Ford F250 - Tuning fai da te? Risultati eccezionali!
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In collaborazione con ACS

 

Ford F250: quello che da noi, in Europa, e sopratutto in Italia, sarebbe definito come “mezzo da lavoro”, buono per caricare un sacco di roba in quel pianale esterno quasi infinito, negli USA è il mezzo a quattro ruote più venduto da qualche anno a questa parte. Il Ford F250 di Jim Becker è la versione del 2004, con un motore turbodiesel da “soli” 6000 cc mentre le versioni 2011 utilizzano un benzina da 6200 cc, 8 cilindri a V per 385 cavalli e un 6700 cc turbodiesel che di cavalli ne conta 400. Rimane invariata la struttura con cabina a doppia fila di sedili e un piano di carico posteriore in grado di caricare forse addirittura una city car europea.  

Il fai-da-te che vince

 Sembra la classica storia americana, con Jim che si mette in testa di realizzare tutto da solo l’impianto dei suoi sogni e con questo arriva a vincere: si è portato a casa un ottimo secondo posto nel circuito MECA (Mobile Electronics Competition Association) in categoria ModX con 92.5 a pochissima distanza dal primo arrivato, dopo aver esordito nel Western Regional Champion oltre a qualche gara vinta in Iasca.

In plancia, dopo un minimo di lavoro di adattamento e rifinitura, troviamo un sistema doppio DIN multifunzione e multiformato quale è il Kenwood DNX6960.

Recentemente alla sorgente è stato aggiunto il processore JBL MS-8, in grado di gestire il suono più efficacemente rispetto alle funzioni più limitate della sorgente. Un bel trio made in USA è stato scelto per la sezione di potenza: Arc Audio 4000SE per la sezione subwoofer, una coppia di Arc Audio 4200SE che alimentano rispettivamente i midwoofer con uno e midrange e tweteer con il secondo.

Per la gamma fullrange sono stati scelti degli altoparlanti Hybrid Audio: il midbass L8, il midrange L3 e il tweeter L1 per i canali frontali mentre la coppia L4/L1V2 è utilizzata per il canale centrale. Per i midwoofer da 8 pollici Jim ha optato per una soluzione che non gli facesse modificare la porta da un lato e migliorasse l’emissione, a suo dire, dall’altro. Sono stati collocati in una cassa chiusa in posizione “quasi kick panel”, nel senso che si trovano nel pavimento giusto davanti ai piedi.

In questo modo possono sfruttare un volume di carico maggiore di quello che avrebbe offerto la porta. Per midrange e tweeter anteriori Jim ha realizzato una casa di piccolo litraggio: i due altoparlanti sono stati angolati con l’aiuto di un laser che ha permesso di “vedere” l’inclinazione e regolarla di conseguenza.

 Ben più noti in Italia i due JBL W15GTI utilizzati come subwoofer, in una grande cassa reflex con condotto esponenziale che in pratica emette direttamente alle spalle del divano posteriore con una frequenza di risonanza a 30 Hz. Jim ci ha confessato che questa sezione dell’impianto e solo questa è opera di professionisti, quelli del centro Advanced Car Creations.

Un box che dall’altro lato ospita anche i tre amplificatori: un pannello di plexiglas, generalmente coperto, lascia in vista tutti gli elementi, compresi anche i display che monitorano la temperatura dei finali e la tensione di bordo. Circa 6.000 watt totali, per un impianto che punta dichiaratamente ad una riproduzione sound quality, pur non rinunciando ad una sezione subwoofer di grande impatto e dinamica, in grado di far sentire tante vibrazioni anche in un abitacolo così grande ed atipico.

 




articolo del: 22/04/2011


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