Sognare non costa nulla dice un vecchio adagio. Ed in effetti, chiunque nella propria vita ha sicuramente sognato di possedere una Supercar, una vettura da sogno, con prestazioni da vera Formula 1, e con un design unico e assolutamente spettacolare. La vita poi, si sa, ci fa prendere strade differenti, e quello che da piccoli sembra un sogno relizzabile, inesorabilmente si scontra con la realtà.
Ci sono persone però che decidono di non dar retta ai segnali che la realtà ci mette contro, e continua a credere ai sogni anche da grande. Una di queste persone si chiama Horacio Pagani, e da grande ha deciso di realizzare il proprio sogno: ha costruito la sua Supercar, la Pagani Zonda.
UN PO' DI STORIA - Il sogno di Horacio comincia nel 1988, quando mostra a Juan Manuel Fangio i disegni preliminari del progetto denominato C8, ma con oltretutto il nome del grande campione argentino: Fangio F1.
Nel 1992 Pagani comincia la realizzazione della vettura, e l'anno seguente il primo modellino viene collaudato in galleria del vento. Dal canto suo, Juan Fangio presenta Pagani alla Mercedes che resta entusiasta del progetto, tanto da concedere ufficialmente il proprio motore V12.
E' il 1999 quando il sogno diventa a tuti gli effetti realtà: al salone di Ginevra viene presentata la prima Zonda C12.
IL VENTO DELLE ANDE- Proprio il nome, Zonda, prende il nome del famoso vento delle Ande, con la versione F in onore proprio di Fangio, quell'asso delle corse, che rese possibile la realizzazione del prototipo. Una vettura che si sviluppa intorno alla cella centrale realizzata in fibra di carbonio, con un telaio anteriore e posteriore in tubi di acciaio al cromo-mobildeno, e coperta da una carrozzeria in fibra di carbonio 'MD System'. La voce sospensioni segna 'a 4 ruote indipendenti a triangoli sovrapposti', con il braccio superiore a bilanciere con molla elicoidale e ammortizzatore regolabile firmato da Ohlins.
MERCEDES BENZ- Il propulsore è un AMG da 12 cilindri a V di 60 gradi, con 48 valvole, ed una cilindrata di 7291 cc. Freddi dati che però raccontano di una vettura con prestazioni assolutamente incredibili. E allora, continuiamo a snocciolarli: 602 CV di potenza massima a 6150 g/m, ed una coppia di 760 Nm a 4000 g/m. Ed ancora: da 0 a 100 km/h in soli 3.6 secondi, e 9,8 secondi per arrivare a raggiungere la soglia dei 200 km/h. Infine, un'ultimo, significativo, dato: 345, come i km/h che può raggiungere quest'opera d'arte su 4 ruote.
ULTERIORI DETTAGLI- L'impianto di scarico in alluminio idroformato è un'ulteriore indirizzo stilistico decisametne originale e riuscito. L'impianto frenante, firmato Brembo, monta 4 dischi autoventilanti, con freni in acciaio anteiori 380x34 mm con pinza monolitica a 6 pistoncini, mentre i posteriori sono da 355x34. Come optional però, Pagani propone i freni in carbonceramica da 380x34 mm, con 6 pistoncini all'anteriore, e 4 al posteriore.







