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Navigatori intelligenti: Audi aggiorna il suo Plus
Wrooom 2012

Ha preso il via anche quest’anno l’ormai tradizionale manifestazione di Madonna di Campiglio, giunta alla 22esima edizione.

Un’occasione unica per incontrare i piloti della Formula 1 e del MotoGP delle “rosse” Ferrari e Ducati.

Una settimana intensa di appuntamenti, dall’8 al 15 gennaio.

Questo il programma completo:

Lunedì 9 

ore 18.30 - piazzetta Lorenzetti

Evento di apertura della settimana Wrooom

Martedì 10

ore 17.30 - Canalone Miramonti

Ducati Incontra: i piloti della Ducati Nicky Hayden e Valentino Rossi incontrano il pubblico

ore 23.00 - Telecabina Spinale

I piloti scendono alla luce delle fiaccole. Accoglienza con vin brulè

Mercoledì 11

ore 23.00 - Pista Belvedere

I piloti scendono alla luce delle fiaccole. Accoglienza con vin brulè

Giovedì 12

ore 17.30 - Canalone Miramonti

Ferrari Incontra: i piloti della Ferrari Fernando Alonso e Felipe Massa incontrano il pubblico

Venerdì 13

ore 16.45 - Laghetto

Challenge Exhibition. Gara sul laghetto ghiacciato con i piloti Ducati e Ferrari

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Auto

Il 22 luglio si celebra la prima vera competizione di motori di tutti i tempi Era il 22 luglio del 1894 quando 21 vetture (13 a benzina ed 8 a vapore) cominciarono la Parigi-Rouen (126 km), la prima vera competizione automobilistica di tutti i tempi. Nonostante la prima automobile fosse nata soltanto 8 anni prima, nel 1886, ben 17 delle 21 vetture taglieranno il traguardo di Rouen. Ad abbandonare la competizione sono 4 auto a vapore. Persino il regolamento era abbastanza aleatorio, oltretutto non esistevano orari d'arrivo ufficiali, ragion per cui la classifica di velocità non poteva che essere approssimativa, tant'è che a decretare la vittoria era una giuria: il più veloce fu il conte Albert De Dion alla guida del trattore De Dion-Bouton (6 ore e 48 minuti), ma la giuria ritenne che i vincitori dovessero essere la Panhard & Levassor e la Peugeot poiché il primo classificato era un veicolo troppo pesante e poco maneggevole. Anche la data ha subito un percorso travagliato: inizialmente la Parigi-Rouen si sarebbe dovuta svolgere il 1 giugno, poi fu rimandata al 7 giugno, poi addirittura al 22 luglio poiché la maggior parte dei veicoli non era pronta per la gara. Questo slittamento non fu sufficiente, però, a consentire la partecipazione dell'unico veicolo italiano: il triciclo elettrico costruito a Castelnuovo di Garfagnana nello stabilimento tessile del Conte Giuseppe Carli non era ancora pronto per quella data. La foto in cima a questo articolo ritrae la partenza della Parigi-Rouen: può essere considerata, a sua volta, la prima fotografia di una gara automobilistica.
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Auto

Venerdì 18 luglio si è svolta la Coppa d'Oro delle Dolomiti 2014, dove il pubblico ha potuto ammirare Jarno Trulli su una Porsche 356 Speedster del 1954, una Alfa 2000 Sportiva del 1954, un’Alfa 2500 Coloniale del 1939 dell’Esercito, una Jaguar XK 120, Giuliano Canè su Lancia Aprilia del 1938, Giordano Mozzi su Triumph TR2 del 1955 e tanti altri. La Coppa d'Oro 2014 nel dettaglio Ha preso il via da Corso Italia nel cuore di Cortina l’edizione 2014 della Coppa d’Oro delle Dolomiti: il nuovo corso di una delle rievocazioni storiche per auto d’epoca più amate è dunque in versione “estiva”, affrontando con coraggio lo spostamento di una data che tradizionalmente la vedeva inserita da anni negli eventi del primo week end di settembre. “Si tratta di un ritorno alle origini che segna un altro passo nella crescita della gara all’insegna della tradizione e dell’innovazione” - spiega il Presidente del Comitato Organizzatore Alessandro Casali. “Il nostro obiettivo è quello di far sì che Coppa d’Oro possa essere il fiore all’occhiello delle gare automobilistiche classiche nel mondo per l’esclusività delle auto e per la bellezza dei quattordici passi dolomitici attraversati”. Omaggio alla tradizione è anche il passaggio a Belluno, città dove la Coppa D’Oro nacque nel 1947 grazie all’idea del Presidente dell’Automobile Club Belluno Ferruccio Gidoni di organizzare sulle Dolomiti una competizione di grande richiamo internazionale; e da allora nell’albo d’oro della Coppa vennero iscritti nomi quali Giovanni Bracco, Piero Dusio, Clemente Biondetti, Olivier Gendebien, Eugenio Castellotti, Giulio Cabianca e gli indimenticabili fratelli Marzotto. Lo svolgimento della Coppa d’Oro 2014 I 50 equipaggi sono partiti venerdì 18 luglio alle 8.30 per percorrere i 515 km scanditi in due tappe: dopo le soste di Belluno e Bolzano il finale della prima tappa è a Merano alle 18.30, con ripartenza sabato 19 luglio alla volta di Corvara per rientrare alle 17.30 in Corso Italia a Cortina. “Sarà una gara impegnativa da tutti i punti di vista - ammette il patron Alessandro Casali - perché Coppa d’Oro delle Dolomiti è sì una corsa di regolarità nei luoghi più belli delle Dolomiti patrimonio dell’Umanità Unesco, ma è anche una gara molto tecnica e faticosa per vetture e piloti”. La sfida automobilistica sulle Dolomiti A sfidarsi sui 14 passi dolomitici con 58 prove cronometrate, 4 di media e 8 controlli orari, sono auto costruite tra il 1919 e il 1961, con una categoria speciale e classifica a parte riservata ad un massimo di 30 vetture realizzate tra il 1962 e il 1965 di particolare interesse storico. Madrina di questa edizione l’attrice Isabelle Adriani, per aggiungere quel tocco di glamour che ben si addice alla gara simbolo della Perla delle Dolomiti; e nell’elenco partenti scorgiamo Jarno Trulli su una Porsche 356 Speedster del 1954, una Alfa 2000 Sportiva del 1954 del Museo Alfa Romeo di Arese con a bordo l’equipaggio Gamberini - Lanfranchi, un’Alfa 2500 Coloniale del 1939 dell’Esercito e una delle cinque Jaguar XK 120 che partecipò alla 24 ore di Le Mans classificandosi undicesima nel 1951. Fra i Top Driver, atteso il testa a testa al centesimo di secondo fra il pluricampione Giuliano Canè in gara su Lancia Aprilia del 1938 e il vincitore della Mille Miglia 2014 Giordano Mozzi su Triumph TR2 del 1955.  
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Altri Campionati - Auto

La gara del 13 luglio al Moscow Raceway, trasmessa in diretta da Nuvolari, segna la prima vittoria nel DTM di Maxime Martin, un pilota ancora all'inizio della sua carriera. Il belga partiva con una pole position che ha saputo gestire come un pilota veterano: con sole cinque gare in DTM, Martin ha tagliato per primo il traguardo a bordo della sua SAMSUNG BMW M4 DTM. Secondo Bruno Spengler, sempre su BMW, a 4,259 secondi di distanza dal belga. Bravo e fortunato al Moscow Raceway L'ottima strategia di Martin e del suo team rischiava di andare a monte al giro 23 quando l'ingresso della safety car ha ricompattato il gruppo dando la possibilità di rientrare in gara a chi era partito con le gomme dure. È stato grazie ad un secondo, più lungo ingresso della safety car dovuto all'incidente di Mike Rockenfeller che si è schiantato contro Adrien Tambay che Martin ha avuto un po' di respiro per uno sprint finale durante il quale ha conquistato i secondi di vantaggio sul compagno di squadra BMW Bruno Spengler. Parla Maxime Martin, il vincitore del DTM 2014 al Moscow Raceway "È stata una giornata perfetta: prima pole, poi la prima vittoria nella mia quinta gara. Sono molto felice", ha detto Martin dopo la gara. "Non riesco a crederci ancora, è semplicemente incredibile", ha continuato Martin, "non ho mai prestato molta attenzione alla Formula Uno perché la guida in DTM è sempre stata il mio sogno, non ho mai guidato monoposto. E ora eccomi qui, con la prima vittoria targata col mio nome, è incredibile!". Martin spende qualche parola per i ringraziamenti: "vorrei ringraziare tutti nel team RMG, perché il pit stop è stato incredibile e la strategia perfetta. Tutti in BMW hanno fatto davvero un lavoro fantastico." Spengler e Ekstrom sul podio Mentre Spengler ha conquistato la seconda posizione con relativa tranquillità, l'ultimo posto sul podio è stato molto più combattuto. Tambay ha tenuto inizialmente la terza posizione, finché non è andato fuori gara tamponato da Rockenfeller. Ciò ha favorito Timo Glock, ma il pilota ex-Formula 1 ha perso il passo negli ultimi giri, permettendo a Mattias Ekstrom di rovinare la festa a BMW che manca per un soffio l'en plein del podio. Anche Marco Wittmann, leader della classifica, e Nico Muller sono riusciti a superare Glock, finendo rispettivamente quarto e quinto, mentre Glock finisce soltanto sesto. Arrivati a metà stagione, ecco la classifica aggiornata del DTM 2014 Classifica Piloti 1. Marco Wittmann (70 punti) 2. Mattias Ekström (50) 3. Edoardo Mortara (41) 4. Bruno Spengler (41) 5. Mike Rockenfeller (35) 6. Maxime Martin (33) 7. Christian Vietoris (31) 8. Adrien Tambay (28) 9. Miguel Molina (26) 10. Robert Wickens (25) 11. Jamie Green (24) 12. Timo Glock (18) 13. Augusto Farfus (15) 14. Pascal Wehrlein (14) 15. Paul di Resta (12) 16. Nico Müller (10) 17. Timo Scheider (9) 18. Martin Tomczyk (8) 19. Joey Hand (7) 20. António Félix da Costa (4) 21. Gary Paffett (4) Classifica a squadre 1. BMW Team RMG (103 punti) 2. Audi Sport Team Abt Sportsline (76) 3. Audi Sport Team Abt (69) 4. BMW Team Schnitzer (49) 5. Audi Sport Team Phoenix (44) 6. Original-Teile Mercedes AMG (43) 7. Audi Sport Team Rosberg (34) 8. EURONICS / FREE MAN'S WORLD Mercedes AMG (29) 9. BMW Team Mtek (22) 10. BMW Team RBM (22) 11. gooix Mercedes AMG (14). Classifica costruttori 1. Audi (223 punti) 2. BMW (196) Mercedes-Benz (86)
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