Motogp 2010 - Indy: Pedrosa incontenibile
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Daniel Pedrosa conquista la Brickyard di Indianapolis e mantiene vivo un campionato altresì chiuso. Questa è la sintesi in una frase del gran premio di Indianapolis Motogp edizione 2010. Una vittoria 'alla Pedrosa', senza troppi duelli, ma imponendo un ritmo impressionante che nessuno è riuscito a contenere.
Al via, gran partenza di Ben Spies che sfrutta al meglio la Pole position conquistata il giorno prima, e cerca di imporre fin da subito il suo ritmo. Meno bene la coppia spagnola Pedrosa-Lorenzo, con il leader del campionato invischiato nel gruppo e costretto fin da subito a rimontare.
Primo giro, prima scivolata. E' quella di Marco Melandri che festeggia male i suoi 200 gran premi. Peccato, perchè il ravennate era nelle posizioni che contano. La corsa procede spedita, come ultimamente offre il panorama Motogp. Tutto si gioca sul passo-gara, pochi duelli mirati e, oggettivamente, poco spettacolo, regalato dalle derapate di Hayden, Spies e Dovizioso all'uscita della curva 13.
Dicevamo di Spies in prima posizione, ed in grado di tenersi dietro il gruppone. Almeno fino a quando Pedrosa decide di superare Dovizioso ed iniziare il suo ritmo folle (per gli altri). 6-7 decimi al giro su tutti, anche un secondo in alcuni frangenti. Non a caso dopo 8 giri, 'Camomillo' è subito dietro all'americano di casa Yamaha, superato agevolmente e d'autorità. E' qui che continua il dominio in solitaria del #26, con Spies bravo a tenere dietro il duo Ducati ed il duo Yamaha, oltre a Dovizioso.
Passa un giro, ed ecco il primo eliminato eccellente. E' Casey Stoner che perde l'anteriore e chiude mestamente la gara. L'australiano, intervistato ai box, continua a lamentare la totale assenza di feeling con l'anteriore, tanto da non sentire il momento di limite massimo.
Nel frattempo, Hayden è costretto ad alzare il ritmo causa saponetta divelta da un cordolo troppo alto e frastaglaito, problema cruciale del circuito di Indy. Anche Dovizioso comincia ad arrancare. Ne approfittano Lorenzo, che si porta in terza posizione, e Rossi quarto, ma mai in grado di offrire quegli spunti di cui era stato capace fino a prima dell'incidente del Mugello. La sensazione è che il Dottore non abbia ancora feeling nei primi giri di gara, e fatichi a trovare un assetto soddisfacente alla moto. Inoltre...un pò di 'carenza di motivazione' ce la vogliamo mettere?
La corsa, nel pieno stile Motogp, si conclude mestamente, con la parata finale di Pedrosa, Spies, Lorenzo, Rossi, seguiti da Dovizioso ed Hayden, con a ruota il duo Simoncelli-Bautista. Prossimo appuntamento a Misano Adriatico tra 7 giorni. Che sia la volta buona per un ritorno di Rossi al vertice?
Al via, gran partenza di Ben Spies che sfrutta al meglio la Pole position conquistata il giorno prima, e cerca di imporre fin da subito il suo ritmo. Meno bene la coppia spagnola Pedrosa-Lorenzo, con il leader del campionato invischiato nel gruppo e costretto fin da subito a rimontare.
Primo giro, prima scivolata. E' quella di Marco Melandri che festeggia male i suoi 200 gran premi. Peccato, perchè il ravennate era nelle posizioni che contano. La corsa procede spedita, come ultimamente offre il panorama Motogp. Tutto si gioca sul passo-gara, pochi duelli mirati e, oggettivamente, poco spettacolo, regalato dalle derapate di Hayden, Spies e Dovizioso all'uscita della curva 13.
Dicevamo di Spies in prima posizione, ed in grado di tenersi dietro il gruppone. Almeno fino a quando Pedrosa decide di superare Dovizioso ed iniziare il suo ritmo folle (per gli altri). 6-7 decimi al giro su tutti, anche un secondo in alcuni frangenti. Non a caso dopo 8 giri, 'Camomillo' è subito dietro all'americano di casa Yamaha, superato agevolmente e d'autorità. E' qui che continua il dominio in solitaria del #26, con Spies bravo a tenere dietro il duo Ducati ed il duo Yamaha, oltre a Dovizioso.
Passa un giro, ed ecco il primo eliminato eccellente. E' Casey Stoner che perde l'anteriore e chiude mestamente la gara. L'australiano, intervistato ai box, continua a lamentare la totale assenza di feeling con l'anteriore, tanto da non sentire il momento di limite massimo.
Nel frattempo, Hayden è costretto ad alzare il ritmo causa saponetta divelta da un cordolo troppo alto e frastaglaito, problema cruciale del circuito di Indy. Anche Dovizioso comincia ad arrancare. Ne approfittano Lorenzo, che si porta in terza posizione, e Rossi quarto, ma mai in grado di offrire quegli spunti di cui era stato capace fino a prima dell'incidente del Mugello. La sensazione è che il Dottore non abbia ancora feeling nei primi giri di gara, e fatichi a trovare un assetto soddisfacente alla moto. Inoltre...un pò di 'carenza di motivazione' ce la vogliamo mettere?
La corsa, nel pieno stile Motogp, si conclude mestamente, con la parata finale di Pedrosa, Spies, Lorenzo, Rossi, seguiti da Dovizioso ed Hayden, con a ruota il duo Simoncelli-Bautista. Prossimo appuntamento a Misano Adriatico tra 7 giorni. Che sia la volta buona per un ritorno di Rossi al vertice?
articolo del: 30/08/2010
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