Valencia - Valentino Rossi e Ducati: hunting is open
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Valencia, ore 12.22. Lì, sotto a quel box numero 17, che tanto sa di scaramantico, è cominciato un nuovo capitolo del motociclismo. E' una storia che ha provato a intrecciarsi diverse volte nel corso degli anni, ma Ducati e Valentino Rossi hanno sempre sfiorato i loro sguardi. Fino al giorno dell'annuncio, maturato in tempi veloci. Vuoi perchè l'eroe ha bisogno di un nuovo cavallo per conquistare nuove sfide. Vuoi perchè la sorte non ti offre soluzioni facili, ma ti indica strade, spesso dolorose, per poter affrontare al meglio nuove realtà.

Il 2010 di Valentino Rossi è stato questo. E' stata la ricerca consapevole-inconsapevole di una nuova sfida, di uno stimolo nuovo; la ricerca di una volontà per cambiare. Perchè il cambiamento implica sempre l'obbligatorietà a migliorarsi, sopratutto in una disciplina come il motociclismo.

L'infortunio alla spalla, la terribile caduta del Mugello, l'ascesa di Jorge Lorenzo. Tutti indizi degli dei del motociclismo, ad suggerirgli la volontà di cambiare, di effettuare un'ultima, grande, impresa tra le 2 ruote.

Non è bastata evidentemente la sfida raccolta nel 2004 proprio con la Yamaha, cominciata con quel bacio sul circuito di Welkom, e conclusa proprio a Valencia, con un altro, grande bacio, alla moto che ha permesso a Rossi di conquistare 46 vittorie iridate.

No, serviva un'ulteriore prova, contro nuovi avversari, più giovani e coriacei. E' la dura legge del motociclismo. Il nuovo che avanza e nuovi stimoli da ricercare.

Il primo passo è avvenuto oggi. Qualche giro, per conoscere l'anima di una nuova compagna, italiana, elitaria, scorbutica e affascinante. Il 2011 è cominciato. E per il 'vecchio' Re è tempo di riconquistare la propria corona. La caccia è aperta. Avversari permettendo.

Di: Flavio Atzori




articolo del: 09/11/2010


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