Povera Italia. I 150 anni non sembrano proprio non portare fortuna all'italico stivale. Dopo le varie diatribe politiche e istituzionali sulla festa del 17 marzo, ora anche la Ferrari deve andare incontro a delle polemiche.
La Ford infatti ha citato in giudizio la casa di Maranello, per appropriazione indebita della sigla F-150. La casa di Detroit infatti commercializza negli Stati Uniti un pick-up che reca proprio questa sigla.
L'accusa sarebbe quella di violazione di marchio depositato, falsa denominazione e pirateria via internet. L'ovale sostiene infati che "F-150 è un marchio stabile e importante per Ford e il nome del suo modello di pick up piu' venduto nella serie di pick up serie F, il camion piu' venduto in America da 34 anni. Ora però questo marchio duramente conquistato, è ora seriamente minacciato dall'adozione del nome F150 da parte della Ferrari''
A seguito di tale notizia, la Ferrari ha reso noto, anche tramite lettera di risposta a Ford, che la sigla F-150 (usata come oabbreviazione della più lunga Ferrari F150th Italia), non sarà mai un prodotto commerciale, ma che rappresenta la semplice nomenclatura di una monoposto da competizione.
Tale numerazione segue - solitamente - un ordine cronologico o tecnico (F60 nel 2009 o F248 nel 2006 tanto per fare due esempi) o, talvolta, una numerazione legata a fatti di particolare rilevanza.
In questo caso, la volontà era quella di omaggiare i 150 anni dell'unità d'Italia. La casa di Maranello ha fatto sapere comunque che è stato deciso di eliminare in ogni sede la denominazione abbreviata e di utilizzare da oggi in poi quella completa di Ferrari F150th Italia.
Di: Flavio Atzori






