Lamborghini Aventador: le sospensioni ed il motore
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La nuova Lamborghini Aventador, la 12 cilindri che andrà a prendere il posto della Murcielago, adotta, tra le sue peculiarità tecniche, lo schema sospensivo Push-rod. Un sistema che, ovviamente, è tipico delle vetture da competizione (anche se in Formula 1 stanno tornando al sistema Pull-Rod, ma per una questione di ottimizzazione di flussi).

Altra peculiarità riguardano ovviamente i processi di lavorazione per integrare l'alluminio ed i compisiti che compongono la scocca. ma andiamo con calma ed iniziamo a parlare delle sospensioni.

 

Aventador: le sospensioni Push-Rod

Lo schema delle sospensioni rimane a quadrilatero deformabile - o anche detto "a triangoli sovrapposti" - capace di coniugare il recupero dell'angolo di camber quando la vettura è sottoposta a rollio, con un'elevata rigidezza sotto la spinta delle forze laterali che vengono sviluppate in curva. Un'architettura che, abbinata al sistema push-rod ( to push: spingere, rod: bacchetta), le molle e gli ammortizzatori si spostano sulla scocca, rendendo quindi l'insime edi cerchi, mozzi, bracci, e tiranti molto più leggero.

Qual è il vantaggio? La riduzione dell'inerzia della ruota, che quindi può seguire le irregolarità del manto stradale, migliorando quindi il grip complessivo.

 

Aventador: Motore da 700 cavalli

E veniamo al V12 dell'Aventador in grado di erogare 700 Cv, la potenza più grande per una vettura della Casa bolognese. Un propulsore longitudinale nel suo posizionamento (da qui il nome LP700-4). L'Aventador è in grado di arrivare a 350 km/h con un'accelerazione da 0 a 100 in soli 2,9 secondi. La Lamborghini più veloce si è detto. Ovviamente fino a quando non uscirà la versione SV -Superveloce prevista dalla casa di Sant'Agata Bolognese.

 

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articolo del: 12/05/2011


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