Formula 1 - Bahrain: Alonso e la Ferrari tornano grandi
Vedi Anche
L'ha attesa da più di un anno. L'ha bramata, voluta a tutti i costi, fin dall'inverno scorso. Doveva essere il suo cruccio più grande, considerato che il suo predecessore vi era riuscito al primo colpo. Ma i grandi campioni si vedono in questi momenti: Fernando Alonso vince il primo gran premio del 2010 sul circuito di Al Sakhir all'esordio in Ferrari.
Và detto che la prima gara del 2010 non è stata una passeggiata per nessuno. Vuoi per le temperature elevate che hanno consigliato a Maranello di sostituire i propulsori prima della gara (e con Massa comunque costretto a rimanere guardingo a causa delle temperature un pò troppo elevate del propulsore), vuoi per il grande equilibrio tra le 4 sorelle, con Red Bull e Ferrari un gradino sopra McLaren e Mercedes, vuoi perchè era la prima gara con le nuove regole.
Al via infatti, non si è assistito alla solita bagarre inferocita; tutti sono rimasti piuttosto guardinghi, eccezion fatta per Alonso che supera Massa alla prima staccata. Frenate mai troppo al limite per non spiattellare gli pneumatici, stint di 3-4 giri molto veloci per poi effettuare una tornata leggermente più tranquilla per far riposare le gomme. Questo il Gran Premio del Bahrain. Pochi, pochissimi sorpassi, con l'attesa per le fasi finali dove, in teoria, a serbatoi scarchi ci si attende un pò di sano spettacolo.
Dietro i primi tre, si inserisce la coppia Hamilton-Rosberg, seguiti a fotocopia da Michael Schumacher e Jenson Button. E sostanzialmente, saranno queste le gerarchie fino alla bandiera a scacchi. Vettel nel frattempo spinge forte, ma Alonso e Massa rimangono dietro di lui. L'asturiano, che dichiarerà a fine gara di aver atteso gli ultimi dieci giri per attaccare il tedesco della Red Bull, viene aiutato dalla sorte. La vettura di Vettel infatti, dopo aver perso costantemente dalla Ferrari qualche decimo al giro, di colpo perde più di un secondo. La monoposto fa un suono sordo e perde di potenza (270 km/h sul rettilineo principale), tanto che si pensa alla rottura dello scarico. A fine gara invece, si scoprirà che è stata una semplice candela a limitare la nuova RB-6.
Vettel è costretto a correre in difesa: viene passato da Alonso, Massa ed Hamilton, ma resiste al forcing di Rosberg fino al traguardo.
Sul podio quindi, splendono i vessilli di Maranello: era dal gran premio di Francia del 2008 che la Ferrari non realizzava una doppietta. E dopo l'incubo del 2009, per gli uomini in rosso, inizio migliore non poteva esserci. Ma la partita per la conquista del titolo mondiale è tutta aperta. Siamo solo al primo di 19 gran premi. Prossimo appuntamento tra due settimane a Melbourne!
Gran Premio Al Sakhir - La classifica ufficiale
Classifica Mondiale Piloti
Classifica Mondiale Costruttori
Và detto che la prima gara del 2010 non è stata una passeggiata per nessuno. Vuoi per le temperature elevate che hanno consigliato a Maranello di sostituire i propulsori prima della gara (e con Massa comunque costretto a rimanere guardingo a causa delle temperature un pò troppo elevate del propulsore), vuoi per il grande equilibrio tra le 4 sorelle, con Red Bull e Ferrari un gradino sopra McLaren e Mercedes, vuoi perchè era la prima gara con le nuove regole.
Al via infatti, non si è assistito alla solita bagarre inferocita; tutti sono rimasti piuttosto guardinghi, eccezion fatta per Alonso che supera Massa alla prima staccata. Frenate mai troppo al limite per non spiattellare gli pneumatici, stint di 3-4 giri molto veloci per poi effettuare una tornata leggermente più tranquilla per far riposare le gomme. Questo il Gran Premio del Bahrain. Pochi, pochissimi sorpassi, con l'attesa per le fasi finali dove, in teoria, a serbatoi scarchi ci si attende un pò di sano spettacolo.
Dietro i primi tre, si inserisce la coppia Hamilton-Rosberg, seguiti a fotocopia da Michael Schumacher e Jenson Button. E sostanzialmente, saranno queste le gerarchie fino alla bandiera a scacchi. Vettel nel frattempo spinge forte, ma Alonso e Massa rimangono dietro di lui. L'asturiano, che dichiarerà a fine gara di aver atteso gli ultimi dieci giri per attaccare il tedesco della Red Bull, viene aiutato dalla sorte. La vettura di Vettel infatti, dopo aver perso costantemente dalla Ferrari qualche decimo al giro, di colpo perde più di un secondo. La monoposto fa un suono sordo e perde di potenza (270 km/h sul rettilineo principale), tanto che si pensa alla rottura dello scarico. A fine gara invece, si scoprirà che è stata una semplice candela a limitare la nuova RB-6.
Vettel è costretto a correre in difesa: viene passato da Alonso, Massa ed Hamilton, ma resiste al forcing di Rosberg fino al traguardo.
Sul podio quindi, splendono i vessilli di Maranello: era dal gran premio di Francia del 2008 che la Ferrari non realizzava una doppietta. E dopo l'incubo del 2009, per gli uomini in rosso, inizio migliore non poteva esserci. Ma la partita per la conquista del titolo mondiale è tutta aperta. Siamo solo al primo di 19 gran premi. Prossimo appuntamento tra due settimane a Melbourne!
Gran Premio Al Sakhir - La classifica ufficiale
Classifica Mondiale Piloti
Classifica Mondiale Costruttori
articolo del: 15/03/2010
Scopri il mondo dell'adrenalina e dei motori






