Eccola. E' l'Aston Martin V12 Zagato, che ha debuttato al Concorso d'eleganza Villa d'Este sulle rive del lago di Como.
Definire la V12 Zagato come esclusiva è un eufemismo: l'atelier italiano e la casa inglese hanno infatti approntato appena 2 prototipi ad corsa per porter partecipare all'imminente 24 Ore del Nurburgring, il 25 e 26 giugno.
La base è ovviamente l'Aston Martin V12 Vintage. La nuova V12 è nata quindi dalla collaborazione tra Zagato ed il centro Design di Gaydon, guidato da Marek Reichman con l'appoggio ed il contributo di Chris Porritt, papà della One-77.
Due squadre quindi, partiti con la modellazione computerizzata per passare poi alla realizzazione tradizionale dei modelli in plastilina. Ultimo passo ovviamente, quello di arrivare alla sagomatura dei pannelli in alluminio, punto nodale di distinguo della Zagato V12, dalla "classica" Vintage V12.
Tanto per far capire la lavorazione di fino e artigianale che c'è dietro a questa serie speciale, basti pensare che solo i parafanghi anteriori sono composti da 7 diversi fogli d'alluminio, piegati e uniti tra di loro per arrivare alla sagomazione definitiva.
Una firma, quella di Zagato, che si ritrova anche nella doppia gobba del tetto, nella zona posteriore, con la coda filante e fugace, nei fanali posteriori e nello sfogo d'aria ricavato sui passaruota nella zona anteriore.
Ovviamente, la trasformazione è stata voluta - come detto - per competere alla 24 ore del Nurburgring. Sotto il cofano ecco il già noto V12 Aston Martin 6 l da 517 cavalli ed una coppia di 570 Nm. Questo, affinacato ad una scocca alleggerita, dovrebbe portare - cosi sperano in Aston Martin - ad un risultato di prestigio nell'Inferno Verde.






