MotoGp 2011 from Laguna Seca. Ci son corse che rimangono nella storia delle due ruote. Sorpassi che rendono una gara unica. Son momenti che rimangono scolpiti nella mente degli appassionati per anni.
Laguna seca negli ultimi 2 anni non aveva offerto uno spettacolo di prim'ordine. Ma nel 2008 ci fu il grandissimo duello tra Valentino Rossi e Casey Stoner, con il magistrale sorpasso dell'italiano al Cavatappi. Uno smacco per l'australiano che, secondo i "benpensanti", aveva segnato l'allora pilota Ducati a livello psicologico.
Domenica 24 Luglio evidentemente Stoner ha pensato bene di voler mettere a tacere tutti quanti. Quando si è campioni - si sà - si è sotto la luce dei riflettori per ogni piccolo movimento. Stoner veniva da alcune gare non troppo convincenti. Doveva in tutti i modi dimostrare una tenuta psicologica che in troppi gli imputavano non avere.
Così è stato, perchè i due sorpassi che gli hanno permesso di conquistare la quinta vittoria del 2011 sono stati due capolavori di rara bellezza.
Il primo su Daniel Pedrosa al Cavatappi. Una staccata decisa, che già aveva "battezzato" al giro precedente. L'australiano si affianca all'ultimo momento utile allo spagnolo e lo infila senza pietà, tanto che il giovane fantino di Sabadel è costretto anche a rialzare la gamba per evitare il contatto. Duro ma pulito.
Il secondo su Jorge Lorenzo. Un sorpasso decisivo per la prima posizione. Uscita dalla curva 11 con la Yamaha del campione del mondo leggermente più lenta. Il pubblico si attende un sorpasso all'interno visto che il rettilineo d'arrivo altri non è che una lunga semicurva da fare in pieno, con tanto di scollinamento che porta all'Andretti Hairpin.
No, Stoner decide di passare all'esterno, sfiorando la Yamaha M1 di Lorenzo, con il muretto che si fa sempre più vicino alla sua destra. Chiusura netta sulla semi-curva a sinistra in discesa ad oltre 200 km/h ed il capolavoro è servito. Un mix di bravura, coraggio e quel gene della follia che si scatena nei momenti cruciali.
Laguna Seca potremmo raccontarvela così. Ma possiamo anche parlare del ritmo indiavolato che i primi 3 hanno sostenuto. Giri feroci sul passo dell'1'21 per quasi tutta la gara. Un ritmo che son riusciti a sostenere solo Lorenzo e Stoner.
Nulla ha potuto un Pedrosa ancora sofferente nei circuiti destrorsi. Nulla ha potuto fare Andrea Dovizioso, tornato nell'anonimato dopo la grande prestazione del Mugello.
E niente ha potuto fare il duo Ducati, tristemente in trenino per il sesto e settimo posto. Ancora una volta Rossi e Hayden hanno remato, risultato la casa più lenta in pista. Già perchè Bautista, con una Suzuki ferma nello sviluppo dallo scorso anno, stava girando più forte del duo in rosso, e solo una caduta lo ha privato di una sesta piazza sicura.
E continuando nelle conferme, ecco l'ennesima caduta di Simoncelli. Il romagnolo continua nella sua stagione per certi versi assurda. Veloce in prova (anche se qua a Laguna Seca non è stato proprio così veloce) inconcludente in gara.
Prossimo appuntamento con la Motogp il 14 Agosto. Si torna in Europa a Brno.
Di: Flavio Atzori






