F1 2010 - Shanghai: è dominio Mercedes!
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Che questa formula 1 edizione 2010 sia quantomeno incerta ed emozionante ad ogni gara oramai è un dato di fatto. E il GP di Shanghai non è stata un'eccezione, anzi. La pioggia è ancora una volta protagonista e in questo 2010 scrivi pioggia e dici Jenson Button.
Il campione del mondo in carica ancora una volta si dimostra eccellente nel gestire la sua guida e la squadra nei momenti critici. Quando inizia il primo scroscio di pioggia lui decide per le slick mentre tutti gli altri big rientrano per montare le intermedie. Mossa eccellente che gli permette di guadagnare la vetta, grazie anche ad una guida sensibile e priva di errori. E il segno tangibile che per vincere le corse l'importante è farsi trovare pronti nei momenti cruciali, non è tanto la serie di sorpassi o di manovre azzardate. Vero Lewis Hamilton?
L'inglese campione del mondo nel 2008, a dispetto della gioia manifestata per il secondo gradino del podio ha di che recriminare. Perchè ancora una volta ha mostrato tutta la sua classe nei sorpassi effettuati, ma è rimasto spiazzato (come tutti quelli rientrati per la sosta iniziale) dalle condizioni mutevoli. Certo è però che il giovane driver non deve passare un bel periodo, e il nervosismo sembra ben evidente. In Malesia la manovra su Petrov con lo zigzag in pieno rettilineo, qua in Cina ancora una volta una manovra al limite ai box: sesto giro, Vettel in ingresso pit-lane viene sopravanzato da Hamilton, ma i meccanici Red Bull sono più svelti. Il tedesco riesce dalla propria piazzola davanti. Hamilton non ci sta, si accosta al driver Red Bull (dove non potrebbe) e rischia, con una derapata di perdere il controllo della vettura, cosa che avrebbe portato ad un investimento certo dei poveri meccanici Williams.
In casa Ferrari ancora una volta si mostra tanto buon potenziale sciupato da un errore. In Australia Alonso si è girato alla prima curva: grande rimonta e quarto posto guadagnato. In Malesia qualifiche sbagliate e fuori dal Q1. Ora in Cina, l'asturiano è stato autore di uno spunto eccezionale in partenza. Forse anche troppo, visto il drive-throught commissionatogli. Ancora una volta quindi, tra penalità e cambio gomme (sbagliato visti i risultati di Button), Alonso si è ritrovato in 18esima posizione. Ecco perchè il quarto posto finale con tanto di rimonta, a 11 secondi dalla vetta hanno l'amaro sapore dell'occasione perduta. Ed il primo a saperlo è proprio Alonso, arrabbiato con se stesso. Male invece Felipe Massa invischiato in nona posizione, e piuttosto arrendevole. Un esempio su tutti? Il sorpasso subito dal brasiliano ad opera proprio di Alonso all'ingresso box. Come dire 'Te Felipe, stai dietro che la prima guida sono io'.
Ultime parole per Mercedes. Innanzitutto parliamo dei propulsori tedeschi. Un dominio unico ed incredibile, visto che è riuscito a portare 3 unità ai primi tre posti. Ed ora parliamo del team MercedesGP, che sta vivendo una situazione quasi paradossale. Che la macchina non sia nata benissimo era evidente, ma tutti confidavano nella vena di Michael Schumacher. Invece il Kaiser sta arracando, sommerso da problemi di setting, e in grado di sopperire solo grazie alla sua esperienza (come si è ben visto nella sua difesa su Hamilton). E allora chi salva capra e cavoli? Nico Rosberg che zitto zitto si è preso i galloni di prima guida e agguanta un altro podio. Il figlio di Keke si sta mostrando molto veloce, determinato e sempre pronto a coglere le occasioni. Poche parole ma tanti fatti.
Prossimo appuntamento con il mondiale di Formula 1, a Barcellona il 9 maggio.
Il campione del mondo in carica ancora una volta si dimostra eccellente nel gestire la sua guida e la squadra nei momenti critici. Quando inizia il primo scroscio di pioggia lui decide per le slick mentre tutti gli altri big rientrano per montare le intermedie. Mossa eccellente che gli permette di guadagnare la vetta, grazie anche ad una guida sensibile e priva di errori. E il segno tangibile che per vincere le corse l'importante è farsi trovare pronti nei momenti cruciali, non è tanto la serie di sorpassi o di manovre azzardate. Vero Lewis Hamilton?
L'inglese campione del mondo nel 2008, a dispetto della gioia manifestata per il secondo gradino del podio ha di che recriminare. Perchè ancora una volta ha mostrato tutta la sua classe nei sorpassi effettuati, ma è rimasto spiazzato (come tutti quelli rientrati per la sosta iniziale) dalle condizioni mutevoli. Certo è però che il giovane driver non deve passare un bel periodo, e il nervosismo sembra ben evidente. In Malesia la manovra su Petrov con lo zigzag in pieno rettilineo, qua in Cina ancora una volta una manovra al limite ai box: sesto giro, Vettel in ingresso pit-lane viene sopravanzato da Hamilton, ma i meccanici Red Bull sono più svelti. Il tedesco riesce dalla propria piazzola davanti. Hamilton non ci sta, si accosta al driver Red Bull (dove non potrebbe) e rischia, con una derapata di perdere il controllo della vettura, cosa che avrebbe portato ad un investimento certo dei poveri meccanici Williams.
In casa Ferrari ancora una volta si mostra tanto buon potenziale sciupato da un errore. In Australia Alonso si è girato alla prima curva: grande rimonta e quarto posto guadagnato. In Malesia qualifiche sbagliate e fuori dal Q1. Ora in Cina, l'asturiano è stato autore di uno spunto eccezionale in partenza. Forse anche troppo, visto il drive-throught commissionatogli. Ancora una volta quindi, tra penalità e cambio gomme (sbagliato visti i risultati di Button), Alonso si è ritrovato in 18esima posizione. Ecco perchè il quarto posto finale con tanto di rimonta, a 11 secondi dalla vetta hanno l'amaro sapore dell'occasione perduta. Ed il primo a saperlo è proprio Alonso, arrabbiato con se stesso. Male invece Felipe Massa invischiato in nona posizione, e piuttosto arrendevole. Un esempio su tutti? Il sorpasso subito dal brasiliano ad opera proprio di Alonso all'ingresso box. Come dire 'Te Felipe, stai dietro che la prima guida sono io'.
Ultime parole per Mercedes. Innanzitutto parliamo dei propulsori tedeschi. Un dominio unico ed incredibile, visto che è riuscito a portare 3 unità ai primi tre posti. Ed ora parliamo del team MercedesGP, che sta vivendo una situazione quasi paradossale. Che la macchina non sia nata benissimo era evidente, ma tutti confidavano nella vena di Michael Schumacher. Invece il Kaiser sta arracando, sommerso da problemi di setting, e in grado di sopperire solo grazie alla sua esperienza (come si è ben visto nella sua difesa su Hamilton). E allora chi salva capra e cavoli? Nico Rosberg che zitto zitto si è preso i galloni di prima guida e agguanta un altro podio. Il figlio di Keke si sta mostrando molto veloce, determinato e sempre pronto a coglere le occasioni. Poche parole ma tanti fatti.
Prossimo appuntamento con il mondiale di Formula 1, a Barcellona il 9 maggio.
articolo del: 19/04/2010
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