Freestyle – A lezione con i Daboot: il Cliffhanger
Il CIV torna a Imola dopo cinque anni
Nissan presenta i piloti per il 2012

Nissan ha presentato i 3 giovani piloti che parteciperanno alle tre gare di endurance più famose del mondo.

Si tratta di Luca Ordonez, Jason Tresson e Jann Mardenborough, vincitori delle prime tre edizioni di GT Academy.

Quello di GT Academy è ormai un percorso collaudato che permette di formare con successo i piloti e renderli capaci di affrontare le competizioni più importanti a livello internazionale.

Luca Ordonez è il più grande pilota uscito fino ad ora da GT Academy. Il ventiseienne spagnolo è entrato nel team Greaves Motorsport per partecipare alla European Le Mans Series. Con Tom Kimber-Smith e Alex Brundle parteciperà alla Zytek-Nissan LMP2. Alla 24 Ore di Le Mans, invece, correrà con Martin e Alex Brundle.

Chi ha davvero bruciato le tappe è il ventitreenne francese Jordan Tresson. Dopo aver vinto in GT Academy nel 2010, ha concluso la stagione del suo debutto con una vittoria nel campionato GT. Attualmente è pronto a salire nella classe LMP2 del nuovo FIA World Endurance Championship con Signatech Nissan.  Seguirà, poi, le orme di Ordonez partecipando alla 24 Ore di Le Mans, in estate.

Jann  Mardenborough, a soli vent’anni, è il pilota più giovane. Ha vinto la terza edizione di GT Academy solo pochi mesi fa ed è pronto ad affrontare la prossima stagione del Blancpain Endurance Series, che lo vedrà protagonista a bordo della nuova sportiva da corsa Nissan con specifiche GT3: la Nissan GT-R Nismo GT3.

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La vendita di auto ibride ha avuto una crescita continua trainata soprattutto dalla Toyota con la Prius che dal 97 è l'ibrida più venduta. Honda è la seconda forza di questo mercato, mentre Mercedes punta sull'ibrido e sul plug-in per il settore delle berline di lusso. Un mercato florido Quando all'inizio del millennio i listini auto europei e italiani comprendevano le prime ibride destinate al mercato di massa, leggi Toyota Prius e Honda Insight, c'era un forte scetticismo e molti sarebbero stati pronti a scommettere sul tramonto dell'ibrido. In poco più di 15 anni, invece, Toyota (e Lexus, suo marchio di lusso) hanno raggiunto uno storico risultato con oltre 7 milioni di veicoli ibridi venduti alla fine di settembre 2014. E il futuro, c'è da scommetterci, sarà sempre più attento all'ecosostenibilità. Naturalmente è la Prius a trainare l'intero mercato: dal suo debutto in Giappone nel 1997 e numerosi premi vinti (tra cui "auto dell'anno 2005"), risulta ampiamente l'ibrida più venduta con circa 5 milioni di vetture, quasi 30 diversi modelli prodotti e circa 80 paesi serviti. In generale, invece, nella prima metà del 2014 Toyota ha venduto 665,740 veicoli ibridi: molti più del suo principale concorrente, Honda, che si ferma a quota 158,696. Risultati in crescita continua, che hanno subito solo un rallentamento quest'anno a causa del crollo del prezzo della benzina (non parliamo dell'Italia naturalmente) che ha piuttosto rivitalizzato le vendite di pick-up, SUV e berline di lusso. Secondo i dati rilasciati da Toyota, fino al 30 settembre i veicoli ibridi Toyota hanno "prodotto circa 49 milioni di tonnellate di CO2 in meno e fatto risparmiare circa 4,75 miliardi di galloni di benzina rispetto a veicoli con alimentazione a benzina di grandezza e performance simili". Toyota ha intrapreso questa strada con coraggio e i risultati sono stati buoni: nel 2015 lancerà ben 15 nuovi modelli ibridi per consolidare la sua leadership. Mercedes non resta a guardare [caption id="attachment_16201" align="aligncenter" width="622"] La Mercedes C300 ibrida vista da dietro: 26,3 km/l biturbodiesel 2.1 litri e 204 CV[/caption] Dopo il successo della Prius la maggior parte delle Case automobilistiche ha iniziato a sviluppare soluzioni ibride da commercializzare. Molte sono rimaste concept, altre si sono trasformate in veicoli in vendita. Tra i brand più interessanti c'è Mercedes: dal primo prototipo del 1982 alla C300 BlueTEC Hybrid sono stati innumerevoli gli sviluppi della Casa di Stoccarda. Circa 2.8 miliardi di euro investiti nelle tecnologie green portano Mercedes a considerare l'ibrido una fase transitoria rispetto a quella, futura, ad "emissioni zero". Un futuro sempre più prossimo grazie agli ibridi plug-in, come la nuova S 500 PLUG-IN HYBRID; basti pensare che verranno lanciati altri dieci nuovi modelli plug-in entro il 2017. Bisogna specificare che gran parte dei passi avanti nel settore delle ibride e delle elettriche dipende dai progressi tecnologici delle batterie: per gli smartphone così come per le auto ibride, l'alimentazione delle batterie è fondamentale sia in termini di durata della carica, sia in termini di vita delle batterie. È proprio il progresso che la tecnologia sulle batterie ha vissuto negli ultimi dieci anni che ha consentito lo sviluppo di smartphone ed auto ibride pur rappresentandone, a tutt'oggi, il più grosso limite. Grossi avanzamenti sarebbero già pronti per aumentare a dismisura l'efficacia dei dispositivi se non ci fosse da combattere con la pressante necessità di migliorare un'alimentazione ancora fortemente limitata.
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Auto

Con il nuovo codice della strada 2015 cambiano anche le restrizioni per neopatentati. Vediamo cosa prevede la norma ad oggi e cosa prevederà quando sarà aggiornata dall'approvazione del nuovo codice della strada 2015. Restrizioni per neopatentati Le restrizioni per i neopatentati sono state introdotte da parecchi anni e verranno modificate dal nuovo codice della strada 2015. Cominciamo col vedere le limitazioni in vigore oggi. Quali restrizioni per i neopatentati di oggi Sin da febbraio 2011, il codice della strada prevede delle limitazioni particolari quando alla guida ci sono i neopatentati. Col termine "neopatentato" si intende una persona che ha conseguito la patente A2, A, B1 o B da meno di 3 anni. Tuttavia non tutte le restrizioni durano per 3 anni: Patente A: dal 19/01/2013 non esiste più la limitazione di due anni sulla potenza (divieto se superiore a 25 kW oppure con un rapporto potenza/massa superiore a 0,16 kW/kg), ma si può conseguire direttamente senza limitazioni dopo 2 anni di patente A2 oppure se si hanno 24 anni compiuti (anche senza patente A2). Patente B: per il primo anno dal rilascio non è consentita la guida di autoveicoli con potenza superiore a 55 kw/t e 70 kw complessivi (quest'ultima è valida solo per i veicoli di categoria M1, praticamente tutte le auto: "veicoli ad almeno 4 ruote destinati al trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente"). L'idoneità alla guida di un veicolo può essere verificata sul "portale dell'automobilista" inserendo semplicemente il numero di targa. Patenti A2, A, B1 e B: per i primi tre anni dal conseguimento non è consentito il superamento della velocità di 100 km/h per le autostrade e di 90 km/h per le strade extraurbane principali. Per approfondire, ecco il nostro articolo sulle novità di febbraio per i neopatentati. Novità 2015 Le limitazioni della potenza (55 kw/t e 70 kw per M1) di cui abbiamo parlato in precedenza non si applicheranno laddove il neopatentato sia affiancato da una persona con patente di guida da almeno 10 anni e di età non superiore a 65 anni. In ogni caso le restrizioni dureranno solo 6 mesi purché il neopatentato non abbia commesso infrazioni in tale periodo. Le restrizioni per neopatentati, inoltre, verranno estese anche agli over 80: chi ha superato gli 80 anni, potrà vantarsi di essere tornato ragazzo in quanto sarà equiparato ad un neopatentato sia per quanto riguarda la potenza (55 kw/t e 70 kw per M1) sia per la velocità massima (100 km/h in autostrada e 90 km/h in strade extraurbane principali). [caption id="attachment_16185" align="aligncenter" width="622"] Arrivano le restrizioni per gli over 80 col nuovo codice della strada 2015[/caption] Alla base di queste modifiche ci sono 2 polemiche: la prima è che i neopatentati, con la restrizione assoluta di guidare determinati veicoli, possono trovarsi nella situazione piuttosto comune di avere solo l'auto di famiglia a disposizione e di non poterla guidare a causa delle limitazioni imposte alla potenza. In tal modo, nella pratica, un neopatentato è costretto a "stare fermo" per un anno, in attesa che finisca la restrizione, per poi mettersi alla guida della "potente auto di famiglia" senza aver fatto sufficientemente pratica. Con il nuovo codice della strada 2015, invece, non solo si abbassa il tempo di attesa a soli 6 mesi, ma si consente loro di guidare (con la presenza di un adulto) per poter acquisire esperienza alla guida dell'auto che prima o poi dovranno comunque guidare. Allo stesso tempo, sono molti a lamentare che gli anziani diventino a loro volta pericolosi alla guida di macchine potenti senza avere gli stessi tempi di reazione della gioventù. Per questo motivo verranno introdotte restrizioni per gli over 80 alla pari di quelle dei neopatentati.
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Al GP d'Australia Rossi vince una emozionante sfida con Lorenzo e approfitta della caduta di Marquez a 10 giri dal termine, conquistando una vittoria importantissima per la corsa al secondo posto. Bisogna dirlo: Rossi aveva dichiarato di aver messo nel mirino il secondo posto di questo Motomondiale e da allora ha lottato con grande coraggio rispolverando il suo indubbio valore. La caduta di Marquez è stata determinante per questo successo nel GP d'Australia, dato che lo spagnolo - già campione di questo 66° Motomondiale - continua ad essere irraggiungibile. Ma basta analizzare i piazzamenti di Rossi per rendersi conto che sta disputando un'ottima stagione con un secondo posto più che meritato: 2 vittorie, 4 secondi posti e 4 terzi posti sui 16 disputati finora. Quando mancano solo i GP di Malesia e Comunità Valenciana, Rossi può vantare un margine di 8 punti su Lorenzo e 25 su Pedrosa. L'unico pilota italiano in mezzo ai dominatori spagnoli. L'inizio di questo GP d'Australia è stato targato dal trio Marquez, Lorenzo e Rossi. Con Marquez al comando e Pedrosa ritiratosi per dei danni alla moto dopo l'incidente con Iannone, la scena era tutta per loro: Rossi e Lorenzo, Lorenzo e Rossi. A partire dal sorpasso dell'italiano ai danni dello spagnolo a 18 giri dal termine, abbiamo assistito ad una serie di sorpassi e controsorpassi. Esce vincente da questa sfida il Dottore che, a 10 giri dalla fine, passa in testa approfittando della caduta di Marquez. Lorenzo in calo a causa delle gomme si accontenta del secondo posto. [caption id="attachment_16180" align="aligncenter" width="622"] Marquez cade al GP d'Australia 2014[/caption] Col Marquez più "umano" visto negli ultimi tempi, che in Australia - a differenza di Misano - è caduto mentre era al comando in tutta tranquillità, verrebbe da chiedersi se il Motomondiale avrebbe preso una piega diversa qualora fosse iniziato di recente. Una cosa è certa, Valentino ha di nuovo fame e conquista un'altra vittoria, questa in Australia, arrivata al 250° GP della sua carriera e che rappresenta una crescita e un motivo di ottimismo per la prossima stagione.
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