Mini Cabrio - il test di Mauro Coppini
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La Mini oramai è divenuta un must, un oggetto di culto per certi versi, e non più una semplice automobile. Vuoi per lo stile, vuoi per le linee, vuoi per quell'alone di glamour e sportività che racchiude in dimensioni decisamente raccolte: la Mini è la Mini.

 

Dopo il suo ritorno sul mercato, in casa Mini si è deciso anche per la versione Cabrio, erede "open" di questa 4 posti che, a conti fatti, ha venduto più di 165.000 modelli.

 

Lo stile e l'estetica rimangono bene o male gli stessi: sia il frontale che il posteriore ripropongono esattamente gli stessi canoni della versione chiusa. E questa è stata una scelta coraggiosa, con la linea di cintura tecnicamente orizzontale.

 

All'interno, la strumentazione riprende quanto proposto dalla sorella 'chiusa', per stile e particolari della plancia e del contachilometri, con motivi tondeggianti oramai famosi.

 

 In aggiunta però, ecco un particolare strumento. Il suo nome è "Always-Open-Timer", ed è un optional posto al fianco del contagiri che calcola per quanto tempo la Mini è stata guidata con la capote aperta.

 

Ora non resta che godervi il test di Mauro Coppini della Mini Cabrio, per scoprirne pregi e difetti. Buona visione.

 




articolo del: 14/02/2011


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