le vacanze estive l'automobile viene sottoposta a enorme stress: bagagli ad incastro stile "tetris", distanze da percorrere spesso non irrisorie, traffico congestionato sotto il sole cocente (specialmente se dovrete attraversare la Salerno-Reggio Calabria), aria condizionata e musica a palla. E non è solo questione di multe, il rischio è veder realizzato il vostro peggior incubo: restare in panne in una zona sconosciuta, lontana dai meccanici e con un caldo record. Vediamo quali accorgimenti prendere prima di partire per le vacanze estive. 1. Non si sa mai, in caso di necessità... Verificate di avere in auto il triangolo d'emergenza e il giubbotto (o le bretelle) riflettenti: grazie alla nostra guida potreste non averne bisogno, ma si tratta comunque di elementi necessari. Il triangolo è obbligatorio, mentre il giubbotto va indossato quando si esce dal veicolo per sistemare il triangolo o comunque se l'automobile è ferma sulla corsia d'emergenza. Consiglio: tenete il giubbotto nell'abitacolo per poterlo indossare prima di uscire dal veicolo e ricordate che l'obbligo riguarda anche i passeggeri. Naturalmente anche ruotino di scorta e kit per la sostituzione non devono mancare; per non farvi mancare nulla citiamo la chiave per i bulloni delle ruote, una torcia e dei guanti da lavoro. 2. Documentazione in regola: revisione, bollo, assicurazione, libretto, patente Fate in modo che la documentazione sia in regola: durante le vacanze ci sono più controlli; d'altronde l'estate è il momento migliore per risanare le aride casse comunali dei paesi di mare con una pioggia di multe. 3. Lo stato degli pneumatici Asfalto bollente e tanti chilometri rendono necessario un controllo accurato delle gomme prima di partire per le vacanze. Pressione, usura e convergenza sono il pane quotidiano di ogni gommista. 4. Il meccanico di fiducia (e magari l'elettrauto) Mentre farà finta di ascoltare i dettagli della vostra vacanza estiva, il meccanico di fiducia potrà svolgere un check-up dell'auto in un'oretta e scovare qualche problema: olio dei freni e del motore, liquido di raffreddamento, pastiglie, ammortizzatori, cinghia di azionamento della pompa, filtri, batteria, luci... Vedrete che qualcosa verrà fuori: meglio prima che durante le vacanze. 5. Tergicristalli e liquido lavavetri Sì, l'articolo parla delle vacanze estive, ma la nuvola fantozziana potrebbe accanirsi contro di voi e, se non siete preparati, state certi che lo farà: sostituite le spazzole tergicristalli se necessario e verificare il liquido lavavetri; vi servirà anche per rimuovere la collezione di insetti dal parabrezza e in caso di strade molto polverose. 6. Il carburante Benzina, gas o diesel che sia, è bene fare un pieno presso quel distributore che conoscete e che ha prezzi concorrenziali. Se la spesa per il carburante è una cosa che vi spaventa, sappiate che viaggiare con i finestrini aperti - specialmente in autostrada - fa aumentare di molto i consumi. Meglio usare il climatizzatore (fate controllare anche quello e il relativo filtro prima di partire). Anche i bagagli sul tettuccio dell'auto faranno lievitare la spesa per il carburante: con il box aerodinamico la situazione migliora, ma è bene bilanciare i pesi che dovrà trasportare l'auto, usare marce alte e mantenere una velocità moderata e costante per consumare meno e destinare i soldi risparmiati alla vostra vacanza. 7. L'abitacolo e i bagagli L'abitacolo della macchina diventa magicamente più piccolo quando moglie e figli mostrano le valigie in cui hanno faticosamente racchiuso il minimo indispensabile per la vacanza. Come se ciò non bastasse, i bagagli più pesanti andrebbero caricati per primi e disposti il più vicino possibile al centro dell'auto per bilanciare la distribuzione dei pesi. Quelli più piccoli e leggeri vanno messi sopra ma senza superare in altezza i sedili e senza lasciare oggetti sulla cappelliera: in caso di frenata rischiereste di essere travolti da bagagli e oggetti. Se in auto viaggiano dei bambini, è bene utilizzare navicelle e passeggini assicurandosi che siano ben saldi e allacciati alle cinture di sicurezza o all’attacco Isofix. L’alloggiamento corretto è sul sedile posteriore. Infine, dopo aver caricato l'auto bisognerebbe regolare l'altezza dei fari per non diventare l'odioso di turno che abbaglia gli altri conducenti. 8. Il conducente In caso di viaggi lunghi, alternatevi alla guida con un secondo conducente. Ad ogni modo, bisogna sempre mettersi al volante riposati, reduci da un pasto leggero e privo di alcolici. Una scorta di caffè può far comodo. Completano il profilo del perfetto guidatore da vacanza: abbigliamento comodo, scarpe chiuse e navigatore satellitare coadiuvato da qualche ricerca preventiva sul percorso. Ah, non dimenticate di inserire subito il vostro CD preferito nell'autoradio prima che lo faccia qualcun altro. 9. Animali domestici Gli animali domestici soffrono particolarmente il caldo: provvedete a rinfrescare la macchina con l'aria condizionata già prima che questi salgano a bordo. Utilizzate, inoltre, degli appositi trasportini in modo da evitare interferenze degli animali col guidatore. In caso di soste, non lasciateli nell'abitacolo perché le temperature possono salire vertiginosamente anche in pochi minuti. Per legge potete trasportare in abitacolo un solo animale. Se ne avete più di uno e non volete rischiare una multa, dovrete tenerli nel vano di carico e separati dall'abitacolo da un divisorio.
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Manutenzione

Gli airbag prodotti dalla Takata Corporation e montati sui veicoli di 7 colossi dell'automobile si sono rivelati difettosi: in caso di incidente, gli airbag potrebbero esplodere scagliando frammenti metallici all'interno dell'abitacolo. Ben 30 feriti e due decessi sono stati collegati a questo problema. Quali auto sono coinvolte? I dispositivi di sicurezza prodotti dalla Takata Corporation sono montati sui milioni di veicoli prodotti da BMW, Chrysler, Ford, Honda, Mazda, Nissan e Toyota. Questa diffusione così vasta è dovuta alla tendenza sempre più massiccia di realizzare piattaforme e parti che si adattino ai diversi modelli di automobile così da abbattere i costi; il rovescio della medaglia è che qualsiasi problema rischia di espandersi a macchia d'olio e causare un richiamo di massa di veicoli. Honda e Nissan stanno provvedendo alla sostituzione degli air bag; Ford, Chrysler, Mazda e BMW stanno valutando la possibilità dei richiami, mentre Toyota, per prima, ha già richiamato circa 750 mila veicoli negli Stati Uniti. Tra i modelli di auto richiamati figurano addirittura alcuni del 2001, come la Accord e la Civic: dopo 13 anni c'è da immaginare che alcune di queste auto non siano nemmeno più in circolazione. Dove si trovano i veicoli con gli airbag difettosi? Il problema, che si aggiunge ad altri di cui la Takata è già stata protagonista, è noto sin dall'inizio del 2007 e riguarda le automobili che circolano in zone molto calde ed umide. Per il momento i richiami dei veicoli riguardano soprattutto l'America e, prossimamente, la Nuova Zelanda. Certo, impressiona che il record di 30,8 milioni di richiami del 2004 sia stato infranto nel 2014 in soli 6 mesi con almeno 31,4 milioni di richiami nei soli Stati Uniti. E il numero è destinato a crescere a dismisura.
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Auto

Dal 15 aprile è scaduto l'obbligo, iniziato il 15 novembre, di circolare con pneumatici invernali su molte strade e autostrade d'Italia. Finisce l'obbligo della dotazione di pneumatici invernali, ma scatta l'obbligo di sostituzione con quelli estivi in casi particolari. Perché sostituire i pneumatici Bisogna attuare la sostituzione perché i pneumatici hanno un codice di velocità.  Il Ministero dei Trasporti, con la circolare numero 1049 del 17 gennaio 2014, ha stabilito che si possono montare pneumatici di tipo M+S, come quelli invernali, che hanno codici di velocità inferiori rispetto a quelli riportati sulla carta di circolazione, solo durante l'inverno. Infatti è stabilito che un veicolo debba montare pneumatici con caratteristiche prestazionali uguali o superiori rispetto a quanto indicato sulla carta di circolazione.  Se quindi si montano pneumatici invernali con i parametri uguali a quelli segnalati sulla carta di circolazione del proprio veicolo, non esistono limitazioni temporali e possono essere usati durante tutto l'anno. Viene concesso un mese, prima e dopo la vigenza delle Ordinanze, per effettuare il rimontaggio dei pneumatici di tipo estivo, ovvero con caratteristiche prestazionali di serie. Di conseguenza, a partire dal 16 maggio e sino al 14 ottobre, non è consentita la circolazione con pneumatici M+S con  codici di velocità inferiori a quelli riportati in carta di circolazione. Sanzioni Nel caso in cui gli automobilisti che circolassero ancora con pneumatici invernali potrebbero incorrere in sanzioni piuttosto salate, che vanno da 419 a 1.682 euro, oltre al ritiro della carta di circolazione e all'obbligo della revisione del veicolo.
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