SBK 2010 - Kyalami, it's Showtime!
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Nemmeno una settimana dopo il capolavoro tutto made in Italy firmato da Max Biaggi a Monza, ed ecco che il circus della Superbike si sposta dall'altra parte del mondo, precisamente in Sud-Africa, sul tortuoso tracciato di Kyalami. Proprio qui un anno fa lo spaventoso incidente accorso a Regis Laconi che quasi costò la vita al forte e simpatico pilota transalpino. E proprio qui lo scorso anno, si arrivò al distacco più alto in classifica tra i due contendenti al titolo, Haga e Spies. Come è finita a Portimao lo sappiamo bene, e quest'anno la situazione vede tutt'altri protagonisti ed uno scenario ben diverso. Si arriva dal round di Monza con due piloti, Leon Haslam e Max Biaggi staccati solamente di 3 punti in classifica, che al momento bene o male si equivalgono per valori espressi in campo, e con due moto ognuna con i propri pregi e difetti, ma in grado entrambe di portare alla vittoria il proprio pilota.
Ecco, Kyalami potrebbe essere quindi un bel crocevia anche e sopratutto dal punto di vista dei nervi. La lotta per il campionato è molto lunga ma è in questi appuntamenti che si può vedere chi regge la pressione meglio. Haslam deve sicuramente riscattarsi dopo un week-end di Monza buono ma non eccellente, e per di più, la violenta sbacchettata che ha preso in gara 2 a Monza ha lasciato qualche ricordino al polso dell'inglese. Max Biaggi, d'altro canto, deve continuare in questo trend positivo, anche se Kyalami non sembrerebbe il circuito migliore per la piccola RSV4 che soffre un pò i 'bump' del tracciato sudafricano, un pò come successe a Phillip Island.
Detto dei due protagonisti, spazio a 'tutti gli altri'. Si perchè, se Haslam e Biaggi sono i due protagonisti del campionato, non possiamo dimenticarci di tutti gli altri out-sider. Primo fra tutti Johnatan Rea, leggermente staccato nella lotta per il titolo, ma non escluso dai giochi. Il britannico si era proposto come contendente dopo la doppietta di Assen, ma il doppio zero di Monza hanno un pò fatto scendere queste quotazioni. Stesso dicasi per la coppia Yamaha, dotata di grande velocità, come visto a Monza e non solo, ma il distacco in campionato sembra essere fin troppo elevato. E questo ragionamento sembra valere anche per il team Xerox Ducati. Haga sembra in caduta libera, poco reattivo agli stimoli e poco incline al combattimento. Fabrizio a Monza si è 'dannato l'anima' ma la moto ha sofferto sui lunghi rettilinei brianzoli. Quel che è certo è che sembra che il clima in Ducati tra squadra e piloti non sia cosi idilliaco. Staremo a vedere se sui saliscendi del Sud-Africa si invertirà la tendenza.
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articolo del: 14/05/2010
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