Nel mondo delle competizioni, il mix di prestazioni, affidabilità, adrenalina e concentrazione può essere rappresentato al meglio solamente da una classica come la 24 ore di Le Mans. Una corsa di durata, dove ogni componente, meccanico e umano, deve rendere al massimo per poter trionfare. La sfida degli ultimi anni ha visto un dominio quasi incontrastato; un dominio chiamato Audi. Dall'esperienza delle gare, la casa di Ingolstad realizzò una Supercar figlia del prototipo LMES1: l'Audi R8.
Design da corsa
funzionalità, stile, eleganza ed efficacia. Con queste parole si può riassumere il design dell'Audi R8. Una ricercatezza che si mostra con le prese d'aria laterali, in grado di offrire un flusso d'aria necessario per poter raffreddare il motore. Motore posizionato centralmente e, come per la Ferrari F430 in bella mostra. Al posteriore anche un piccolo spoiler, che si alza elettricamente passati i 100 km/h, e rientra sotto i 35 km/h. Se l'ottimizzazione della vettura si può mostrare con questi elementi, ciò che non si vede può essere anche più importante: è il caso del sottoscocca, capace di ottimizzare i flussi d'aria della vettura, portando il Cx a 0.345. L'anteriore riprende lo stile e lo schema proprio di Ingolstad, ma ovviamente sviluppato per una vettura del genere. Ecco quindi il cofano piatto e largo, che sovrasta il paraurti vero e proprio strumento di design, marchiato dalle prese d'aria ai lati, e dai proiettori squadrati ma filanti.
4 Anelli da 420 cavalli
Lo scheletro di questa Audi R8 è un telaio in alluminio, interamente realizzato a mano a Neckarsulm, e dotato di un peso di soli 210 Kg. Un 'corpo' che deve sostenere il V8 da 4163 cc in grado di erogare 420 Cv a 7.800 giri, con un valore di coppia massimo di 430 Nm che parte fin dai 4500 giri. Un propulsore decisamente compatto (43 x 52 cm) e con un angolo fra le bancate di 90 gradi. Da sottolineare la lubrificazione a carter secco, la cassa filtro da 27 litri, e l'iniezione diretta con un rapporto di compressione di 12,5:1
Magnetic ride ma non solo
Dal punto di vista delle sospensioni, l'Audi R8 si presenta con doppi bracci trasversali e, a richiesta, la casa di Ingolstadt, offre il dispositivo 'Audi Magnetic Ride', che adegua elettronicamente lo smorzamento degli ammortizzatori in base alla velocità ed alle condizioni del fondo stradale. Una velocità che passa ovviamente per i cerchi da 18'' con pneumatici da 235 all'anteriore e 285 al posteriore, frenati da pinze rispetivamente da 8 e 4 pistonicini. Ultime parole per il prezzo: 106.300 euro con cambio manuale, 113.750 euro per la versione con il cambio sequenziale R tronic.
In chiusura, non possiamo lasciarvi con un promo del film Iron Man 2 e dell'Audi R8. Buona visione!







