Questo weekend si vola in Australia, nell’isola di Phillip Island dello stato di Vittoria.
Riuscirà Casey Stoner a conquistare la vittoria in patria?
Ma diamo uno sguardo al circuito.
Fu costruito a partire dal 1951 e aperto nel 1956. Ha avuto una vita di alti e bassi per danni procurati da competizioni estreme che hanno lasciato il tracciato con ingenti danni e molto spesso con insufficienti finanziatori per ripararli.
Nel 1989, grazie alla MotoGP, il circuito ha iniziato la sua nuova vita, accogliendo poi nel 1990 anche la Superbike.
Il circuito è stato definito da molti piloti strepitoso ed estremamente complicato, reso ancor più affascinante per la vista sull’oceano. Ma si corre in pieno inverno e il vento la fa da protagonista creando non poche difficoltà. Un rettilineo in discesa e poi 12 curve tutte diverse.
In questo circuito si derapa moltissimo per cui le gomme si consumano parecchio.
Intanto Casey Stoner ha dettato legge in entrambe le prove libere. Neanche la scivolata durante il primo test lo ha fermato.
Così ha chiuso con un tempo di 1’30’’475, dopo di lui Jorge Lorenzo con la Yamaha e Marco Simoncelli con la sua Honda.
Ancora difficoltà per Valentino Rossi sulla Ducati con il telaio in alluminio che riesce a fare solo il 13° tempo, superato anche dalla Desmosedici di Hayden.






