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Frizione: quando si deve cambiare?

La frizione è un organo fondamentale dell’autoveicolo che trasferisce il moto rotatorio del motore al cambio e alla trazione del veicolo.

Sintomi dell’usura del disco frizione

Il primo sintomo è l'aumento della durezza e l'allungamento della corsa del pedale della frizione. Bisogna prestare attenzione però poichè alcune frizioni di ultima generazione, quelle autoregistranti SAC, fanno in modo che la durezza e la corsa del pedale rimangano invariate per tutta la loro vita.

Diventa quindi importante eseguire la sostituzione agli intervalli programmati per evitare un fermo improvviso dell'autovettura.

Un altro sintomo è lo slittamento in fase di partenza o in regime di coppia massima

Se il disco non è usurato, ma ci sono problemi

I problemi fondamentali che si possono riscontrare in una frizione, anche quando il disco non è ancora usurato, sono:

- La frizione non stacca (non è più possibile ingranare le marce)

- La frizione slitta (aumento improvviso del regime motore)

- La frizione strappa (l’autovettura procede a balzelli)

- La frizione è rumorosa

Consigli Pratici

- In caso di sostituzione è necessario cambiare l’intero KIT frizione (meccanismo, disco e reggispinta)

- Nelle vetture con motore equipaggiato con volano doppia massa, potrebbe essere necessario sostituire oltre al KIT anche il volano

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Auto

Un'ordinanza specifica individua ogni anno i tratti di strade e autostrade in cui vige l'obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo. Vediamo quelli del 2014/2015 e le multe previste per chi non rispetta tale obbligo. Dal 15 novembre 2014 al 15 aprile 2015 scatta - come di consueto - l'obbligo per gli automobilisti italiani di aver montato gli pneumatici invernali o di avere a bordo le catene. La prima operazione da eseguire è quella di sistemare l'auto per l'inverno. Seguire certi accorgimenti è già di per sé un primo importante passo per salvaguardarci e mettere in sicurezza l'auto in vista del freddo, della pioggia e della neve. Al di là, infatti, dell'obbligatorietà di pneumatici invernali o catene a bordo, certe misure vanno prese per la nostra sicurezza in quanto gli inverni sono sempre più rigidi e imprevedibili e per questo bisogna sempre prestare l'opportuna attenzione ad ogni dettaglio. Multa per chi non rispetta l'obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo [caption id="attachment_16448" align="alignnone" width="622"] Le gomme invernali (o le catene da neve) sono obbligatorie su alcune autostrade - 2014/2015[/caption] Premessa l'importanza di certe misure per la nostra sicurezza, un ulteriore incentivo al rispetto di tali prescrizioni è dato dalla multa che va dagli 84 ai 335 euro. Il profilo legislativo è configurato nel Codice della Strada, all'art. 6, vediamo cosa prevede. L'ente proprietario della strada può, mediante ordinanza, prescrivere che i veicoli siano muniti ovvero abbiano a bordo mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o ghiaccio. Tali ordinanze sono emanate: a) per le strade e le autostrade statali, dal capo dell'ufficio periferico dell'A.N.A.S. competente per territorio; b) per le strade regionali, dal presidente della giunta; c) per le strade provinciali, dal presidente della provincia; d) per le strade comunali e le strade vicinali, dal sindaco; e) per le strade militari, dal comandante della regione militare territoriale. Vediamo dunque quali tratti autostradali sono stati individuati dall'A.N.A.S. per l'anno 2014/2015. Tratti autostradali con obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo 2014/2015 L'ordinanza che individua i tratti autostradali con obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo per la stagione 2014/2015, il cui periodo è dal 15 novembre al 15 aprile, prevede: (1) Ordinanza vigente dal 1° novembre (2) Ordinanza vigente dal 1° dicembre (3) Ordinanza vigente dal 20 dicembre Divieto di sorpasso per neve Oltre all'obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo, l'ordinanza stabilisce anche il divieto di sorpasso in caso di neve per mezzi pesanti (con massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate): (3) Ordinanza vigente nel periodo 15.11.2013 - 15.04.2014 Il divieto di sorpasso per mezzi pesanti (massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate) è in vigore anche in assenza di neve nel periodo 15 novembre - 31 marzo (limitatamente ai viadotti) sulle seguenti tratte della A13: Pneumatici invernali o catene? Per un confronto tra pneumatici invernali e catene, leggi il nostro articolo gomme termiche o catene da neve?
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Auto

Midland Enerjump è il primo caricatore compatto che ricarica la batteria dei veicoli in panne: un vero e proprio power bank per l'automobile. Restare con la batteria scarica è un incubo sia per gli utilizzatori di smartphone e app, sia per i guidatori: se per i primi si sono diffusi da tempo i power bank - delle piccole batterie portatili in grado di regalare una ricarica d'emergenza -, per le automobili non c'era soluzione. Ci ha pensato Midland che, in occasione dell'EICMA 2014, presenta Enerjump. Midland Enerjump è un power bank per l'automobile: grazie agli oltre 40 anni di esperienza a livello internazionale, Midland presenta questo potente e compatto caricatore portatile, pensato per la ricarica di emergenza di tutti i dispositivi mobili e delle batterie dei veicoli. Un vero e proprio gioiellino di tecnologia ed utilità: è il primo powerbank per la batteria dell'automobile in assoluto; può ricaricare la batteria di veicoli in panne, grazie al cavo elettrico e alle pinze rossa e nera in dotazione, in modo da fornire l'energia d'emergenza necessaria. Naturalmente, oltre alla batteria dell'auto, Midland Enerjump può ricaricare qualsiasi dispositivo a batteria - come tablet, smartphone, intercom BT, action camera XTC, fotocamere o MP3 - grazie al cavo USB in dotazione. Un iPhone, ad esempio, può essere caricato completamente oltre 3 volte. Il vero vantaggio di Midland Enerjump è nelle dimensioni: estremamente contenute, con un peso di soli 300 grammi, in modo da poterlo portare sempre con sé come un classico power bank con l'aggiunta di poterlo usare anche con moto, auto e camper! [caption id="attachment_16321" align="alignnone" width="622"] Midland Enerjump è in grado di far ripartire un'auto in panne[/caption] La differenza con i normali power bank, che rende Midland Enerjump in grado di riavviare un veicolo in panne, è la capacità nominale di 8000 mAh abbinata all'uscita a 12V che eroga un'alta corrente di picco. Basterà, quindi, collegarlo alla batteria dell'auto con le pinze in dotazione e il mezzo ripartirà senza dover ricorrere all'aiuto di altri veicoli o a manovre faticose e pericolose. Completano il dispositivo una potente torcia a led - sempre utile in auto - dotata anche di una modalità intermittente per fare da segnalazione luminosa di SOS e l'indicatore di livello di carica a 5 led. Una volta scaricato, basta collegare Enerjump ad una presa elettrica per restituirgli l'energia e rimetterlo a bordo dell'auto. Quanto costa Midland Enerjump? Il prezzo di Enerjump è di circa 99 euro. Vediamo le specifiche tecniche e la scheda di Midland Enerjump power bank per l'auto: Contenuto della confezione: ‐ Enerjump ‐ Cavo avviamento con pinze ‐ Alimentatore da auto 12V ‐ Caricatore da muro ‐ Cavo USB/micro USB Caratteristiche tecniche principali: ‐ Capacità nominale: 8000 mAh ‐ Input: 12/14V ‐ 1A ‐ Output: 5V ‐ 2A ‐ Avviamento auto: 12V ‐ Corrente avvio: 200A ‐ Picco di corrente: 400A ‐ Peso: 300g  
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Auto

In questo articolo vedremo a cosa serve e come fare per oscurare i vetri dell'auto - lunotto, vetri laterali e parabrezza - e se l'oscuramento è legale. Partiamo subito con le questioni legate alla liceità: è possibile oscurare i vetri dell'auto o è illegale? L'oscuramento dei vetri dell'auto è legale, ma non del tutto. In verità la situazione normativa era alquanto oscura (ancor più dei vetri) finché, l'8 maggio 2002, un documento ha chiarito la questione relativa all'applicazione di pellicole oscuranti in attesa di una normativa comunitaria più precisa. Così, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, tramite il Dipartimento per i Trasporti Terrestri e per i Sistemi Informativi e Statistici, ha specificato con una circolare ministeriale Prot. n. 1680/M360 che "non c’è dubbio, d’altra parte, che secondo il principio della libera circolazione delle merci, sancito dagli art. 28-30 del Trattato che ha istituito la Comunità europea, non è possibile vietare la commercializzazione di un prodotto approvato in un altro Stato membro e quindi liberamente circolante nel suo territorio". Basandosi su questo principio si specifica che "non possono non essere accettate pellicole applicate ai vetri laterali posteriori e al lunotto posteriore dei veicoli approvate da altri Stati membri della Comunità europea o da Stati aderenti allo Spazio economico europeo, fermo restando il rispetto dei campi di visibilità previsto dalle norme comunitarie". Ecco cosa verificare - secondo il documento - affinché dette pellicole oscuranti siano legali: 1) che sulle pellicole sia apposto il marchio identificativo del costruttore delle pellicole medesime; 2) che dette pellicole siano state omologate per il vetro sul quale sono state applicate. A tale scopo dovrà essere esibito un certificato di omologazione, costituito all'estero, dal quale risulti che le pellicole montate siano state approvate per lo specifico tipo di vetro su cui sono state applicate Sulla base delle prescrizioni contenute nelle direttive 92/22/CE (vetri di sicurezza), 71/127/CEE (specchi retrovisori) e 77/649/CEE (capo di visibilità anteriore) non è consentita l’applicazione delle pellicole in argomento né sul parabrezza, né sui vetri laterali anteriori; inoltre, l’applicazione sul lunotto posteriore, è ammessa solo a condizione che il veicolo sia allestito con specchi retrovisori esterni su ambo i lati. Ormai è difficile trovare un'auto che non abbia lo specchietto laterale destro, ma se la vostra macchina è una di queste, allora non potrete oscurare il lunotto. Parabrezza e vetri laterali anteriori (cioè il finestrino del conducente e quello del passeggero) non potranno essere oscurati in nessun caso. Infine la Circolare precisa: "l’applicazione di pellicole adesive sui vetri dei veicoli non comporta l’aggiornamento della carta di circolazione a norma dell’art. 78 del Codice della strada". La sanzione per il mancato rispetto delle norme sui vetri oscurati è solo amministrativa e ammonta solitamente ad 80€. Qualche nostro utente ha segnalato che alcuni agenti potrebbero volervi ritirare la carta di circolazione fino alla revisione, tuttavia questo provvedimento non è previsto dalla normativa. Riepilogando, le pellicole saranno legali se: Hanno il marchio del loro produttore Hanno ottenuto l'omologazione per il modello di auto specifico (dobbiamo avere un certificato) Vengono applicate sui vetri laterali posteriori Vengono applicate sul lunotto a condizione che l'auto abbia entrambi gli specchi retrovisori esterni Come fare ad oscurare i vetri dell'auto Il sistema più utilizzato ed efficace è tramite una pellicola oscurante (con un fattore di oscuramento più o meno elevato) applicata da un professionista sul lato interno del vetro. Non è un'operazione semplice come l'applicazione della pellicola sul display del cellulare: i vetri sono esposti a temperature elevate e la qualità della pellicola e dell'applicazione incidono sulla durata e sulla visibilità che deve rimanere perfetta dall'interno dell'abitacolo. Un altro metodo prevede la sostituzione dei vetri di serie con dei nuovi vetri oscurati (senza pellicole): le specifiche norme sui vetri stabiliscono l’obbligo dell'omologazione degli stessi; gli estremi della omologazione devono essere indicati in modo indelebile sui vetri, che possono essere leggermente colorati (azzurrati o simili), ma in modo comunque da lasciare ampia trasparenza e visibilità. Resta il divieto di oscurare i vetri anteriori. Infine, esistono tecnologie sull'oscuramento dei vetri che - probabilmente - si diffonderanno in un prossimo futuro: vetri elettrocromici (il cui oscuramento è gestito elettronicamente) e vetri fotocromatici (il cui oscuramento è dovuto ad una reazione chimica ai raggi del sole) sono i due esempi principali. Altri ancora utilizzano un sistema a doppio strato di vetro (uno oscurato e uno trasparente)  con due alzacristalli elettrici indipendenti, in modo da "nascondere" quello oscurato durante la circolazione del veicolo ed utilizzarlo a proprio piacimento (naturalmente questa soluzione tenta di aggirare il divieto di oscurare i vetri anteriori, per cui è comunque illegale). Quali sono i vantaggi e gli svantaggi [caption id="attachment_15802" align="aligncenter" width="800"] Un'Alfa Romeo Alfasud Sprint 1500 con vetri oscurati; il parabrezza scuro non può circolare in Italia.[/caption] Oscurare i vetri dell'auto dà soprattutto benefici in termini di privacy. Tuttavia sono numerosi gli aspetti positivi dell'oscuramento: Come detto, la privacy Gli oggetti incustoditi, lasciati all'interno dell'abitacolo, saranno meno visibili dall'esterno Le pellicole filtrano i raggi UV: ci sarà meno usura degli interni L'abitacolo resterà più fresco, migliorando l'efficienza dell'aria condizionata ed i consumi per il suo utilizzo In caso di incidente la pellicola impedirà al vetro di frantumarsi e scagliare schegge all'interno dell'abitacolo Ecco invece degli svantaggi di cui tener conto prima di applicare le pellicole oscuranti all'auto: Il lunotto oscurato può causare problemi di visibilità, soprattutto di sera in strade scarsamente illuminate Le pellicole deperiscono: dopo circa 5 anni vanno sostituite Da un punto di vista estetico potrebbe risultare sgradevole avere la parte posteriore dell'auto oscurata e la parte anteriore trasparente Quanto costa l'installazione delle pellicole oscuranti? I prezzi delle pellicole per oscurare i vetri variano a seconda dell'auto: modello, superficie dei vetri ecc. Inoltre è sempre bene rivolgersi ad un professionista per evitare bolle o rigonfiamenti: i prezzi solitamente vanno dai 200 ai 500 euro.
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