Ecco la Red Bull RB7
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Per certi versi, nella fredda mattinata di Valencia, gli occhi puntati non sono tanto verso i primi test ufficiali del 2011, quanto per la prima della classe, la Red Bull Rb7, figlia della macchina che, non più tardi di tre mesi fa, ha consegnato il primo titolo iridiato alla casa di Milton Keynes e a Sebastian Vettel.

 

Ad un primo sguardo, l'ultima creatura di Adrian Newey sembra una evoluzione della progenitrice. Anche qui, muso alto (e non potrebbe essere altrimenti), ma ora leggermente più appuntito, rispetto al 2010.

 

Le pance inoltre, sono ancora più rastremate, nonostante l'impiego e l'installazione del sistema di sfruttamento dell'energia cinetica, il Kers.

 

Proprio il Kers sarà uno dei temi caldi per questa RB7, essendo la prima vettura di Milton Keynes dotata del sistema. La RB5 del 2009, progenitrice vera di quest'ultima creazione, non aveva di base nè il doppio diffusore (poi aggiunto), nè il kers.

 

Ultime annotazioni per le sospensioni posteriori, il cui attacco sembra molto simile a quanto mostrato da Ferrari per la F150, e per la pinna posteriore. La RB7 - per il momento - è l'unica vettura che presenta ancora la pinna. Ovviamente rimane solo come appendice aerodinamica, visto il divieto imposto dalla federazione, sullo sfruttamento del condotto F-Duct.

 

 




articolo del: 01/02/2011


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