Mini BeachComber - Rivoluzione radicale
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Continua il passaggio di testimone che Mini sta cercando di attuare negli ultimi tempi, passando da 'esclusiva' Citycar, a verisoni ben più Crossover, come la CountryMan. L'idea di base è sempre la medesima, intrisa di modernità, accompagnata comunque da un determinato corso stilistico in grado di riprendere le linee di un tempo. Forme tondeggianti, e tese ad un'armonia non dettata da una ricerca delle estremizazioni e delle marcature.

Ispirata al Mini Moke

Ecco quindi, che Mini sforna un concept a metà fra passato e futuro, la Beachbomber, pretende di assomigliare all'Hummer HX Concept, ma si ispira chiaramente alla simpatica Mini Moke (prodotta dal 1964 fino ai primi anni '90). Il corpo vettura è rialzato per poter offrire una presenza piena sia in termini stilistici, ma sopratutto per esaltare la trazione integrale di questo Crossover. Legati a ciò, ovviamente, gli pneumatici runflat, con apposita scolpitura per terreni dissestati. Ah, quasi ce ne dimenticavamo: mancano le portiere ed il tettuccio, per offrire ancor di più quel senso di 'selvaggio' e di avventura che difficilmente altre vetture del genere possono offrire. Ed è ovvio quindi poterla immaginare in riva al mare, con tavole da surf caricate.

Una vera Fun Car

Lunga circa 4 metri, si propone, nella sua configurazione più estrema, come una vera e propria fun car. Quando si vuole comunque, il tetto può essere prontamente riprsistinato, con una copertura detta tounneau cover. La strumentazione rimane nel tipoco stile 'classico' Mini, ma si arricchisce anche di un oblò al centro della plancia che offre varie info per l'off-road. Ovviamente, non poteva mancare un impianto stereo compatible con I-Pod, porta USB e chi più ne ha più ne metta!




articolo del: 14/07/2010


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