Motogp - Dal 2012 si torna ai 1000cc
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E' di pochi giorni fa la notizia del passaggio della motogp ad una nuova formula tecnica. In pratica, dopo il flop a 360 gradi della classe 800, si ritorna alla cilindrata piena da 1000 cc, cercando però di mantenere i costi.
Nulla da ridire su tale inziativa, lodevole per la volontà da parte di Dorna e dei costruttori di porre rimedio ad una situazione arrivata a livelli insostenibili, sia per lo spettacolo che per i costi.
Ma a voler mettere una toppa talvolta, si può rischiare di fare ancora peggio. Ed in effetti, a leggere la bozza di regolamento presentata dalla Dorna e dalla FIM, i dubbi sollevati sulla chiarezza di tale proposta sono più di uno.
La novità tecnica più interessante è ovviamente quella dell'alesaggio massimo del cilindro pari a 81mm. In altre parole, si cerca di limitare il diametro di un cilindro per far creare dei propulsori con un limite alla potenza massima ottenibile (dovendo per forza di cose, aumentare la corsa). Si avranno quindi motori che gireranno intorno ai 16.000 giri.
Tutto chiaro? Una domanda però sorge spontanea: e se una casa volesse aggirare il limite dell'alesaggio creando un V6? Anche qui Dorna e FIM hanno posto un limite: tutti i motori devono essere 4 cilindri e, punto nodale (per non incorrere in qualche causa con il Flammini Group, titolare dei diritti per le derivate di serie) devono essere prototipi. Ma anche qui la chiarezza è una pura chimera che si cela dietro l'arbitrio della MSMA, l'associazione dei costruttori. In poche parole, una casa costruttrice che voglia entrare in MotoGP con il nuovo regolamento, dovrà presentare il progetto del prototipo alla Grand Prix Commission.
Ed anche qui la nebbia regna sovrana. Non si parla obbligatoriamente di 'prototipi'. O meglio: appurato che bisogna correre con dei prototipi, non si sa cosa si intenda per 'prototipo', ed i tutto passa per il giudizio di una commissione. Che sia una mossa chiara per rubare alla concorrenza (leggasi Superbike) Aprilia e BMW? In fondo, il V4 di Noale, fu studiato inizialmente per la MotoGP ed ha un alesaggio di 78 mm, mentre il 4 cilindri della casa dell'elica arriva fino ad 80mm. Una soluzione 'estrema' per rimpolpare una griglia di partenza che, ad oggi, vede solo 17 partenti al via.
Nulla da ridire su tale inziativa, lodevole per la volontà da parte di Dorna e dei costruttori di porre rimedio ad una situazione arrivata a livelli insostenibili, sia per lo spettacolo che per i costi.
Ma a voler mettere una toppa talvolta, si può rischiare di fare ancora peggio. Ed in effetti, a leggere la bozza di regolamento presentata dalla Dorna e dalla FIM, i dubbi sollevati sulla chiarezza di tale proposta sono più di uno.
La novità tecnica più interessante è ovviamente quella dell'alesaggio massimo del cilindro pari a 81mm. In altre parole, si cerca di limitare il diametro di un cilindro per far creare dei propulsori con un limite alla potenza massima ottenibile (dovendo per forza di cose, aumentare la corsa). Si avranno quindi motori che gireranno intorno ai 16.000 giri.
Tutto chiaro? Una domanda però sorge spontanea: e se una casa volesse aggirare il limite dell'alesaggio creando un V6? Anche qui Dorna e FIM hanno posto un limite: tutti i motori devono essere 4 cilindri e, punto nodale (per non incorrere in qualche causa con il Flammini Group, titolare dei diritti per le derivate di serie) devono essere prototipi. Ma anche qui la chiarezza è una pura chimera che si cela dietro l'arbitrio della MSMA, l'associazione dei costruttori. In poche parole, una casa costruttrice che voglia entrare in MotoGP con il nuovo regolamento, dovrà presentare il progetto del prototipo alla Grand Prix Commission.
Ed anche qui la nebbia regna sovrana. Non si parla obbligatoriamente di 'prototipi'. O meglio: appurato che bisogna correre con dei prototipi, non si sa cosa si intenda per 'prototipo', ed i tutto passa per il giudizio di una commissione. Che sia una mossa chiara per rubare alla concorrenza (leggasi Superbike) Aprilia e BMW? In fondo, il V4 di Noale, fu studiato inizialmente per la MotoGP ed ha un alesaggio di 78 mm, mentre il 4 cilindri della casa dell'elica arriva fino ad 80mm. Una soluzione 'estrema' per rimpolpare una griglia di partenza che, ad oggi, vede solo 17 partenti al via.
articolo del: 17/12/2009
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