Audi Q5 – Quattro anelli per un SUV
Il primo pneumatico 100% rinnovabile entro il 2020
Rallylegend 2011

Con  la emozionante parata di Lancia Stratos e la sfida finale del Legend Show dopo quattro giorni a tutta passione rallistica, si è chiusa  la nona  edizione di Rallylegend. Un appuntamento che non ha eguali nel panorama internazionale, dedicato alla  leggendaria storia dei rally e ai suoi protagonisti di tutti i tempi. Quella del rally legend è una parata di vetture e piloti che hanno fatto e continuano a fare la storia di questa specialità.

Il finale ha superato ogni aspettativa: un applauso lungo, emozionante, mentre una ventina di meravigliose e rarissime Lancia Stratos percorrevano la prova spettacolo “The Legend”, con alla guida molti dei grandi campioni che le hanno rese indimenticabili.

Sandro Munari, Tony Fassina, Fabrizio Tabaton, Adartico Vudafieri, Federico Ormezzano, Alessandro Carrara e altri piloti e collezionisti hanno guidato le loro Lancia Stratos gruppo 4, nelle livree sportive più famose e affascinanti, nel grande giorno del “40° Lancia Stratos Anniversary”, tutti insieme, in una serie di giri della prova spettacolo. Un evento unico al mondo  che solo Rallylegend poteva proporre e che il folto pubblico presente, degno delle popolatissime gare di un tempo,  ha apprezzato molto.   

 Acclamatissimo anche  il  “Legend Show”, o meglio il “ 1° Rallylegend Superchallenge 2011”, dove alcuni campioni si sono sfidati al volante di Lancia 037, Audi Quattro S1 e S2, Peugeot 205 T16, Lancia Delta S4. Miki Biasion, con Beppe Volta a fianco, e la Lancia 037 nei colori Totip si sono aggiudicati la vittoria finale, ultimo fuoco d’artificio di un Rallylegend, ancora una volta, fantastico.

La chiusura della quattro giorni di corsa-spettacolo è al  Multieventi Sport Domus, per la presentazione e la elezione, da parte di una qualificata Giuria, del miglior esemplare rappresentativo, che è stato indicato, all’unanimità, nella mitica Lancia Stratos “vestita” Alitalia, ancora con i numeri 1 di Sandro Munari sugli sportelli.

Applausi meritati per  Vito Piarulli a capo dello staff insieme a Paolo Valli, che ha  lavorato duramente per la riuscita dell’evento: l’appuntamento è per l’ edizione 2012 del decennale. Per la quale gli organizzatori promettono  altre emozionanti sorprese…  

Di: Savina Confaloni

Aggiungi ai preferiti
Stampa
PDF
Articoli Correlati

Altri Campionati - Auto

Ad aggiudicarsi questa edizione 2014 della Coppa d'Oro delle Dolomiti è l’equipaggio Mozzi / Biacca su Triumph TR2 che, dopo aver già vinto la Mille Miglia 2014, prosegue una stagione sportiva ai vertici. Il podio della Coppa d'Oro delle Dolomiti 2014 La coppia mantovana si aggiudica il podio dopo un faticosissimo testa a testa di due giorni con i pluricampioni Cané / Galliani su Lancia Aprilia. Giuliano Canè, il più grande regolarista di tutti i tempi, vincitore di 10 Mille Miglia e 7 Coppe d’Oro delle Dolomiti, ha ceduto il passo a Giordano Mozzi nelle ultime tre prove di rientro a Cortina d’Ampezzo. Al terzo posto l’imprenditore bresciano Domenico Battagliola affiancato dal co-pilota Giacomo Salvalaggio su Austin Healey 100 BN1 del 1955. “Vincere nello stesso anno la Mille Miglia e la Coppa d’Oro delle Dolomiti è una gioia immensa”, spiega Giordano Mozzi dal podio. “Ad accomunare le due gare di regolarità sono sicuramente la grande difficoltà tecnica e la bellezza dei paesaggi attraversati”. Amareggiato per l’inattesa sconfitta Giuliano Canè: “È stata una gara bella e un duello appassionante con Mozzi - ammette - quest’anno possiamo dire che il testimone è passato di mano, ma non ho alcuna intenzione di abdicare; sempre con il fair play che caratterizza la manifestazione”. Coppa d'Oro 2014 anticipata: una scelta vincente C'era curiosità sui risultati di questo evento a causa dello spostamento di date: la Coppa d'Oro 2014 si è svolta venerdì 18 e sabato 19 luglio. Un bilancio positivo di questa 53° edizione della Coppa d'Oro - che il nostro Tazio Nuvolari definì “la Mille Miglia delle montagne” - viene espresso dal Presidente del Comitato Organizzatore Alessandro Casali: “la scelta di anticipare i giorni di gara, da settembre a luglio come nelle edizioni storiche, è stata vincente: abbiamo avuto un tempo splendido che ha agevolato i drivers su strade di montagna non semplici da affrontare e ha regalato panorami suggestivi. Va sottolineato, inoltre, che la Coppa d’Oro delle Dolomiti rappresenta non solo un importante evento sportivo, ma anche e soprattutto un volano economico per il territorio: nei quattro giorni di gara alberghi e ristoranti a Cortina hanno registrato il tutto esaurito e il Veneto e l’Alto Adige hanno potuto godere di visibilità nazionale e internazionale”.
CONDIVIDI

Auto

La manifestazione automobilistica "Le Mitiche Sport a Bassano 2014" si è svolta dal 19 al 22 giugno 2014 partendo da Romano d’Ezzelino e facendo tappa ad Asiago e a Vicenza prima dell'arrivo in Piazza Libertà a Bassano del Grappa e della premiazione nella storica Piazza degli Scacchi di Marostica. La ventesima edizione de “Le Mitiche Sport” È la Fiat 508 S Siata di Alberto Riboldi e Paolo Sabbadini a vincere la ventesima edizione de “Le Mitiche Sport a Bassano”. Secondo gradino del podio per l’equipaggio di Maurizio Piantelli / Paola Montaldi su Bugatti T37 A, mentre terzo è arrivato Mario Piantelli / Fabio Cambiè su Aston Martin LM7. Le Mitiche auto del 2014 [caption id="attachment_15444" align="aligncenter" width="650"] Una delle auto de Le Mitiche Sport a Bassano 2014[/caption] Il parterre di vetture iscritte alle “Le Mitiche Sport a Bassano” non ha eguali in Italia: 85 “Barchette” provenienti da tutto il mondo che rendono questo evento unico per qualità e prestigio. “La nostra squadra ha lavorato moltissimo – ha ammesso Stefano Chiminelli, Presidente del Circolo Veneto Automoto d’Epoca “Giannino Marzotto”, durante le premiazioni – ma la risposta che ci è stata data da tutti durante questi tre giorni ci riempie il cuore e ci ripaga di tutta la fatica”. Tanti premi per Le Mitiche Sport a Bassano 2014 [caption id="attachment_15445" align="aligncenter" width="650"] Una delle premiazioni - Le Mitiche Sport a Bassano 2014[/caption] Numerosi i premi assegnati, assieme ai quali sono stati donati anche degli assegni come segno di solidarietà: uno agli Alpini per i lavori sul Ponte di Bassano e uno all’Università di Padova per una borsa di studio destinata alla Facoltà di Ingegneria meccanica. Entrambi resi possibili grazie a una parte del ricavato della manifestazione che ha come main sponsor la casa di orologeria Eberhard. La classifica a squadre è stata vinta da Gli Svizzeri seguiti da “Piloti sul serio” e dalla “Brescia corse”. Il Premio Coppa del Pasubio è andato a Hidetomo Kimura / Akira Okubo a bordo di una Siata Pescara; il Premio per la miglior Fiat sempre ad Alberto Riboldi / Paolo Sabbadini per la Fiat 508 S Siata, vincitrice assoluta di questa edizione; il Premio per la miglior Maserati a Luigi Berton / Matteo Gardaro a bordo di una Maserati A6 GCS; il Premio per la miglior Alfa Romeo ad Axel Marxs e Mario Peserico amministratore delegato di Eberhard Orologi a bordo di un’Alfa Romeo 6C 1750 GS. Infine il Premio Città di Bassano è andato alla Amilcar CG SS di Philippe Jolly.
CONDIVIDI

Auto

Venerdì 18 e sabato 19 luglio si è svolta la Coppa d'Oro delle Dolomiti 2014, dove il pubblico ha potuto ammirare Jarno Trulli su una Porsche 356 Speedster del 1954, una Alfa 2000 Sportiva del 1954, un’Alfa 2500 Coloniale del 1939 dell’Esercito, una Jaguar XK 120, Giuliano Canè su Lancia Aprilia del 1938, Giordano Mozzi su Triumph TR2 del 1955 e tanti altri. La Coppa d'Oro 2014 nel dettaglio Ha preso il via da Corso Italia nel cuore di Cortina l’edizione 2014 della Coppa d’Oro delle Dolomiti: il nuovo corso di una delle rievocazioni storiche per auto d’epoca più amate è dunque in versione “estiva”, affrontando con coraggio lo spostamento di una data che tradizionalmente la vedeva inserita da anni negli eventi del primo week end di settembre. “Si tratta di un ritorno alle origini che segna un altro passo nella crescita della gara all’insegna della tradizione e dell’innovazione” - spiega il Presidente del Comitato Organizzatore Alessandro Casali. “Il nostro obiettivo è quello di far sì che Coppa d’Oro possa essere il fiore all’occhiello delle gare automobilistiche classiche nel mondo per l’esclusività delle auto e per la bellezza dei quattordici passi dolomitici attraversati”. Omaggio alla tradizione è anche il passaggio a Belluno, città dove la Coppa D’Oro nacque nel 1947 grazie all’idea del Presidente dell’Automobile Club Belluno Ferruccio Gidoni di organizzare sulle Dolomiti una competizione di grande richiamo internazionale; e da allora nell’albo d’oro della Coppa vennero iscritti nomi quali Giovanni Bracco, Piero Dusio, Clemente Biondetti, Olivier Gendebien, Eugenio Castellotti, Giulio Cabianca e gli indimenticabili fratelli Marzotto. Lo svolgimento della Coppa d’Oro 2014 I 50 equipaggi sono partiti venerdì 18 luglio alle 8.30 per percorrere i 515 km scanditi in due tappe: dopo le soste di Belluno e Bolzano il finale della prima tappa è a Merano alle 18.30, con ripartenza sabato 19 luglio alla volta di Corvara per rientrare alle 17.30 in Corso Italia a Cortina. “Sarà una gara impegnativa da tutti i punti di vista - ammette il patron Alessandro Casali - perché Coppa d’Oro delle Dolomiti è sì una corsa di regolarità nei luoghi più belli delle Dolomiti patrimonio dell’Umanità Unesco, ma è anche una gara molto tecnica e faticosa per vetture e piloti”. La sfida automobilistica sulle Dolomiti A sfidarsi sui 14 passi dolomitici con 58 prove cronometrate, 4 di media e 8 controlli orari, sono auto costruite tra il 1919 e il 1961, con una categoria speciale e classifica a parte riservata ad un massimo di 30 vetture realizzate tra il 1962 e il 1965 di particolare interesse storico. Madrina di questa edizione l’attrice Isabelle Adriani, per aggiungere quel tocco di glamour che ben si addice alla gara simbolo della Perla delle Dolomiti; e nell’elenco partenti scorgiamo Jarno Trulli su una Porsche 356 Speedster del 1954, una Alfa 2000 Sportiva del 1954 del Museo Alfa Romeo di Arese con a bordo l’equipaggio Gamberini - Lanfranchi, un’Alfa 2500 Coloniale del 1939 dell’Esercito e una delle cinque Jaguar XK 120 che partecipò alla 24 ore di Le Mans classificandosi undicesima nel 1951. Fra i Top Driver, atteso il testa a testa al centesimo di secondo fra il pluricampione Giuliano Canè in gara su Lancia Aprilia del 1938 e il vincitore della Mille Miglia 2014 Giordano Mozzi su Triumph TR2 del 1955.  
CONDIVIDI
Segui Nuvolari su:

Via Tiburtina 924, 00156 Roma tel. +39 06.43224.1 fax +39 06.43224.777 - Via Boccaccio 4, 20123 Milano tel. +39 02 55410.829 fax +39 02.55410.734

www.ltmultimedia.tv - corporate@ltmultimedia.tv