SBK 2010 - Monza: Grande Biaggi, grande Aprilia!
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Un week-end all'insegna del tricolore assoluto quello di Moza Superbike. Circuito italiano, doppietta di Max Biaggi in sella all'Aprilia sponsorizzata Alitalia. Spot migliore per il Bel Paese non pensiamo possa esserci. Una dimostrazione assoluta di potenza e controllo quella mostrata dal romano, sempre in grado di tenere in mano la situazione, nonostante dietro di lui fosse ben presente la pattuglia inglese pronta a sorpassare l'RSV4 numero 3.

Ed invece, il romano è stato semplicemente perfetto, ottenendo un assetto eccellente sviluppato sull'esigenza di avere una staccata perfetta, a discapito magari di un filo di maneggevolezza (cosa tra l'altro, aiutata dal layout della moto stessa). E' proprio in staccata, punto dolente del Corsaro, che Biaggi ha mostrato il meglio di se a Monza, sfruttando anche una velcoità di punta da Guinnes con i suoi 330 km/h.

Dietro il romano, in gara uno si è inserito il duo Yamaha Sterilgarda, che qui a Monza giocava in casa (la struttura del team si trova a Gerno di Lesmo), e che ha messo in mostra un Toseland tornato ai livelli pre-Motogp, ed un Cal Crutchlow sempre più veloce e costante. La Yamaha inoltre, sembra tornata la moto capace di regalare il titolo a Spies nel 2009. Peccato per l'esito di gara 2, con Toseland fuori alla prima staccata, e Crutchlow che, in piena lotta per la vittoria, si è ritrovato con il paraolio bucato da un sasso alla fine del rettilineo principale, con conseguente scivolata alla prima variante.

Leggermente in affanno invece Leon Haslam, che se ne va dal tracciato brianzolo con appena 3 punti di vantaggio su Baggi, dopo un quarto ed un secondo posto. Male invece Johnatan Rea, che si conferma per quello che è: grandissime doti velocistiche,poca costanza, ed un pizzico di sfortuna. In gara 1, si è stesto alla Parabolica, esagerando in frenata. Grande volo e anche siparietto simil-comico, con la moto oltre le gomme di protezione e il povero rider che la cerca- invano- nel polverone. In gara 2 purtroppo, è stato coinvolto nella caduta della prima variante al primo giro insieme a James Toseland e Ruben Xaus.

Primo podio storico invece per la BMW. Il lavoro di Tardozzi e Bertolini si sta facendo vedere: la S1000 RR sta diventando sempre più competitiva. In gara 1 Xaus ha chiuso sesto a 7.3 secondi dalla vetta, mentre in gara 2 è stato Troy Corser ha chiudere al terzo gradino del podio, in scia a Leon Haslam. E' invece buio pesto in casa Ducati. La moto sembra in ritardo rispetto ad Aprilia, Yamaha Suzuki e Honda, ed anche tutto il team non sembra navigare tranquillo. In gara 1 Michel Fabrizio ha provato a mettere una toppa alle carenze velocistiche della propria 1098, ma ha chiuso solo settimo, mentre in gara 2, convolto nell'incidente alla prima variante, ha chiuso la corsa al primo giro. Di Haga sinceramente, non sappiamo cosa scrivere. Il pilota sembra abbattuto, senza grinta, e l'11esima piazza in gara uno ne può essere una dimostrazione, cosi come la sesta in gara 2, dietro alla Kawasaki di Sykes. Ora, diciamoci la verità: in quanti avrebbero pensato che la verdona sarebbe stata davanti alla Ducati ad inizio anno?

Questo è quanto ha portato il week-end di Monza, ma non c'è tempo per rifletterci molto sopra. Prossimo appuntamento tra 7 giorni a Kyalami. Stay Tuned!




articolo del: 10/05/2010


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