SBK 2011 - Miller: Checa domina in...'casa sua'
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SBK from Miller. Scrivi Utah pronunci Carlos Checa. Lo spagnolo tra le montagne americane, ancora una volta ha dominato entrambe le manche di questo quinto round iridato delle derivate di serie. 

Non c'è assolutamente niente da fare. Come interpreta questa pista il rider di Genesio Bevilacqua non lo fa nessuno. E non dite che è una questione di moto, perchè al Miller Carlos Checa ha fatto doppietta anche con la Honda Ten Kate. 

Due vittorie in due manche che hanno proposto condizioni climatiche differenti, entrambe figlie del maltempo che si è abbattuto in questi giorni sul Miller. E le conseguenze sono state evidenti. Le vie di fuga erano un pantano; inoltre, la pista conteneva addirittura un rigolo d'acqua in uscita di curva. Insomma, condizioni non proprio ideali, e temperatura in gara 1 piuttosto bassa a causa anche delle nuvole. 

La corsa vive di un motivo di base fondamentale: le gomme. C'è chi rischia e monta una posteriore più morbida, chi invece mantiene una scelta più orientata verso una posteriore dura. Inoltre, qua la differenza a livello di consumo gomme tra 2 e 4 cilindri è piuttosto evidente. 

Non è un caso che gara 1, dopo un inizio scintillante dei vari Corser, Camier, Haga (finalmente aggressivo), Laverty, si risolga a favore delle bicilindriche di Borgo Panigale che firmano una tripletta di tutto rispetto. 

Primo, per distacco Carlos Checa, che chiude amministrando con 2.7 secondi su Jacub Smrz e Sylvain Guintoli. L'Italia gioisce per una prestazione monstre di Ayrton Badovini, prima BMW al traguardo in sesta posizione, mentre è semi-disastro per Melandri. Disastro completo invece per Max Biaggi che non conclude nemmeno il primo giro, in terra insieme ad un furente Johnny Rea. I due si accusano vicendevolmente. Rea paragona l'incidente come quello tra Simoncelli e Pedrosa a Le Mans, Biaggi dice che Rea gli è semplicemente venuto addosso. Fatto sta che Biaggi si ritrova a correre gara 2 con una costola incrinata e con uno zero in più in classifica.

Il monologo di Checa però, continua anche in gara 2. Anzi, se possibile, diventa anche più imponente. Veder guidare lo spagnolo è una goduria per gli occhi. Pennella le curve come nessuno, con traiettorie pulite ed efficaci. E' un dominio fin dallo start, a cui nè Camier nè Biaggi, secondo e terzo, non possono nulla. 

Quarto chiude Eugene Laverty, sempre più consistente e concreto, che riesce a resistere alla furiosa rimonta di Michel Fabrizio

Il romano, sfortunato protagonista del week-end anche a causa di problemi fisici, è indietro nello schieramento di partenza. Inoltre, in gara uno viene centrato da Ruben Xaus. Così, dopo una brutta partenza in gara 2, nessuno si poteva immaginare la rimonta stupenda, fatta di giri veloci che lo portano dal 16posto del primo giro, al quinto sul traguardo. 

Crisi nera invece per BMW e per Haslam. L'inglese non è riuscito a trovare un setting adatto per tutto il week-end, e in piste dove la moto va fatta scorrere - ad onor del vero - Haslam non è mai stato un fulmine di guerra. 

La situazione in casa BMW si fa pesante, anche perchè Ayrton Badovini è stato in entrambe le manche il miglior portacolori della casa dell'elica tanto da ricevere i complimenti dai vertici di Motorrad. 

E nel box tedesco, le facce scure si son moltiplicate. Sono oramai 3 anni che si spendono soldi senza successi. Haslam sarebbe dovuto essere l'uomo della provvidenza ma ancora non ha vinto. E, sopratutto, la S-1000 RR è ancora indietro. Il problema si sarebbe anche trovato, e risiederebbe nell'elettronica di derivazione F1 fin troppo complicata, ma i tecnici dell'elica non ne vogliono sapere di adottarne una standard. E questi sono i risultati.

 

Prossimo appuntamento per il mondiale Superbike sulle rive del Santerno per il round  di Misano Adriatico




articolo del: 31/05/2011


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