MotoGP 2010 - Losail: si ricomincia...e sotto i proiettori!
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Motogp Losail: come andò nel 2009?
MotoGP 2010 si comincia. Scatta sotto le luci artificiali dei riflettori del Qatar, sul cirucito di Losail il campionato del mondo dei prototipi a 2 ruote. Niente di nuovo sotto il sole verrebbe da dire osservando piloti e moto in griglia. Ma ne siamo cosi sicuri che questo campionato sarà simile agli ultimi 2? Analizziamo la situazione.
Non si può non partire dai fantastici 4, i veri pretendenti al titolo iridato. Valentino Rossi, che vuol raggiungere il decimo alloro, Jorge Lorenzo, che vuole cambiare le grarchie ad Iwata, Casey Stoner sempre velocissimo con la Ducati e con la sete di rivincita verso le tanet - troppe - voci sul suo malessere, e Dani Pedrosa, leggermente staccato a causa dei problemi della Honda RC212V modello 2010. Tutti e quattro inoltre hanno il contratto in scadenza. Giusto quel pizzico di sale in più per vivacizzare ancor di più una stagione che si prospetta durissima e scoppiettante. Rossi con le lusinge di Del Torchio e Ducati, Stoner con il pensiero di raggiungere Livio Suppo in Honda, Lorenzo che vorrebbe essere trattato da prima guida e non vivere sotto la luce del pilota di Tavullia e cosi via. Discorsi che, ovviamente lasciano il tempo che trovano.
In secondo piano poi, c'è tutto il resto della truppa, con un occhio di riguardo per chi tenterà di insidiare i primissimi - vedi Nicky Hayden, finalmente a suo agio con la Ducati e pronto a lottare, Andrea Dovizioso, a tutti gli effetti l'unico in grado di portare la Honda RC212 (per quanto si è visto nei test invernali), Marco Melandri di ritorno da Gresini. Ci sono poi le sorprese vestite di azzurro, ovvero le Suzuki di Capirossi e Bautista, e l'incognita Marco Simoncelli. Il rider romagnolo ancora non ha trovato il giusto feeling con la moto, ma a breve si troverà a lottare per il vertice.
Discorso a parte merita poi Ben Spies. Il campione del mondo 2009 World Superbike si trova già a suo agio con la Yamaha Tech3 di Poncharal. Molti i riflettori su di lui in questo primo round (dopo che, oltretutto, in Superbike mise a segno una doppietta proprio qui); aspettiamo e vediamo, senza avere troppe aspettative su di un sicuro talento.
In Qatar, rivedremo quindi una sfida a quattro? Questo non è dato saperlo, considerando anche l'orario insolito di partenza (le 22.00 qua in Italia), che vedrà la pista più fredda e più umida rispetto a delle condizioni 'normali'. Ultime parole per il numero di partenti in griglia: 17. Un anno fa questa cifra sarebbe stata ritenuta inferiore al minimo per far partire un campionato. Ma si sa, le regole si cambiano. Di certo è un pochino triste vedere diciassette moto con quindici piloti in grado di prendere punti. Una volta, per i privati, entrare in zona punti o in top ten significava aver fatto un lavoro pregevole. Oggi significa concludere la corsa. E ogni altro commento risulta superfluo, in attesa di FB Corse e Inmotec.
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Non si può non partire dai fantastici 4, i veri pretendenti al titolo iridato. Valentino Rossi, che vuol raggiungere il decimo alloro, Jorge Lorenzo, che vuole cambiare le grarchie ad Iwata, Casey Stoner sempre velocissimo con la Ducati e con la sete di rivincita verso le tanet - troppe - voci sul suo malessere, e Dani Pedrosa, leggermente staccato a causa dei problemi della Honda RC212V modello 2010. Tutti e quattro inoltre hanno il contratto in scadenza. Giusto quel pizzico di sale in più per vivacizzare ancor di più una stagione che si prospetta durissima e scoppiettante. Rossi con le lusinge di Del Torchio e Ducati, Stoner con il pensiero di raggiungere Livio Suppo in Honda, Lorenzo che vorrebbe essere trattato da prima guida e non vivere sotto la luce del pilota di Tavullia e cosi via. Discorsi che, ovviamente lasciano il tempo che trovano.
In secondo piano poi, c'è tutto il resto della truppa, con un occhio di riguardo per chi tenterà di insidiare i primissimi - vedi Nicky Hayden, finalmente a suo agio con la Ducati e pronto a lottare, Andrea Dovizioso, a tutti gli effetti l'unico in grado di portare la Honda RC212 (per quanto si è visto nei test invernali), Marco Melandri di ritorno da Gresini. Ci sono poi le sorprese vestite di azzurro, ovvero le Suzuki di Capirossi e Bautista, e l'incognita Marco Simoncelli. Il rider romagnolo ancora non ha trovato il giusto feeling con la moto, ma a breve si troverà a lottare per il vertice.
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articolo del: 07/04/2010
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