Nemmeno il tempo di riprendersi dal caldo malesiano che la Formula 1 fa tappa alla Cina, sul circuito di Shanghai. E allora, vediamo di offrirvi qualche informazione in più sullo Shanghai International Circuit.
Un tracciato che fa parte dell'ultima generazione di autodromi. Realizzato da Hermann Tilke, l'ideatore di circuiti quale quello di Sepang, Istanbul, Valencia, Sakhir, ha dalla sua tutte le peculiarità di un layout "alla Tilke": curvoni veloci da terza-quarta marcia, brusche frenate, tornanti con un raggio di più di 180 gradi e, sopratutto, un rettilineo lunghissimo. Anzi, Shanghai vanta il rettilineo più lungo dell'intero mondiale, dove - guarda caso - quest'anno si potrà utilizzare il DRG (Drug Reduce System), meglio conosciuto come ala mobile.
E sempre a proposito del Layout del circuito, non tutti sanno che questo riprende il carattere cinese shàng, il cui significato è da ricondursi a "sopra-salire", ed è alla base del nome Shanghai.
Il primo Gran Premio di F1 si è svolto nel 2004, con vincitore Rubens Barrichello. Un circuito importante anche per motivi di mercato, tanto che - infatti - proprio in occasione della prima edizione, sul podio insieme al pilota brasiliano salì Luca Cordero di Montezemolo.
Mark Webber ci spiega, dal suo simulatore Red Bull di Mylton Keynes, come affrontare un giro sul tracciato di Shanghai.






