Consiglio di Stato: no ad aumenti dei pedaggi
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AUTOSTRADE_AUMENTI


Niente aumento delle tariffe autostradali. Lo ha confermato il consiglio di stato in merito agli aumenti scattati il 1° luglio scorso, e bloccati dal Tar del Lazio alla fine dello stesso mese.
L'organo amministrativo e giurisdizionale era stato chiamato proprio dalla presidenza del Consiglio dei ministri e dall'Anas, nella speranza di poter ribaltare il Tribunale Amministrativo Regionale, ma così non è stato. I 26 tratti scelti non subiranno aumenti.
Resta però una questione in sospeso, ovvero il periodo in cui gli automobilisti hanno pagato gli incrementi nel mese di luglio. 'Dovrebbero essere restituite agli automobilisti, altrimenti si configurerebbero reati a danno degli utenti" ha detto Carlo Rienze, presidente Codacons.
Per il Tar del Lazio l'aumento non poteva essere ricondotta a mera misura fiscale, ma doveva essere vista come corrispettivo di utilizzo di un'infrastruttura.
Ricordiamo che il governo, nella sua manovra, aveva previsto un aumento di un millesimo di euro a chilometro dal 1° luglio, per le classi di pedaggio A e B e di 3 millesimi di euro per le classi 3, 4 e 5. Ciò avrebbe portato dei costi aggiuntivi medi del 5% con punte del 15-20%. Dal 1° gennaio 2011, era inoltre previsto l'aumento di 2 millesimi a chilometro per le classi di pedaggio A e B e di 3 millesimi a chilometro per le classi di pedaggio 3, 4 e 5.




articolo del: 02/09/2010


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