Domenica 17 Aprile si corre il Gran Premio della Cina, terzo round iridato del mondiale di Formula 1 2011 che conclude la trasferta extra-europea cominciata con l'Australia. I valori in campo si stanno definendo, ma la Cina ha sempre regalato sorprese, vuoi per la possibilità dei sorpassi, grazie sopratutto al lungo rettilineo (dove quest'anno si potrà utilizzare il DRS), vuoi per la variabile metereologica.
Ma come andò nel 2010? Il Gran Premio di Shanghai dello scorso anno fu uno dei più imprevedibili della stagione, con moltissimi fattori intervenienti che hanno portato alla classifica finale.
La vittoria andò a Jenson Button, che - come in Australia - scelse una strategia totalmente differente rispetto agli altri Big: mentre tutti rientrarono per cambiare le gomme, in situazione di bagnato, l'inglese rimase in pista; una strategia che, grazie anche alla sua eccellente gestione degli pneumatici (fattore ancor più importante quest'anno con le Pirelli), gli diede la vittoria.
In realtà, Shanghai 2010 fu a tutti gli effetti un vero e proprio dominio Mercedes. Dietro Button, ecco Hamilton, grande protagonista prima con Vettel ai box, poi con Michael Schumacher in pista. Terzo gradino del podio per Nico Rosberg.
La Ferrari, ma sopratutto Alonso, fu protagonista sia in positivo che in negativo. La gara dell'Asturiano fu condizionata già dallo start, quando la Ferrari numero 8 si mosse prima del via, causando un drive-through. Alonso fu eccellente nella sua rimonta, dal 18esimo al quarto posto finale, con una forza ed una progressione impressionante, tanto da passare all'ingresso box anche il suo team-mate Massa.
Una manovra che fece discutere i più: Alonso nel gran premio di China stabilì infatti le gerarchie per la prima volta. Una manovra pulita ma decisa, con Massa ritrovatosi sull'erba in un momento cruciale, e costretto anche ad attendere il pit-stop dello spagnolo.






