E come ESP - Electronic Stability Program
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La sigla rappresenta le iniziali della frase inglese "Controllo Elettronico di Stabilità": si tratta di un sistema, ideato nel 1995 e basato sull'ABS, dove la regolazione automatica e separata dei freni del motore e della trasmissione impedisce perdite di stabilità della vettura in curva. Si tratta di un sistema per il controllo della stabilità dell'automobile, che agisce in fase di sbandata, regolando la potenza del motore e frenando le singole ruote con differente intensità in modo tale da ristabilizzare l'assetto della vettura. Il sistema si basa su dei sensori di assetto relativi all’angolo di sterzata, alla velocità d’imbardata e alla accelerazione trasversale del retrotreno, che comandano la centralina di funzionamento dell'ABS: qualora sia necessario, l'ABS provvede a frenare solo alcune ruote, recuperando le perdite di stabilità.
In particolare, l'ESP si avvale di alcune informazioni che arrivano dalla vettura in movimento tramite un complesso sistema di:
1) sensori di velocità (uno ogni ruota) che comunicano alla centralina la velocità istantanea di ogni singola ruota.
2) sensore di angolo sterzo, che comunica alla centralina la posizione del volante e quindi le intenzioni del guidatore.
3) accelerometri (uno per asse spaziale) normalmente posizionati a centro vettura, che indicano alla centralina le forze agenti sull'automobile. La centralina dell’ESP esegue un controllo di stabilità a intevalli di 20 millesimi di secondo. La logica di funzionamento consiste nel determinare, in base alla sterzata, quale è la reazione che il guidatore si aspetta dal pilota, verificare quale sta per essere in realtà la risposta del veicolo e agire per adeguarla al desiderio del pilota.
In particolare, l'ESP si avvale di alcune informazioni che arrivano dalla vettura in movimento tramite un complesso sistema di:
1) sensori di velocità (uno ogni ruota) che comunicano alla centralina la velocità istantanea di ogni singola ruota.
2) sensore di angolo sterzo, che comunica alla centralina la posizione del volante e quindi le intenzioni del guidatore.
3) accelerometri (uno per asse spaziale) normalmente posizionati a centro vettura, che indicano alla centralina le forze agenti sull'automobile. La centralina dell’ESP esegue un controllo di stabilità a intevalli di 20 millesimi di secondo. La logica di funzionamento consiste nel determinare, in base alla sterzata, quale è la reazione che il guidatore si aspetta dal pilota, verificare quale sta per essere in realtà la risposta del veicolo e agire per adeguarla al desiderio del pilota.
articolo del: 30/04/2009
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