In Collaborazione con ACS
La storia di questo impianto nasce dal desiderio di Zack Moskowitz di dare alla sua auto una certa personalizzazione e i cerchi sono il suo obiettivo iniziale: in modo specifico sono dei Vossen da 20 pollici la sua meta finale.
Trova il centro che può esaudire il suo desiderio in “Blvd Customs” a S. Pete in California: il posto ideale per cambiare i cerchi e progettare un bel lifting estetico e strutturale alla sua coupé. Diventa amico di Danny Camacho e Zach Abass, i due titolari della struttura che lo spingono in una vera e propria “trappola”: gli fanno ascoltare l’impianto appena terminato in una Lexus, dove il sistema di serie è stato integrato con nuovi amplificatori ed altoparlanti.
Nello specifico, sono altoparlanti italiani, Hertz, per la precisione. Da qui parte il progetto dell’impianto che aveva un paio di punti fermi, inderogabili: la possibilità di continuare ad utilizzare l’iPod come sorgente principale e l’integrazione con il monitor e il lettore di serie per non influire sulla splendida linea della plancia.
Viene interpellato direttamente Larry Frederick, il riferimento negli Stati Uniti di Elettromedia, che propone il “bit one” con gli ultimi aggiornamenti software per poter entrare nel sistema MOST dell’auto così da utilizzarlo secondo le richieste del cliente.
Per l’iPod si utilizza una centralina MoBridge: marchio e prodotto ben più noti da queste parti. Si parte, quindi, con “bit one” e iPod in prima fila mentre il resto dell’impianto è equamente diviso tra Hertz per gli altoparlanti e JL Audio per il subwoofer e gli amplificatori, così da realizzare una combinazione Italia-USA che si preannuncia decisamente interessante. L’impianto è strutturalmente semplice, anche se i componenti utilizzati e la tecnica di installazione e ottimizzazione sono raffinati e fanno la differenza. Per il sistema principale, quello installato nelle porte anteriori, la scelta è caduta sulla coppia ML1600 e ML280S, mentre nei fianchetti posteriori troviamo i coassiali HCX165.3: il tutto sfrutta le predisposizioni di serie con un impatto quasi nullo sull’estetica dell’abitacolo. Solo il tweeter fa notare appena la sua sagoma dal triangolo del retrovisore, mentre il midwoofer e i coassiali posteriori lavorano dietro un’anonima griglia nera.
Grande il lavoro, invece, sulle porte e sulle lamiere: pesantemente trattate ed insonorizzate con materiale smorzante a fogli. Rimane visivamente abbastanza celato anche il grosso lavoro fatto in bagagliaio con la realizzazione di un box voluminoso e sagomato che accoglie il processore, i tre amplificatori e la coppia di subwoofer. Un box in MDF da 20 mm che va a rubare spazio tra il sedile posteriore e il bagaglio senza invadere troppo quest’ultimo, anzi lasciando un volume di carico ancora elevato e ben sfruttabile.
Per la gamma bassa sono stati utilizzati due JL Audio 10W3v3, mentre la stessa azienda americana ha fornito gli amplificatori: un 300/4v2 per i midwoofer, un G4500 per i tweeter e i coassiali posteriori, un 500/v2 per il subwoofer. Un box che è il punto di forza estetico di questa realizzazione: tutto rivestito in alcantara, con la parete che guarda verso il bagagliaio quasi interamente in plexiglas illuminato di rosso che lascia intravedere la struttura interna e i componenti utilizzati.
All’esterno il lavoro di tuning è andato avanti, anche ben oltre i cerchi che erano il punto di partenza, al punto che Zack dall’estate scorsa porta la sua bella Audi in molte delle competizioni e in alcune di queste porta a casa vittorie e piazzamenti.
SCHEDA DELL’IMPIANTO
SintoDVD: Bang & Olufsen
Processore: Audison “bit one”
Interfaccia iPod: MoBridge
Tweeter: Hertz ML280S
Midwoofer: Hertz ML1600
Canale posteriore: Hertz HCX165.3
Subwoofer: (2x) JL Audio 10W3v3
Amplificatore midwoofer: JL Audio 300/4v2
Amplificatore tweeter/rear: JL Audio G4500
Amplificatore subwoofer: JL Audio 500/1v2






