MotoGP 2010 - Silverstone: assolo del Beatle Lorenzo
Vedi Anche
E alla fine le suonò a tutti. Jorge Lorenzo, il quarto Beatle, sul nuovo Silverstone ha centrato la sua terza vittoria in cinque gare di questo 2010. Un dominio assoluto, prevedibilie per certi versi e, visto dall'esterno, perfino facile.
Vuoi per la sua forza, vuoi per la moto, la Yamaha M1 che, allo stato attuale è la moto migliore del lotto, vuoi per la mancaza di un vero avversario in grado di contrastare lo spagnolo, la corsa ha vissuto le sue emozioni dal secondo posto in giù. Già, perchè il rider Yamaha ha amministrato per quasi tutta la corsa, concludendo comunque con quasi 7 secondi di vantaggio su un ottimo Andrea Dovizioso. Il Forlivese ha messo in mostra ancora una volta una corsa di alto profilo, rimontando fino in seconda posizione, e gestendo la difficile situazione creatasi negli ultimi giri, con la lotta per il podio tra lui, Randy De Puniet, Nicky Hayden, Ben Spies ed un 'dormiente' (concedetecelo) Casey Stoner.
Già, la lotta per il podio. Un duello esaltante, con i due americani Spies e Hayden veri protagonisti, sempre pronti a battagliare e capaci di regalare emozioni a pochi curve dal traguardo. Alla fine l'ha spuntata il giovane rookie di casa Tech3 che porta a casa il primo podio della stagione, conquistato con forza e caparbietà, approfittando anche di un leggero lungo alla esse di 'Kentuky Kid'.
Promossi quindi i due americani, promosso Randy De Puniet che con la Honda clienti ha disputato un'ottima gara ma che alla fine si è dovuto accontentare della sesta piazza, subito dietro a Casey Stoner. A proposito dell'australiano, ci siamo permessi di definirlo dormiente, ma sarebbe stato più appropriato definirlo 'dormiente in partenza'. Già, perchè quella dell'australiano è stata una delle partenze più brutte degli ultimi anni. La Ducati #27 si è ritrovata infatti in fondo allo schieramento. In quel momento, Stoner ha cominciato una rimonta che l'ha portato fino a raggiungere il gruppetto di testa, ma da lì non si è più schiodato.
Ancora una corsa con troppi 'se' e troppi 'ma' quindi per il campione del mondo 2007. Che la testa sia già in HRC? Forse, ma intanto, il trofeo del mondiale 2010, sembra già indirizzato nella bacheca di casa Yamaha, a far compagnia ai dischi d'oro del quarto Beatle, Jorge Lorenzo.
Vuoi per la sua forza, vuoi per la moto, la Yamaha M1 che, allo stato attuale è la moto migliore del lotto, vuoi per la mancaza di un vero avversario in grado di contrastare lo spagnolo, la corsa ha vissuto le sue emozioni dal secondo posto in giù. Già, perchè il rider Yamaha ha amministrato per quasi tutta la corsa, concludendo comunque con quasi 7 secondi di vantaggio su un ottimo Andrea Dovizioso. Il Forlivese ha messo in mostra ancora una volta una corsa di alto profilo, rimontando fino in seconda posizione, e gestendo la difficile situazione creatasi negli ultimi giri, con la lotta per il podio tra lui, Randy De Puniet, Nicky Hayden, Ben Spies ed un 'dormiente' (concedetecelo) Casey Stoner.
Già, la lotta per il podio. Un duello esaltante, con i due americani Spies e Hayden veri protagonisti, sempre pronti a battagliare e capaci di regalare emozioni a pochi curve dal traguardo. Alla fine l'ha spuntata il giovane rookie di casa Tech3 che porta a casa il primo podio della stagione, conquistato con forza e caparbietà, approfittando anche di un leggero lungo alla esse di 'Kentuky Kid'.
Promossi quindi i due americani, promosso Randy De Puniet che con la Honda clienti ha disputato un'ottima gara ma che alla fine si è dovuto accontentare della sesta piazza, subito dietro a Casey Stoner. A proposito dell'australiano, ci siamo permessi di definirlo dormiente, ma sarebbe stato più appropriato definirlo 'dormiente in partenza'. Già, perchè quella dell'australiano è stata una delle partenze più brutte degli ultimi anni. La Ducati #27 si è ritrovata infatti in fondo allo schieramento. In quel momento, Stoner ha cominciato una rimonta che l'ha portato fino a raggiungere il gruppetto di testa, ma da lì non si è più schiodato.
Ancora una corsa con troppi 'se' e troppi 'ma' quindi per il campione del mondo 2007. Che la testa sia già in HRC? Forse, ma intanto, il trofeo del mondiale 2010, sembra già indirizzato nella bacheca di casa Yamaha, a far compagnia ai dischi d'oro del quarto Beatle, Jorge Lorenzo.
articolo del: 21/06/2010
Scopri il mondo dell'adrenalina e dei motori






