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Italiano Karting - attesa per la prova di Lonato il 7 Agosto

C’è grande attesa per la quarta prova del Campionato Italiano CSAI Karting in programma alla Pista South Garda Karting di Lonato dal 5 al 7 agosto, dove è prevista la presenza di un gran numero di piloti. D’altra parte il Campionato Italiano CSAI Karting si sta sempre più rivelando fucina di campioni e palcoscenico di belle gare, in un contesto di grande competitività per i piloti ma anche a livello tecnico per i team e le case presenti. Nelle tre delle sei gare finora disputate, sono state ben 450 le partecipazioni, con molti piloti provenienti anche dall’estero in rappresentanza di oltre 25 paesi.

I recenti appuntamenti di Sarno, Jesolo e Viterbo, hanno messo in evidenza tanti giovani promettenti in ognuna delle quattro categorie del Campionato, ora sotto osservazione con l’iniziativa CSAI e Ferrari Driver Academy per la selezione di nuovi talenti da individuare nel karting e in particolare nel campionato italiano. 

In ogni prova sono infatti selezionati tre giovani da avviare ad un percorso formativo, iniziativa che sarà ripetuta anche nel prossimo appuntamento del 7 agosto a Lonato.

Intanto a rivelarsi fra i più competitivi nella categoria giovanile KF3 in questa prima parte del campionato, è stato il pugliese Federico Pezzolla (Intrepid-Tm) del team Taglienti Kart, mattatore nella prima prova di Sarno e poi vincente anche  a Jesolo in gara-1 e a Viterbo in gara-2, fra l’altro spesso interprete di belle rimonte per la griglia invertita applicata fra le due finali di ogni prova.

In campionato Pezzolla ha così potuto assicurarsi un discreto margine sugli inseguitori, capitanati dal bresciano Luca Corberi (Tony Kart-Vortex) che ha all’attivo un successo in gara-2 a Jesolo. Fra i maggiori rivali di Pezzolla si è fatto notare anche il toscano Mattia Vita (DR-Parilla), al debutto in campionato a Viterbo e subito andato a podio in ambedue le finali, con una vittoria in gara-1 e un secondo posto in gara-2 conquistato alle spalle proprio di Pezzolla.

Fra gli altri giovani in evidenza nella categoria, anche Lorenzo Paggi (Tony Kart-Tm), terzo in campionato, il norvegese Oystein Helgheim (Parolin-Tm), Nicolò Balsamo (Birel-Bmb) e Antonio D’Angelo (Pcr-Parilla). Fra gli stranieri, in crescita anche il canadese Lance Stroll (Zanardi-Parilla) già da tempo inserito nel programma Ferrari Driver Academy.

Nella categoria superiore, la KF2, è l’avellinese Gianni Vigorito (Birel-Bmb) ad aver preso il sopravvento in campionato con due vittorie (Jesolo e Viterbo) e due secondi posti. All’inseguimento del pilota campano si è inserito il pescarese campione italiano in carica Alessio Santilli (Intrepid-Tm), vincitore di gara-2 a Viterbo e intenzionato al bis nel Tricolore. Fra i giovani in evidenza in questa categoria, anche il veneto Nicola Marcon (Tony Kart-Vortex), costretto però ad uno stop nella gara di Viterbo per un incidente in partenza con Matteo Gasparrini, altro giovane interessante ma per ora un po’ sfortunato.

Altri protagonisti in questa categoria sono Alberto Di Folco (Tony Kart-Vortex), quarto in campionato ma in attesa del responso del TNA per una squalifica tecnica a Sarno, e Roberto Manduchi (Parolin-Tm). Ma in KF2 c’è da aspettarsi l’inserimento di altri protagonisti, fra i quali Riccardo Cinti (Tony Kart-Bmb), fra i maggiori leader nella passata stagione.

Nella categoria con il cambio, la KZ2, è l’altoatesino Fabian Federer (Crg-Tm) ad essersi posto in testa al campionato con le due vittorie di Jesolo e Viterbo, oltre a rivelarsi in gran forma per aver vinto anche a metà giugno il Campionato Europeo della categoria e la “classica” della notturna dello scorso 9 luglio proprio sulla pista di Lonato. Ma Federer non potrà davvero cullarsi sugli allori, perché nella categoria la competitività è molto alta e sono in diversi a cercare il successo in campionato, a cominciare dalla coppia del team Formula K con il belga Yannick De Brabander e Antonio Piccioni, e l’altra coppia del team CKR, Marco Zanchetta e Alessandro Bressan, tutti protagonisti anche a livello internazionale.

Oltre a questi prim’attori, abbiamo anche Massimo Mazzali (Crg-Tm), Alessandro Giulietti (Tony Kart-Tm), Alberto Cavalieri (Intrepid-Tm), Francesco Celenta (CRG-Tm) e Marco Pizzuti (Birel-Tm) intenzionati a cogliere bei risultati e rendere ancora più avvincente la corsa al titolo.

Nella categoria più piccola, la 60 Mini, sono stati spesso i giovanissimi stranieri ad essersi  messi in evidenza, come il romeno Marco Dionisios (Top Kart-Lke) e ultimamente anche lo svizzero Gjergj Haxhiu (Hero-Lke), ma in questa categoria le classifiche di campionato sono di pertinenza esclusiva dei piloti italiani, e in testa alla graduatoria troviamo il campano Remigio Garofano (Top Kart-Lke) inseguito da Lorenzo Travisanutto (Tony Kart-Lke) e Luigi Angelillo (Top Kart-Parilla), tutti sempre in lotta per la vittoria. Fra i nuovi arrivati, anche il figlio del due volte campione del Mondo F1 Mika Hakkinen, Hugo, che a Viterbo è riuscito a qualificarsi in finale.

Il prossimo appuntamento del Campionato Italiano CSAI Karting è fissato per il 6-7 agosto alla Pista South Garda Karting di Lonato (Brescia). Diretta TV su Nuvolari domenica 7 agosto dalle ore 14,50.

Dal karting alla Ferrari Driver Academy

Nell’ambito del Campionato Italiano CSAI Karting, con l’ultima gara disputata a Viterbo lo scorso 3 luglio, è partita l’iniziativa della CSAI in collaborazione con la Ferrari Driver Academy diretta da Luca Baldisserri per selezionare i giovani più promettenti da avviare ad un percorso formativo verso l’automobilismo.

La selezione proseguirà anche nelle gare di Lonato (7 agosto), Sant’Egidio alla Vibrata (28 agosto) e Ortona (2 ottobre) ed è riservata ai ragazzi nati tra il 1995 e 1998, con la scelta di tre giovani per ogni appuntamento per un test psico-attitudinale a Fiorano e per alcuni anche la prova di una Formula ACI CSAI Abarth.

Tra i 12 ragazzi selezionati nelle quattro prove del campionato, ne verranno infine scelti tre che prenderanno parte ad uno stage di formazione della durata di quattro giorni presso l’Autodromo di Vallelunga con istruttori della Ferrari Drivers Academy e della Scuola Federale CSAI di Vallelunga.

Nella scorsa gara del Campionato Italiano CSAI Karting di Viterbo la selezionata è stata effettuata da Giancarlo Minardi (osservatore della CSAI), Luca Baldisserri (Ferrari Driver Academy) e alcuni responsabili della Scuola Federale. Alla fine, sui circa 160 piloti partecipanti alla gara di Viterbo, i primi tre selezionati di questa nuova iniziativa della CSAI sono stati Gianni Vigorito (15 anni, di Avellino), Alessio Santilli (16 anni, di Pescara) e Mattia Vita (14 anni di Lucca).

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AGGIORNAMENTO 09/10: La MotoGP va in Giappone e inevitabilmente si continua a parlare di sicurezza: il flag to flag e l'uso di erba sintetica sono argomenti centrali per le due ruote, ma l'incidente di Jules Bianchi è ciò che ha scosso maggiormente il mondo dei motori. Marquez - ad esempio - dichiara: "Mi auguro che Bianchi si riprenda e che si capisca l'errore fatto per evitarlo in futuro". E Rossi rincara: "La situazione di Jules è disperata; ha un gran talento, l'avevo conosciuto a Madonna di Campiglio. Come molti dicono Jules è stato sfortunato, ma non è possibile che una gara continui quando una gru blocca le vie di fuga: doveva entrare la Safety Car". AGGIORNAMENTO 07/10: La famiglia del pilota diffonde, tramite il sito della Marussia, la notizia di un danno diffuso agli assoni dei neuroni. Danni di questo tipo possono causare conseguenze irreversibili. La famiglia tiene a ringraziare le persone di tutto il mondo che continuano a mandare messaggi di sostegno e il professore Gerard Saillant, Presidente della Commissione medica FIA, e il professor Alessandro Frati, neurochirurgo dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" inviato dalla Ferrari, giunti in Giappone per un consulto. Jules resta in terapia intensiva e le sue condizioni rimangono critiche. AGGIORNAMENTO 07/10: I genitori del giovane pilota, giunti in Giappone, hanno dichiarato che le sue condizioni sono "critiche ma stabili". AGGIORNAMENTO 07/10: Uno spettatore ha diffuso in rete un video che mostra la Marussia di Bianchi mentre arriva dritta contro le barriere, infilandosi sotto la gru, tra le ruote posteriori e il motore del mezzo. Per questo motivo Jules ha perso il controllo praticamente dove accaduto a Sutil, in curva 7, arrivando però frontalmente e a grande velocità proprio nel punto in cui si trovava la gru, passandovi sotto nella sua corsa verso le barriere. Guarda il video qui: Video dell'incidente L'accaduto La dinamica dell'incidente di Jules Bianchi inizialmente non era chiara. È iniziato tutto con una sbandata di Adrian Sutil al giro 42 che ha colpito le barriere della curva 7. Un impatto abbastanza forte da danneggiare l'auto ma ben ammortizzato dalle barriere. In quel momento si è deciso di non far intervenire la safety car in quanto l'auto si trovava in un punto non invasivo della pista e bastava spostarla di poco per metterla del tutto in sicurezza dietro al guardrail. I commissari hanno esposto una doppia bandiera gialla prima della curva 7 e una gru si è occupata dello spostamento. All'improvviso il personale che si stava occupando dello spostamento dell'auto di Sutil ha iniziato a lanciare segnali di emergenza: in un surreale clima di apprensione, in attesa di capire cosa stesse accadendo, sono entrati la safety car e il team medico che si è precipitato presso la curva 7. Mentre ancora non era chiaro il motivo di tanta agitazione è arrivata la bandiera rossa e la gara è stata sospesa. Dalle inquadrature si riusciva a malapena ad intravedere una vettura dietro la gru, oltre alla Sauber di Sutil che si trovava davanti alla gru rivolta verso la pista. Tutti coloro i quali assistevano in quel momento alla gara si chiedevano come fosse possibile che una vettura avesse impattato il retro della gru dal momento che la pista si trovava di fronte alla stessa gru. Come si spiega l'incidente [caption id="attachment_16017" align="aligncenter" width="590"] La pista di Suzuka del GP del Giappone: in curva 7 c'erano l'auto di Sutil e la gru contro cui si è schiantato Jules Bianchi[/caption] La vettura di Bianchi probabilmente era finita fuori pista intorno alla curva 16 e aveva percorso una via di fuga che metteva in collegamento la curva 16 con la curva 7, trovando il passaggio ostruito dalla gru. Risulta difficilmente spiegabile, infatti, l'ipotesi che Bianchi abbia perso il controllo della vettura in curva 7 similmente a quanto accaduto a Sutil. La dinamica, ad ogni modo, non è ancora nota e si tratta solo di supposizioni. AGGIORNAMENTO 07/10: Uno spettatore ha diffuso in rete un video che mostra la Marussia di Bianchi mentre arriva dritta contro le barriere, infilandosi sotto la gru, tra le ruote posteriori e il motore del mezzo. Per questo motivo Jules ha perso il controllo praticamente dove accaduto a Sutil, in curva 7, arrivando però frontalmente e a grande velocità proprio nel punto in cui si trovava la gru, passandovi sotto nella sua corsa verso le barriere. Guarda il video qui: Video dell'incidente Le condizioni di Jules Il pilota è stato estratto dalla vettura e portato immediatamente al centro medico, per poi essere trasferito in ambulanza al Mie General Hospital in condizioni gravi. Jules aveva riportato un grave trauma cranico ed è stato sottoposto ad intervento chirurgico per rimuovere l'ematoma. Dopo l'intervento il pilota è stato trasferito in terapia intensiva per essere monitorato. L'ospedale rilascerà un bollettino medico non appena in grado di fornire informazioni, soltanto dopo l'arrivo dei suoi parenti in Giappone che hanno preso il primo volo disponibile con scalo a Dubai. Smentite due notizie che erano circolate ieri: non è mai stato effettuato il secondo intervento chirurgico e non ha ancora ripreso a respirare autonomamente. AGGIORNAMENTO 07/10: I genitori del giovane pilota hanno dichiarato che le sue condizioni sono "critiche ma stabili". Informazioni su Jules Bianchi Jules Bianchi ha 25 anni ed è un pilota della Marussia. Ha origini milanesi e passaporto francese, essendo nato a Nizza. Ha iniziato la sua carriera in Formula Renault prima di entrare nel vivaio Ferrari e diventare una promessa della Formula 1 nella quale esordisce nel 2013 con la Marussia. Nonostante l'auto poco competitiva, dimostra le sue qualità e rimane osservato dalla Ferrari che lo ha arruolato per testare gli pneumatici per il 2014. Quest'anno era riuscito addirittura a conquistare, a Monaco, i primi punti in F1 per lui e per la Marussia grazie ad un nono piazzamento. Nel 1969 un membro della famiglia di Bianchi perdeva la vita: Lucien Bianchi, prozio di Jules, morì in un incidente durante dei test della gara di Le Mans schiantandosi con la sua Alfa Romeo un anno dopo aver vinto la prestigiosa gara endurance.
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Suzuka (Giappone), 3 ottobre 2014 - Dalle Alpi alle Piramidi, dalla Spagna al Giappone la F1 è targata Mercedes. Anche col tifone. Dominio Mercedes Nelle prove libere, la sfida è stata solo tra loro: Rosberg e Hamilton, con il tedesco leader del mattino e l’inglese del pomeriggio. Hamilton ha fatto registrare un tempo di 1’35”078, appena 240 millesimi meno del compagno di scuderia. Un margine molto più ampio quello su Bottas, terzo, dietro di oltre un secondo. Seguono Button, Vettel, Raikkonen e Alonso. Decimo Ricciardo, preceduto da Magnussen e Kvyat, a causa di un incidente. In mattinata era stato Alonso il migliore degli inseguitori (con le Mercedes davvero inarrivabili), purtroppo nel pomeriggio ha peggiorato il suo tempo ottenendo solo il settimo posto. Tifone sul GP del Giappone [caption id="attachment_16008" align="aligncenter" width="597"] Phanfone è il tifone che potrebbe compromettere il Gran Premio del Giappone di Formula 1 2014[/caption] Incombe un tifone sul GP del Giappone, il suo nome è Phanfone. Che lo si dica in rima o in prosa resta un'emergenza di questo Gran Premio del Giappone 2014: la penisola è famosa per gli eventi naturali avversi e si prevede che Phanfone si abbatterà sul circuito proprio domenica. Il tifone sta attraversando il Pacifico e si stanno studiando delle possibili soluzioni: per evitare problemi seri o l'annullamento della gara, si potrebbe decidere addirittura di anticiparla al sabato. Tutto dipenderà dalle proiezioni meteorologiche: l'allarme potrebbe rientrare o amplificarsi nelle prossime ore. Se si decidesse di correre domenica si rischierebbe di non terminare la gara e potrebbero essere assegnati solo metà dei punti in palio. Verstappen da record Max Verstappen, dodicesimo con +2”696 su Hamilton, ha debuttato a bordo della Red Bull diventando il pilota più giovane del Mondiale a 17 anni e tre giorni (nato il 30 settembre 1997). Un grosso in bocca al lupo al giovane pilota olandese, figlio di Jos Verstappen (Formula 1) e Sophie Kumpen (kart), nonché nipote di Paul Kampen (GT Endurance) e di Anthoni Kumpen (FIA GT e 24 ore di Le Mans). Altri record sul circuito sono quelli di Michael Schumacher: 8 pole, 6 vittorie, 9 podi, 4 volte il giro più veloce. Appartiene a Mark Webber su Red Bull-Renault il miglior tempo: 1:34.587.
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