SBK 2010 - Assen: gare spettacolo, Rea dominatore
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Quarto round del mondiale Superbike ad Assen, tiriamo le somme. Parliamo innanzitutto di uno straordinario Johnatan Rea, assoluto dominatore del week-end, sempre veloce e costante, capace di marcare la Superpole, ed una doppietta che lo rilanciano nelle sue ambizioni per il titolo mondiale piloti. Un successo, c'è da sottolineare, anche per mano di casa Ten Kate, che qui ad Assen aveva già provato, e che in questo fine settimana è riuscito nell'impresa di mandare in Pole Position ben 4 sue moto nelle 4 categorie: Rea in Superbike, Sofuoglu in Supersport, Berger in Stock1000 e Marino in Stock600. Davvero un grande risultato per la factory olandese.
Detto di Rea e Ten Kate, parliamo di un Leon Haslam, costretto sulla difensiva in gara uno per un problema all'impianto frenante, e coriace protagonista in gara 2, che lo ha visto concludere sul secondo gradino del podio. 'Poket Rocket' è riuscito così a contenere il distacco rispetto a Max Biaggi in campionato. Tra l'inglese ed il romano ci sono 20 punti di distacco.
Abbiamo citato il corsaro, parliamo proprio di Biaggi. Il portacolori Aprilia non ha vissuto propriamente un week-end facile. Problemi in Superpole che lo hanno visto relegato in terza fila, e due gare buone ma non eccelse. Un sesto e un quarto posto alla fine dei giochi possono andare bene per il campionato, ma non si è visto il Biaggi coriaceo che in molti si attendono, anzi. Inoltre, week-end dopo week-end sta trovando un compagno di squadra come Leon Camier, sempre più forte e costante tra i primi. Per il campione in carica BSB, il primo podio della categoria in gara 1, ed una gara da assoluto protagonista in gara 2 prima della caduta al penultimo giro.
Doveroso citare anche il week-end in chiaro-scuro di casa Yamaha. Se James Toseland sembra aver trovato il bandolo della matassa, approntando un setting in grado di regalargli i primi due podi della stagione, Cal Crutchlow è invece sembrato perso e poco incisivo nelle sue due manche.
Ed ora veniamo alle dolenti note della giornata: l'ennesima debacle del team ufficiale Ducati Xerox. Cosa sta succedendo dentro il box numero 1 di Borgo Panigale? Piloti che fino allo scorso anno vincevano o comunque battagliavano per la vittoria, sembrano improvvisamente in balia di una moto inferiore. Colpa di Noriyuki Haga e Michel Fabrizio? Forse, ma non si spiegherebbe il perchè di un simile calo prestazionale. Colpa del team che non riesce a sistemare la moto? Forse, ma qui i sospetti possono essere confutati anche da una piccola prova: da quando Davide Tardozzi è andato via dal team Ducati portando con se alcuni tecnici, in BMW si è cominciati a progredire, e le prestazioni di Corser ne sono un ottimo esempio, mentre in Ducati si arranca sempre di più...A voi le conclusioni!
Detto di Rea e Ten Kate, parliamo di un Leon Haslam, costretto sulla difensiva in gara uno per un problema all'impianto frenante, e coriace protagonista in gara 2, che lo ha visto concludere sul secondo gradino del podio. 'Poket Rocket' è riuscito così a contenere il distacco rispetto a Max Biaggi in campionato. Tra l'inglese ed il romano ci sono 20 punti di distacco.
Abbiamo citato il corsaro, parliamo proprio di Biaggi. Il portacolori Aprilia non ha vissuto propriamente un week-end facile. Problemi in Superpole che lo hanno visto relegato in terza fila, e due gare buone ma non eccelse. Un sesto e un quarto posto alla fine dei giochi possono andare bene per il campionato, ma non si è visto il Biaggi coriaceo che in molti si attendono, anzi. Inoltre, week-end dopo week-end sta trovando un compagno di squadra come Leon Camier, sempre più forte e costante tra i primi. Per il campione in carica BSB, il primo podio della categoria in gara 1, ed una gara da assoluto protagonista in gara 2 prima della caduta al penultimo giro.
Doveroso citare anche il week-end in chiaro-scuro di casa Yamaha. Se James Toseland sembra aver trovato il bandolo della matassa, approntando un setting in grado di regalargli i primi due podi della stagione, Cal Crutchlow è invece sembrato perso e poco incisivo nelle sue due manche.
Ed ora veniamo alle dolenti note della giornata: l'ennesima debacle del team ufficiale Ducati Xerox. Cosa sta succedendo dentro il box numero 1 di Borgo Panigale? Piloti che fino allo scorso anno vincevano o comunque battagliavano per la vittoria, sembrano improvvisamente in balia di una moto inferiore. Colpa di Noriyuki Haga e Michel Fabrizio? Forse, ma non si spiegherebbe il perchè di un simile calo prestazionale. Colpa del team che non riesce a sistemare la moto? Forse, ma qui i sospetti possono essere confutati anche da una piccola prova: da quando Davide Tardozzi è andato via dal team Ducati portando con se alcuni tecnici, in BMW si è cominciati a progredire, e le prestazioni di Corser ne sono un ottimo esempio, mentre in Ducati si arranca sempre di più...A voi le conclusioni!
articolo del: 26/04/2010
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