Sempre più ricco il panorama delle star del mondo custom al Motor Bike Expo che, siamo certi, renderanno memorabile questa edizione.
Senza dimenticare la già annunciata partecipazione di personaggi internazionali come Jesse James,
Arlen e Cory Ness, Battistinis, Russel Mitchell e ancora Danny Schneider (Hardnine Choppers), Zen Motorcycles, TPJ Custom, Cycle Kraft, Custom Design Studios, Ehinger Kraftrad, DK Motorrad e Peder Johansson (Hogtech).
Per continuare con Mondo Porras (Denver’s Chopper), Derk "Bad Dad" Hinsey e suo figlio Jacob e Rick Fairless (Strokers Dallas), che saranno ospiti della Federazione Italiana Customizer.
Non mancheranno i più qualificati customiser italiani.
Il salone dedicherà al custom ben 4 dei 7 padiglioni dell’esposizione al coperto tra cui il n. 5, popolato di fantastiche Hot Rod e reso ancor più coinvolgente dalla customizzazione live di una Dodge del ’48 eseguita da un gruppo di specialisti sotto la supervisione del fuoriclasse mondiale Alex Gambino.
Non mancano le novità dell’ultim’ora. Ai Bike Show già programmati (Custom Chrome International Series, LowRide, H-D Blackline Contest e FIC in collaborazione con IMBBA) se ne aggiungerà uno organizzato direttamente da Motor Bike Expo e riservato agli inviati della stampa specializzata internazionale. E’ stato battezzato come Magazine Award e vi parteciperanno tutte le più importanti riviste del settore. Tra queste le americane Hot Bike, che invierà il direttore Jordan Mastagni, e Dice, la britannica Sideburn e l’australiana GKM, rappresentata da Guy Bolton.
I giurati potranno scegliere tra tutte le moto in esposizione e alle vincitrici sarà dedicato un reportage sulle riviste partecipanti. La premiazione si terrà domenica 22 gennaio sul palco del Padiglione 1.
Una delle grandi sorprese sarà la moto che Danny Schneider, di Hardnine Choppers, sta costruendo appositamente per Verona: una Triumph Tiger Club Flat Tracker del 1950 di cui sono state anticipate alcune immagini provenienti dalla sua officina.
Il suo collaboratore René ha già completato la Yamaha XS rigida, anch’essa ideata per Verona.
L’Hardine Choppers è stata fondata a Berna nel 2002 ed è diventata famosa nel 2005 con le prime realizzazioni complete. E’ nel 2008 che c’è la vera svolta quando Danny è stato il primo preparatore svizzero ad essere invitato in Giappone per lo Yokohama Mooneyes Show. Il grande successo replicato a Sturgis con il terzo posto nell'edizione 2010 del mondiale AMD nella categoria "Harley modificate”.
Fa ritorno a Verona anche il tedesco Fred Kodlin, il vero monopolizzatore della scena europea fino dai primi anni ’90. Kodlin ha vinto più volte la Daytona Bike Week ed è sempre ammiratissimo per la sua capacità di apparire radicalmente nuovo pur rispettando uno stile che ha nell’essenzialità il suo punto di forza.
Dall’Austria arriva invece Peter Penz. Dopo aver iniziato a lavorare nel 1983 sulle moto per hobby, ne ha fatto un vero lavoro a partire dal 1996, ricevendo grandi riconoscimenti.






