F1 2010 - Korea: ultima frontiera
Vedi Anche
Terzo paese al mondo per densità di abitanti, domenica la Corea del Sud affronterà un grande passo nel processo di modernizzazione voluto negli ultimi anni. Basti pensare al mondiale di calcio organizzato insieme al Giappone.
Un arrivo delicato, questo in Corea, non solo per il background socio-politico del paese, ma anche perchè il circuito di Sud Jeolla, imponente progetto con sviluppi futuri decisamente interessanti, è stato considerato 'agibile' solamente il giorno dopo il gran premio del Giappone. Charlie Withing infatti, dopo Suzuka, è volato a constatare lo stato dei lavori, in ritardo negli ultimi tempi per colpa del tempo angusto che ne ha ritardato la realizzazione. Un rischio grande, sventato - chissà con quali ritmi e modalità di lavoro - giusto in tempo per non compromettere il campionato più avvincente degli ultimi 10-15 anni.
Nel circuito 'futuro' cittadino (già, perchè intorno al tracciato sorgerà una vera e propria metropoli), la paura di piloti e tecnici è quella di trovarsi di fronte un asfalto in grado di non reggere la pressione ed il grip richiesto da una formula 1. In più, il rischio di sbagliare assetto non è così remota, proprio per la progressiva gommatura del circuito. E se a dirlo è Hermann Tilcke, architetto e project leade del circuito, c'è da crederci.
Ma come si sviluppa la planimetria del tracciato? La prima parte sembrerebbe appannaggio del team McLaren, considerando i lunghi rettilinei da poter sfruttare con l'F-Duct (la McLaren, lo ricordiamo, è la scuderia che ha introdotto il sistema di stallo dell'ala posteriore) mentre lultima potrebbe favorire il duo Red Bull, con tutta la serie di tornanti e curve a medio raggio, che esaltano l'aerodinamica delle 'lattine'. Nel mezzo la Ferrari, che riesce ad adattarsi meglio di tutti alle dinamiche di questo tracciato. Alla fin dei conti quindi, come per tutto questo 2010, la varibaile principale sarà data dall'assetto che si riuscirà a trovare e dai piloti: chi sbaglia meno vince. E in un campionato in cui tutti hanno commesso almeno un paio di errori, mai quest'aforisma risulta più veritiero.
Ora,godetevi un giro di lancio con Mark Webber e Sebastian Vettel. Buona visione!
articolo del: 20/10/2010
Scopri il mondo dell'adrenalina e dei motori






