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Solex, la bici a motore torna in Italia

Negli ultimi anni molti marchi storici sono tornati in auge con un grande successo. Pensiamo a Moncler, Mini e Vespa.

Da due anni è iniziato il rilancio del brand Solex, la bici a motore che per tanto tempo è stata l'antagonista del Mosquito. Nel dopo guerra Solex fu la scelta di grandi artisti internazionali, Steve McQueen e Brigitte Bardot, e negli anni '70 fu il segno distintivo di degli intellettuali alternativi.

Il ritorno sul mercato di Solex avviene con il lancio di nuovi modelli che puntano a farne il marchio della mobilità urbana eco-friendly a livello europeo.

La combinazione vincente si trova in tre caratterisitche distintive dei modelli Solex: tecnologia pulita, grazie ai motori elettrici, grande appeal, per via del marchio vintage e stiloso, linea ultracontemporanea, sviluppata inseime a Pininfarina.

E-Solex, Solexity e Velosolex sono i tre modelli che letteralmente aprono a “Nuove rotte”. Tutte quelle rotte e quegli spostamenti urbani di breve e medio raggio. Il motorino elettrico e la bicicletta a pedalata assista sono comodi, veloci, “total green” (non ibridi) ed economici. A questo Solex ha aggiunto l’esclusività del marchio e la linea assolutamente trendy.

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Dal 18 al 21 settembre 2014 si terrà il 28° Gran Premio Nuvolari Un appuntamento attesissimo dai fan del grande Tazio Nuvolari, dagli appassionati di rare, preziose ed affascinanti auto d'epoca e dagli amanti delle città d'arte: si tratta del Gran Premio Nuvolari 2014 (28esima edizione) che si svolgerà dal 18 al 21 settembre 2014 tra Mantova, Rimini, Siena e tante meravigliose località. La scomparsa di Tazio Nuvolari, avvenuta l'11 agosto 1953, scosse il mondo intero per il valore umano e sportivo del grande pilota; ad esempio, commosse profondamente Renzo Castagneto, Aymo Maggi e Giovanni Canestrini - gli uomini della Mille Miglia: i tre che con Franco Mazzotti, scomparso durante la II Guerra Mondiale, avevano ideato e realizzato la "corsa più bella del mondo" -. Castagneto, il deus ex machina della Mille Miglia, ed i suoi amici erano autenticamente legati al pilota mantovano: non solo per l'affetto e la stima per l'uomo e l'ammirazione che provavano per il grande campione, ma anche per i sentimenti di riconoscenza che gli attribuivano, per essere stato tra coloro che, con le proprie gesta, avevano maggiormente contribuito all'inarrestabile crescita della loro creatura. Per onorarne la memoria, il percorso tradizionale della Mille Miglia venne modificato così da transitare per Mantova, sua città natale. Da allora, venne istituito il Gran Premio Nuvolari, da destinare al pilota più veloce e quindi da disputarsi sui lunghi rettilinei che percorrono la pianura Padana, partendo da Cremona e transitando per Mantova, fino al traguardo di Brescia. Oltre alle quattro edizioni storiche svoltesi dal 1954 al 1957 e volute dagli organizzatori della 1000 Miglia, oggi si sono disputate 23 rievocazioni del Gran Premio Nuvolari, sfida di regolarità internazionale riservata ad auto storiche. Dal 1991, i soci fondatori di Mantova Corse - Luca Bergamaschi, Marco Marani, Fabio Novelli e Claudio Rossi - continuano nella medesima opera tramandata dai leggendari fondatori della 1000 Miglia. Il fine, lo stesso: consentire ai piloti delle nuove generazioni di cimentarsi sulle vetture che scrissero la storia di quei giorni, rendendo omaggio al più grande, al più ardimentoso al più audace dei loro predecessori: il leggendario Tazio Nuvolari. Conferenza stampa a Mantova Il 13 settembre 2014, all’interno del Museo Tazio Nuvolari di Mantova, si è tenuta la conferenza stampa dove è stata annunciata la 28^ edizione del Gran Premio Nuvolari, una delle più importanti gare di regolarità dedicate alle auto d’epoca. Organizzata da Mantova Corse, dal Museo Tazio Nuvolari e dall'Aci, la manifestazione attira appassionati e neofiti provenienti da tutta Italia, ma anche dal resto del mondo. Il Gran Premio Nuvolari è da sempre simbolo di sana competizione e di spirito sportivo e rappresenta allo stesso tempo un’occasione imperdibile per ammirare e vivere appieno le bellezze artistico-culturali italiane, in un percorso che coinvolge alcune tra le città più belle, patrimonio dell’UNESCO. Alla conferenza stampa hanno presenziato i soci di Mantova Corse: Luca Bergamaschi, Marco Marani e Claudio Rossi che, oltre a illustrare le novità dell’edizione 2014 e le peculiarità del percorso, hanno reso noto l’elenco degli iscritti. A questa edizione, parteciperanno oltre 270 vetture, di cui 70 prestigiose d’anteguerra; buono il numero dei team italiani ai quali si affiancheranno i tantissimi provenienti dal resto dell’Europa: Svizzera, Germania, Polonia, Spagna, Francia, Belgio, Repubblica Ceca, Repubblica di San Marino, Lussemburgo, Olanda, Gran Bretagna e Austria. Da segnalare la presenza di equipaggi extra-europei con piloti provenienti da Russia, Australia e Argentina. Confermato anche per questa edizione il supporto di aziende prestigiose e autorevoli con Audi nelle vesti di main partner, Eberhard & Co., Etiqueta Negra polo & sportswear, e le più recenti Banca Generali e Ufi Filters. La 28^ edizione si svolgerà dal 18 al 21 settembre 2014 secondo i calendari di Federation Internationale de l’Automobile (F.I.A.), Federation Internationale Vehicules Anciens (F.I.V.A.), Commissione Sportiva Automobilistica Italiana (C.S.A.I.) e Automotoclub Storico Italiano (A.S.I.). Prossimo appuntamento venerdì 19 settembre alle ore 13, in piazza Sordello a Mantova per l’emozionante partenza delle auto. Le tappe del Gran Premio Nuvolari 2014 Ecco l'itinerario del Gran Premio Nuvolari 2014. [caption id="attachment_15792" align="aligncenter" width="800"] Ecco l'itinerario completo del Gran Premio Nuvolari 2014[/caption]
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Un avvicendamento che farà discutere e che era nell'aria già da alcuni giorni. Ripercorriamo le tappe principali di questa notizia. La polemica Nei giorni scorsi si era già parlato della polemica tra l'amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne e il presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo: a Monza, in occasione della brutta prova del Gran Premio d'Italia, Marchionne aveva dichiarato riguardo a Montezemolo che "nessuno è indispensabile, contano i risultati: abbiamo piloti Campioni del Mondo ma non vinciamo da 6 anni; la Ferrari deve essere vincente in F1, è una cosa che deve essere messa a posto". Prende le difese di Montezemolo il suo socio fondatore di NTV Diego Della Valle: "sono dieci anni che Marchionne fa annunci e promesse a vuoto agli italiani e ai suoi dipendenti, facendo invece sempre e solo i fatti suoi. Gli italiani, che vivono una crisi tremenda, di persone come Marchionne ne fanno volentieri a meno. Speriamo che lo capisca anche lui e non salga più in cattedra per dare insegnamenti non richiesti". Bisogna ammettere che tra Montezemolo e Marchionne erano inevitabili delle divergenze: dal passato dei due al look, dal rapporto con confindustria alla gestione dell'italianità le loro storie sono profondamente diverse, quasi opposte. Sintomatico di questa opposizione, ad esempio, anche che Marchionne sia abituato a lavorare sodo e a dannarsi l'anima per risanare i conti della Fiat, mentre Montezemolo giri per il mondo seguendo i GP con una Ferrari che, comunque, chiude regolarmente i bilanci in attivo. Nonostante la polemica si sia risolta con la dichiarazione di un chiarimento, si è giunti alla conferenza stampa di Maranello dove Marchionne annuncia il licenziamento di Montezemolo. Conferenza stampa a Maranello In una conferenza stampa convocata in tutta fretta al Museo Ferrari di Maranello, apprendiamo del passaggio di consegne di Montezemolo a Marchionne. Il passaggio formale avverrà il 13 ottobre 2014, quando Marchionne diventerà il nuovo presidente della Ferrari ("e intendo rimanerlo", dichiara). Marchionne precisa nel corso della conferenza: "la Ferrari è nata italiana e morirà italiana". Che l'ad di Fca stesse già pensando alla "morte" della Ferrari è un pensiero che sorge spontaneo. Marchionne prosegue: "se qualcosa venisse prodotto fuori da questo stabilimento sarebbe osceno, totalmente inconcepibile, non sarebbe più la Ferrari. Inoltre, non c'è la minima intenzione di integrare la Ferrari nel sistema Fiat-Chrysler. L'indipendenza operativa e strategica della Ferrari non sarà mai messa in discussione". La conferenza prosegue poi parlando della polemica tra i due: "vorrei ringraziare Luca dell'amicizia che mi ha dato in questi 10 anni. Un'amicizia con lui che continua, non intaccata dalle polemiche di questi giorni".  In effetti anche nella prossemica Montezemolo e - soprattutto - Marchionne sembrano essere amici fraterni: pacche sulle spalle, sorrisi e battute informali. L'ultimo evento che coinvolgerà Montezemolo da presidente sarà il raduno Ferrari di Berverly Hills il 12 ottobre: proprio il giorno prima della quotazione in borsa di Fca e l'ultimo da presidente. All'orizzonte anche il vertice Alitalia dove potrebbe esserci già una poltrona pronta per lui. Il compenso Dopo 23 anni lascia la Ferrari: come buonuscita si è raggiunto l'accordo alla cifra di 27 milioni di euro. "Fiat sappia che è sempre troppo poco", la frecciatina di Montezemolo a Marchionne, per rimarcare i risultati ottenuti dalla Ferrari durante la sua presidenza. La buonuscita è calcolata sommando "l'indennità di fine mandato attribuitagli sin dal 2003 pari a cinque volte la componente fissa della remunerazione annua di 2,7 milioni" per un totale di 13.710.000 pagabile nell'arco di vent'anni e altri 13,2 milioni per il divieto a non svolgere nessuna attività in concorrenza con il gruppo Fiat sino al marzo 2017. E se ciò non bastasse, è stato previsto anche il "diritto temporaneo di acquistare prodotti del gruppo Fiat con alcune facilitazioni, nonché di usufruire di taluni servizi attinenti la sicurezza".
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Lo sport di punta dei motori continua a perdere proseliti: le richieste e le idee degli addetti ai lavori e delle scuderie vengono valutate dalla FIA sempre più nell'ottica di ridare spettacolarità alla Formula 1 per renderla appassionante come un tempo. Frenare i team radio La proposta parte dai boss della Formula 1: dare una frenata alle comunicazioni radio dei team potrebbe essere una delle iniziative per rendere lo sport nuovamente impegnativo per i piloti. La notizia arriva da Londra - apparsa sul sito di Autosport - e segue le discussioni avvenute ad un incontro sulle strategie della Formula 1 durante il Gran Premio d'Italia: sembra che alcuni team abbiano chiesto alla FIA di trovare il modo di inibire alcuni tipi di comunicazione radio perché considerate un motivo di abbandono dei fan. "Le comunicazioni radio hanno distrutto il fascino della Formula 1", è quanto apparso su Motorsport: il motivo è che i piloti vengono percepiti come burattini che si limitano a seguire le istruzioni provenienti dai box e questa è una delle cause del declino della Formula 1. C'è anche il discorso che i piloti si affidano sempre più alle informazioni provenienti dai box su come guadagnare tempo, specialmente in rapporto ai compagni di squadra. Sintomatico, in tal senso, quanto accade ai contendenti al titolo Nico Rosberg e Lewis Hamilton che costantemente ricevono informazioni dalla Mercedes. Soli e senza aiuti "Il pilota deve guidare l'auto da solo e senza aiuto", è quanto previsto dall'articolo 20.1 del Regolamento Sportivo della F1: un fondamento fornito dal regolamento su cui si basa la questione e la cui rigida applicazione viene auspicata per ridare brio alla Formula 1. Nonostante molti desidererebbero rimuovere completamente le comunicazioni radio, sembra che la direzione sarà quella di vietare comunicazioni specifiche dai box volte a migliorare le performance dei piloti. In questo modo le comunicazioni permesse sarebbero quelle inerenti alla sicurezza e alle questioni procedurali: le comunicazioni più avvincenti e popolari tra i fan continueranno senza cambiamenti.  La FIA e i team continueranno a discuterne: qualche chiarimento dovrebbe arrivare prima del GP di Singapore. 
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