SBK 2011 - Brno: Melandri-Biaggi: è grande Italia
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SBK 2011 - Brno. E' grande Italia in terra Ceca, con la rivalità tra i due protagonisti dello Stivale che continua a portare risultati, duelli e tanto spettacolo.

Melandri e Biaggi non si amano, questo è certo. Una rivalità che ha radici antiche - addirittura si deve risalire al 2005 con il litigio di Assen - alimentata pesantemente con la brutta scena di Donington Park.

In pista però i due mostrano tutta la loro classe, battagliando in maniera pulita, leale, ma dura, nel pieno stile "Carena contro carena" che ha fatto le fortune del Mondiale delle derivate di Serie.

Prima ad Aragon, ora anche a Brno. Il tricolore è il protagonista assoluto dell'ultima tappa. E come in Spagna, una manche a testa per tentare il recupero su un Carlos Checa che comincia a gestire il suo vantaggio, ma che deve anche cominciare a guardarsi le spalle.

Gara 1 a Marco Melandri che, con una manovra assolutamente spettacolare, riesce ad infilare Max Biaggi. Il romano aveva provato a scappare, senza successo. Un copione definito, con il ravennate che attende il momento giusto e alla penultima chicane in salita, affianca e infila l'Aprilia numero 1.

Una beffa, un affronto sportivo che Max non poteva accettare. E cosi in gara 2 i due si sono ri-affrontati a viso aperto. Sette sorpassi tra i due nella seconda frazione, con Max che al penultimo giro viene infilato alla curva 4, ma che riesce a riprendere la vetta con prepotenza, e si esibisce in una lezione di guida nell'ultimo passaggio che poche volte si è vista. Semplicemente perfetto il romano che mostra grinta, cattiveria, ma anche la sua arma più forte: pulizia di guida e traiettorie al millimetro.

Melandri le ha provate tutte, con spazzolate in staccata da mettere i brividi, ma alla fine si è dovuto accontentare della seconda piazza.

Mi è sfuggita di nuovo la doppietta” ha commentato Melandri a fine gara 2, al terzo successo in Superbike. “Nella seconda Max era più a posto, frenava forte e non sono riuscito a sorprenderlo.” Dal punto di vista tecnico infatti, Melandri ha spiegato anche come l'anteriore fosse verametne arrivato al limite, tanto da aver rischiato anche di cadere all'ultimo giro per la chiusura dello sterzo.

Biaggi invece continua imperterrito nella sua rincorsa a Checa. “La sconfitta in gara-1 mi aveva seccato, ho fatto qualche piccola modifica e ho preso una rivincita dolcissima. La dedico all'Aprilia e a mia moglie Eleonora”.

A Brno quindi è grande Italia. Quella che vince in pista, che si mostra per la sua potenza e la sua genialità. E' l'Italia di Max e Marco, dell'Aprilia che vince, e della Ducati che con Checa conquista due podi.

Ma anche l'Italia di Michel Fabrizio, splendido quarto in entrambe le manche con una Suzuki spremuta al meglio dal team Alstare, di Ayrton Badovini che sale sempre di più nelle classifiche, surclassando un team BMW Motorrad in crisi tecnica e umana.

Haslam è afflitto, e lotta con una moto (e un team?) che continua ad essere fin troppo complicata elettronicamente. E non ha giovato allarmonia del team di scegliere Bosch come centralina, negli ultimi test del Mugello, al posto della Magneti Marelli consigliata dal pilota inglese.

 

 




articolo del: 11/07/2011


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