F1 2010 - Hockenheim: dominio (con ombre) della Ferrari
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F1_2010_HOCKENHEIM_17


Di: Flavio Atzori

'Fernando Alonso wins again. But it's not all Champagne for Felipe Massa'. E' il commento del commentatore della BBC al termine del Gran Premio di Germania la sintesi migliore da cui partire per commentare i fatti di Hockenheim. Perchè nel giorno del ritorno al dominio di Maranello, la cronaca si concentra più su quanto accaduto al 49esimo passaggio.

Il segreto di pulcinella degli ordini

Allo start, Sebastian Vettel, partito dalla Pole Position, chiude di forza Alonso, mentre Massa si ritrova con pista libera e con la traiettoria migliore. Alla prima curva la situazione recita: Massa, Alonso, Vettel.
Questo è il primo grande punto di svolta della gara. Il brasiliano vuole fortemente la vittoria, 365 giorni esatti dopo il terribile incidente dell'Hungaroring, mentre Alonso prova a prendere la testa della corsa, cercando una manovra di sorpasso al tornantino in occasione del doppiaggio di Senna. La corsa vive quindi del dominio delle due F10, tornate decisamente competitive grazie agli aggiornamenti introdotti a Valencia, fino al fatidico giro 49, quando Rob Smedley, ingegnere di macchina di Massa, riferisce con parole scandite che Fernando Alonso era più veloce di lui. Un messaggio in codice, ma nemmeno troppo, per far agevolare il sorpasso dell'asturiano verso il paulista.

Vittoria, ma pochi sorrisi sul podio

Il dominio-Ferrari continua fino al termine della corsa. E proprio di dominio dobbiamo parlare, visto che solo in 6 chiudono a pieni giri, ovvero i piloti dei 3 top-team. Ma sotto la bandiera a scacchi, nonostante i complimenti di Andrea Stella ad entrambi i piloti e di Rob Smedley al 'suo' Felipe Massa. Sguardo scuro quello del brasiliano che si prende la pacca da Alonso nel parco chiuso solo per non scatenare una scenata in mondo-visione.

Multa di 100.000 dollari

Ma la FIa non ci stà a questa 'sceneggiata'. Dopo la corsa, convoca i due piloti, Stefano Domenicali e Massimo Rivola, affibiando 100.000 dollari di multa per aver infranto l'articolo 39.1 che vieta gli ordini di scuderia, ed il 151c, che parla di 'gettare discredito sullo sport'. Tutto giusto, visto che il segreto di pulcinella è stato fin troppo evidente. Ma una domanda sorge spontanea. Dov'era tutta questa intransigenza a Istanbul Park quando ci fu gioco di squadra tra Hamilton e Button? Oppure dopo la 'farsa' di Valencia? E' il lato 'oscuro' di un campionato assolutamente eccezionale.




articolo del: 26/07/2010


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