Jerez de La Frontera, primer dia. Come da pronostico è la Honda a farla da padrone. La mattina Stoner, il pomeriggio invce Daniel Pedrosa. E' un ritornello che non cambia con lo spagnolo e l'australiano che si contendono i primi due riferimenti cronometrici.
Una prova di forza quella del fantino di Sabadel, atteso da un intervento alla clavicola all'indomani del week-end di gara. Certo, bisognerà vedere quanto riuscirà a sopportare il ritmo di gara, ma per il momento la prima posizione è la sua.
Terza posizione per Jorge Lorenzo. Un piazzamento che può far ben sperare, a vedere il bicchiere mezzo pieno. A vederlo mezzo vuoto però, bisogna sottolineare che il maiorchino si è visto rifilare la bellezza di mezzo secondo da Pedrosa. Troppi per il campione del mondo, che sicuramente dovrà sopperire alle carenze tecniche della sua Yamaha con la sua grinta domenica. Ma quanto potrà resistere ancora? Quante volte potrà fare una corsa "in apnea" come quella di Losail.
Apre la seconda fila provvisoria Marco Simoncelli. Quindi, ricapitolando, ci sono tre Honda ufficiali nei primi quattro posti. Se non è dominio questo...
Se Sparta (Yamaha) piange, anche Atene però non ride. E Atene in questo caso è Ducati, che porta però Valentino Rossi in quinta posizione. Non sarebbe nemmeno male il piazzamento del pilota di Tavullia, ma otto decimi son verametne tanti. dalla vetta. Certo, Borgo Panigale può sorridere per il suo incremento prestazionale generale, con Randy De Puniet sesto. Ma in un circuito in cui hanno testato a profusione, c'è poco di che esser contento di otto decimi buscati.
Nota positiva di giornata il decimo tempo di karel Abrham. Il giovane rookie, troppo spesso additato come "raccomandato" della Motogp, mostra che, in fondo, un motivo per cui si trova nella classe regina c'è. Non sarà un fuoriclasse, e probabilmente diversi piloti meriterebbero di più di trovarsi sulla sua sella. Ma intanto il giovane Ceco non sfigura, al contrario di un Toni Elias ancora in piena difficoltà, superato anche da John Hopkins, che non saliva seriamente in sella su una Motogp da più di 2 anni.
Ultime parole per una curiosità. Evidentemente le polemiche tra Motogp e Superbike hanno portato a stati di emulazione. La battuta è d'obbligo in quanto, nel secondo turno, Rossi e Lorenzo si sono ritrovati in una situazione molto simile a quanto accaduto tra Melandri e Biaggi a Donington. Fortunatamente questa volta le reazioni dei due protagonisti sono state molto più civili!






