Ducati Hypermotard - Rossa Indomabile
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Purosangue. Questa è l'unica parola che può venire in mente dovendo parlare della Ducati Hypermotard. Una moto che racchiude dentro di se tutta l'anima di Ducati. Qualcuno obietterà a questa frase, considerando che la Hypermotard è, come dice il nome stesso un....'motard'. Ma basta salire in sella, sentire la moto che scalcia prepotente, e affrontare i primi tornanti, per capire come a Borgo Panigale hanno travasato la passione per le supersportive di razza su una moto a ruote tassellate.
Motore e Ciclistica
Il propulsore è un 1100 DS in grado di sprigionare ben 90 CV. Il risultato è di una velocità massima di oltre 200 km/h. Ma non è questo il valore che contraddistingue l'Hypermotard, quanto la sua potenza ad ogni regime, seppur con la caratteristica di 'on-off' abbastanza marcata all'apertura del gas.
Ma il punto forte di questa purosangue Ducati è ovviamente la guidabilità, data dal classico telaio in traliccio di tubi in acciaio, dalla forcella Marzocchi con steli da 50mm e dal forcellone monobraccio posteriore con il mono Sachs. Non dimentichiamoci inoltre i cerchi forgiati Marchesini.
Particolari che fanno la differenza
Farà piacere a tutti gli appassionati della Rossa di Borgo Panigale la presenza della frizione a secco. Inoltre, l'Hypermotard monta, ovviamente, un manubrio a sezione variabile, la sella lunga e piatta, pinze radiali Brembo a 4 pistoncini e dischi anteriori da 305mm.
Hypermotard S
Per chi vuole ancora di più dalla Hypermotard, in Ducati hanno preparato anche una verisone S: forcella Marzocchi da 50mm come la base, ma rivestita con Nitruro di Titanio; ammortizzatore posteriore Ohlins completamente regolabile. L'impianto frenante oltretutto è dotato di pinze Brembo radiali monoblocco. Ulteriore chicca il DDA, Ducati Data Analyzer, quest'ultimo disponibile in via opzionale nella versione standard.
Sei un felice possessore della Ducati Hypermotard? Inviaci il resoconto di un tuo viaggio, o di un tuo giorno in pista con la purosangue di Borgo Panigale all'indirizzo nuvolari@nuvolari.tv
Motore e Ciclistica
Il propulsore è un 1100 DS in grado di sprigionare ben 90 CV. Il risultato è di una velocità massima di oltre 200 km/h. Ma non è questo il valore che contraddistingue l'Hypermotard, quanto la sua potenza ad ogni regime, seppur con la caratteristica di 'on-off' abbastanza marcata all'apertura del gas.
Ma il punto forte di questa purosangue Ducati è ovviamente la guidabilità, data dal classico telaio in traliccio di tubi in acciaio, dalla forcella Marzocchi con steli da 50mm e dal forcellone monobraccio posteriore con il mono Sachs. Non dimentichiamoci inoltre i cerchi forgiati Marchesini.
Particolari che fanno la differenza
Farà piacere a tutti gli appassionati della Rossa di Borgo Panigale la presenza della frizione a secco. Inoltre, l'Hypermotard monta, ovviamente, un manubrio a sezione variabile, la sella lunga e piatta, pinze radiali Brembo a 4 pistoncini e dischi anteriori da 305mm.
Hypermotard S
Per chi vuole ancora di più dalla Hypermotard, in Ducati hanno preparato anche una verisone S: forcella Marzocchi da 50mm come la base, ma rivestita con Nitruro di Titanio; ammortizzatore posteriore Ohlins completamente regolabile. L'impianto frenante oltretutto è dotato di pinze Brembo radiali monoblocco. Ulteriore chicca il DDA, Ducati Data Analyzer, quest'ultimo disponibile in via opzionale nella versione standard.
Sei un felice possessore della Ducati Hypermotard? Inviaci il resoconto di un tuo viaggio, o di un tuo giorno in pista con la purosangue di Borgo Panigale all'indirizzo nuvolari@nuvolari.tv
articolo del: 06/07/2009
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