MotoGP - Mugello, Gara
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Una panoramica del Circuito del Mugello

Hanno ucciso il Re. Lunga vita al nuovo re. Con questo aforisma si può racchiudere il Gran Premio d'Italia MotoGP sul palcoscenico del Mugello: Valentino Rossi battuto sul circuito in cui aveva primeggiato per 7 volte consecutive, da un Casey Stoner ancora più forte e determinato del 2007. Quella andata in scena è stata una gara altamente spettacolare, in cui, oltre alle doti di velocità e coraggio, hanno prevalso l'adattamento e la tempestività. Una roulette russa condizionata, ancora una volta come a Le Mans, dalle mutevoli condizioni del tempo.

EMOZIONI PRIMA DEL VIA- Una leggenda dalle parti del Mugello racconta che il fantasma di un contadino, per vendicarsi dell'espropriazione dei terreni in cui sorge ora il circuito, si diverta a far piovere il week-end di gara. Il maltempo in effetti ha fatto capolino proprio il giorno della gara, modificando un pò i valori in gara e creando una situazione di maggiore incertezza fin dal via. Anzi, addirittura prima del via, con Jorge Lorenzo che scivola addirittura durante il giro di allineamento alle 'Biondetti'.
Allo start tutti i piloti in griglia montano gomme rain, ma la pioggia ha cessato di cadere; partito dalla Pole, Lorenzo pattina vistosamente e si ritrova in fondo al gruppo. Davanti si inseriscono Vermeulen, Stoner ed un redidivo Andrea Dovizioso. Con il passare dei giri, le gomme cominciano a degradarsi velocemente, situazione questa che porta alla ribalta Valentino Rossi, ma sopratutto uno straordinario Marco Melandri. I due si involano in testa, con Dovizioso subito dietro, e Stoner in leggera difficoltà.

CAMBI PROVVIDENZIALI- All'ottavo passaggio entrano ai box per il cambio moto (con gomme slick) tutti i protagonisti della corsa, tranne Dovizioso, che li aveva anticipati una tornata prima. Una situazione degna di un casinò, con troppe variabili determinanti a mischiare gli equilibri di gara. In questi casi non vince necessariamente chi è più veloce, ma chi si adatta prima e meglio. Così, è Stoner ad involarsi in testa, superando Dovizioso, e portandosi dietro un grandissimo Loris Capirossi, che qui al Mugello, nonostante una Suzuki in difficoltà, riesce ad esprimersi al meglio.

SCELTE DETERMINANTI- Rossi nel frattempo arranca: la scelta di voler montare una gomma 'dura' all'anteriore si rivela poco felice. Mentre il pesarese lotta per portare in temperatura la gomma, Stoner infatti sta volando in solitaria, ed anche Lorenzo sta scappando. Un vantaggio questo, preso dai due giovani rider, che si rivelerà decisivo. A poco infatti servirà la rimonta del campione del mondo su Capirossi e Dovizioso. Sotto la bandiera a scacchi transita Casey Stoner, che regala il primo successo alla Ducati sul circuito del Mugello. Al secondo posto Jorge Lorenzo, e solo terzo un Valentino Rossi decisamente scuro in volto, che precede Andrea Dovizioso di soli 53 millesimi.
Per l'australiano è la conferma di una competitività ancora più grande rispetto agli anni precedenti: Stoner si è dimostrato, oltre che veloce (ma questo lo si sapeva già), anche determinato e pronto a sfruttare ogni singola occasione, anche sul circuito di casa del Dottore, che dimostra ancora una volta come mal digerisca la regola del 'Flag to Flag'. Conferme arrivano anche da Lorenzo: la lotta al titolo mondiale non sarà come lo scorso anno un duello Stoner- Rossi, con il maiorchino in piena corsa, e con un Pedrosa, salvo infortuni, quarto incomodo.

ALTI E BASSI- La gara - 'da matti' come è stata definita da Lorenzo - del Mugello ha portato diversi riscontri. Detto dei protagonisti, chi esce con il sorriso stampato sulla faccia è sicuramente Niccolò Canepa, nono sotto la bandiera a scacchi. Sorriso dolce-amaro per Marco Melandri: il ravennate nella prima 'frazione' di gara ha dimostrato tutto il suo talento cristallino, prendendo anche la vetta della corsa. Peccato poi che la gara sia stata vanificata nella seconda parte con le gomme d'asciutto. Male anche Pedrosa. Lo spagnolo è decisamente sfortunato: il venerdi accusa uno strappo muscolare e addirittura una microfrattura alla testa del femore. La domenica cade alla 'Savelli' proprio sul 'punto dolente'. Male, malissimo la coppia Gresini: Elias penultimo ( dopo che nelle fasi iniziali era, ad onor del vero, a ridosso dei primi) e De Angelis ultimo dopo un escursione sulla ghiaia con gomme slick.

Classifica Gara
Classifica Campionato

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articolo del: 01/06/2009


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