Alfa Mito - Un impianto tutto "made in Italy"
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Alfa Mito


In collaborazione con ACS

Luca Trombetta insieme a Daniele Pascucci e Daniele Incicco, i due installatori di Xover di Tolentino, hanno progettato e realizzato un impianto davvero essenziale nella struttura, ma hanno riversato nella qualità dei singoli componenti tutto il budget disponibile.

Il risultato ottenuto è il massimo delle prestazioni e delle caratteristiche tecniche.

L'auto da allestire è una Alfa Romeo Mito, una bella auto che piace molto ai giovani come Luca. I due amici di Xover hanno già preparato gli impianti radio per altre Alfa Mito. Per questo Luca con loro è andato a colpo sicuro.

L’ impianto è quasi completamente “made in Italy”. A parte la sorgente giapponese, il resto è diviso tra Audison e Hertz. La plancia della Mito offre facilmente spazio per un doppio DIN, soluzione che Luca ha utilizzato scegliendo l'Alpine IVA-W202 come sorgente multimediale.

Una sorgente che può essere espansa nelle sue funzioni anche in seguito, grazie ad una buona dotazione di ingressi e uscite. In questo modo un paio di cavetti opzionali assicurano una longevità elevata alla macchina.

Da qui il segnale prende la strada delle... Marche, con l'accoppiata Audison e Hertz per amplificazione, altoparlante e il piccolo processore “bit one” per il quale è stata scelta la classica installazione dell'unità principale in bagagliaio e il piccolo comando remoto in plancia, a portata di mano per correzioni e modifiche.

Sistema full range realizzato con il due vie della serie Voce: l'AV 6.5 nello spazio della predisposizione, seppur abbondantemente trattata per accogliere degnamente l'altoparlante; il tweeter AV 1.1 alla base del montante, con angolazione ed altezza calibrate sulle esigenze di ascolto di Luca.

Ancora più nascosto ed integrato con la struttura dell'auto il sistema posteriore, composto dall'Hertz HSK 165. Poco visibili il sistema anteriore e posteriore, quanto spettacolare e colorato il lavoro del bagagliaio, completamente rivestito di pelle rossa e con i componenti in bella vista.

È soprattutto il subwoofer Hertz HX 300 ad essere in evidenza, con l'installazione rovesciata che lascia in primo piano cestello e magnete. Una bella sorpresa arriva dal blocco che supporta due dei tre amplificatori del sistema: una sorta di “torre” si alza elettricamente dal fondo del bagagliaio e ci mostra, sui due lati, un SRx 4 e un SRx 1Dk, entrambi di Hertz, che alimentano rispettivamente il sistema posteriore e il subwoofer.

Ma l'installazione più elegante del sistema è sicuramente quella dell’Audison Thesis TH 4 (due canali per il tweeter anteriore e due per il woofer anteriore) che è stato inserito nel pianale, ovviamente ricostruito e ridimensionato a dovere.

Su tutto una bella manciata di LED bianchi che fanno risaltare di più la pelle rossa, le elettroniche nere e la qualità della realizzazione in generale.

Amplificazione attiva per tutte le sezioni dell'impianto, anche per quelle “meno nobili” del fronte posteriore: il risultato più evidente è quello di una dinamica elevata, con una pressione in abitacolo che lascia immaginare una dotazione di watt ancora più elevata di quanto già non è in realtà.

Tanta potenza che ha l'obiettivo di non mandare mai in crisi gli amplificatori utilizzati, a tutto vantaggio di un suono sempre controllato, solido e preciso.

Un sound “pulito” ma allo stesso tempo coinvolgente e dinamico, con solo la gamma più bassa del subwoofer da contenere meglio, da portare allo stesso livello di eccellenza del resto.

La zona delle voci è quella forse migliore, con attacchi decisi, controllo elevato e una ottima ricostruzione scenica. Un impianto che è nato bene, che sta muovendo in maniera corretta i suoi primi passi come testimoniano piazzamenti e primi posti di questa Alfa Mito nel circuito OneCar della scorsa stagione. 




articolo del: 26/10/2011


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