SBK - Misano Adriatico, Gara
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Condizioni metereologiche variabili, tanti piloti con il dente avvelenato, uno spettacolo come se ne vede ben poche volte. Questo a voler riassumere il week-end di Misano Adriatico del Mondiale Superbike, il week-end delle prime volte.
GARA UNO:FLAG TO FLAG- Il 21 giugno rappresenta il 'solstizio d'estate', ma Giove Pluvio sembra non curarsene: piove a dirotto in Emilia Romagna, e si preannuncia una prima gara sotto il diluvio. In realtà la pioggia cessa la sua azione poco prima del via, con tutti i piloti con le gomme da bagnato montate ma con la pista che lentamente decide di asciugarsi, aiutata anche dalle raffiche di vento che sovrastano il 'World Circuit'. Al via parte subito forte e determinato Shane Byrne che rifila subito due secondi a tutto il gruppone. Le condizioni sono decisamente caotiche, e si nota come tutti i piloti siano piuttosto prudenti nelle staccate. Dietro l'inglese, decisamente a suo agio con l'asfalto bagnato, si insediano Jacub Smrz e la coppia Fabrizio-Spies.
L'asfalto si sta asciugando sempre più, e quindi ecco il primo esordio della giornata: quello del Flag to Flag. All'11esimo passaggio si ferma Haga, seguito dalla coppia Suzuki Alstare, mentre in testa Byrne continua imperterrito con le rain, accumulando un vantaggio cospicuo. Tra i big, il secondo a fermarsi è proprio Spies, seguito poi da Fabrizio. La situazione è decisamente caotica: l'asfalto si sta asciugando sempre di più, e azzardare un pronostico sembra quantomeno una scommessa. Non a caso, dal valzer dei cambi-moto emerge Ruben Xaus, che al 16esimo passaggio infila Shane Byrne e si invola subito su quella che potrebbe sembrare una - prima - vittoria storica. Subito dietro anche Spies passa Byrne. Per Xaus sarebbe potuta essere una consacrazione. Peccato che ai box si è scelto di montare una intermedia in grado di offrire un rendimento migliore fin da subito, ma che con il passare dei giri si deteriora inesorabilmente. L'evidenza dei fatti è tutta nel curvone di Misano con Xaus che entra piuttosto guardingo, e con subito dopo Spies che si inserisce letteralmente al doppio della velocità. L'avvicendamento in testa è questione di attimi: Xaus arranca sempre di più, arrivando anche ad essere costretto al rientro ai box. Dal caos quindi la classifica recita così: primo Spies, secondo Byrne, terzo Fabrizio incalzato da Smrz. Una classifica che si protrarrà fin sotto la bandiera a scacchi. La prima gara con il Flag to Flag della storia della Superbike va a Ben Spies.
GARA DUE: LA PRIMA DI REA- La giornata delle prime volte però non è finita qui. Al secondo start, questa volta sotto il sole, è Haga che si porta davanti a tutti, seguito da Jhonny Rea e da Michel Fabrizio. Inspiegabilmente invece Ben Spies arretra decisamente, transitando addirittura in 19esima posizione ( In seguito si scoprirà che il texano ha accusato problemi alla frizione). Il copione è lo stesso nei primi giri, e alla staccata della prima variante, sotto gli occhi di uno spettatore d'eccezione come Valentino Rossi, si nota come la Honda di Johnny Rea sia ben bilanciata, meglio della Ducati di Fabrizio che si muove di più in inserimento. La spiegazione è un ulteriore esordio: quello di Ohlins con Ten Kate, dettaglio (ma nemmeno troppo) che si è rivelato determinante durante tutto il week-end di gara.
Dopo un terzo di gara, è Rea al comando, seguito da Haga e da un Fabrizio che rimane tranquillo in terza piazza. Dietro di loro il vuoto, con Smrz autore di un errore e staccato. La gara viaggia su ritmi decisamente elevati e la vittoria è una questione a tre tra il duo Ducati e la Honda. Al sedicesimo passaggio Fabrizio balza in vetta, con Rea che tiene dietro Haga. Da qui in poi è una lotta senza esclusione di colpi: Rea e Fabrizio si fronteggiano a viso aperto, carena contro carena, con Haga subito dietro spettatore privilegiato. Si arriva all'ultimo giro: Rea attacca Fabrizio alla prima variante, si porta in testa. A nulla valgono gli attacchi del romano: il nord-irlandese chiude tutte le porte e vince in volata. E' l'ennesima prima volta di questo week-end. Dietro, un furioso Spies conclude nono. La sfortuna in questa seconda manche, ha fatto capolino sulla Yamaha #19. E' questa, purtroppo, non è una prima volta.
Volete rivivere le emozioni dell'ultima tappa del mondiale Superbike? L'appuntamento è per giovedi 23 e venerdi 24 giugno alle ore 17.30 su Nuvolari TV.
GARA UNO:FLAG TO FLAG- Il 21 giugno rappresenta il 'solstizio d'estate', ma Giove Pluvio sembra non curarsene: piove a dirotto in Emilia Romagna, e si preannuncia una prima gara sotto il diluvio. In realtà la pioggia cessa la sua azione poco prima del via, con tutti i piloti con le gomme da bagnato montate ma con la pista che lentamente decide di asciugarsi, aiutata anche dalle raffiche di vento che sovrastano il 'World Circuit'. Al via parte subito forte e determinato Shane Byrne che rifila subito due secondi a tutto il gruppone. Le condizioni sono decisamente caotiche, e si nota come tutti i piloti siano piuttosto prudenti nelle staccate. Dietro l'inglese, decisamente a suo agio con l'asfalto bagnato, si insediano Jacub Smrz e la coppia Fabrizio-Spies.
L'asfalto si sta asciugando sempre più, e quindi ecco il primo esordio della giornata: quello del Flag to Flag. All'11esimo passaggio si ferma Haga, seguito dalla coppia Suzuki Alstare, mentre in testa Byrne continua imperterrito con le rain, accumulando un vantaggio cospicuo. Tra i big, il secondo a fermarsi è proprio Spies, seguito poi da Fabrizio. La situazione è decisamente caotica: l'asfalto si sta asciugando sempre di più, e azzardare un pronostico sembra quantomeno una scommessa. Non a caso, dal valzer dei cambi-moto emerge Ruben Xaus, che al 16esimo passaggio infila Shane Byrne e si invola subito su quella che potrebbe sembrare una - prima - vittoria storica. Subito dietro anche Spies passa Byrne. Per Xaus sarebbe potuta essere una consacrazione. Peccato che ai box si è scelto di montare una intermedia in grado di offrire un rendimento migliore fin da subito, ma che con il passare dei giri si deteriora inesorabilmente. L'evidenza dei fatti è tutta nel curvone di Misano con Xaus che entra piuttosto guardingo, e con subito dopo Spies che si inserisce letteralmente al doppio della velocità. L'avvicendamento in testa è questione di attimi: Xaus arranca sempre di più, arrivando anche ad essere costretto al rientro ai box. Dal caos quindi la classifica recita così: primo Spies, secondo Byrne, terzo Fabrizio incalzato da Smrz. Una classifica che si protrarrà fin sotto la bandiera a scacchi. La prima gara con il Flag to Flag della storia della Superbike va a Ben Spies.
GARA DUE: LA PRIMA DI REA- La giornata delle prime volte però non è finita qui. Al secondo start, questa volta sotto il sole, è Haga che si porta davanti a tutti, seguito da Jhonny Rea e da Michel Fabrizio. Inspiegabilmente invece Ben Spies arretra decisamente, transitando addirittura in 19esima posizione ( In seguito si scoprirà che il texano ha accusato problemi alla frizione). Il copione è lo stesso nei primi giri, e alla staccata della prima variante, sotto gli occhi di uno spettatore d'eccezione come Valentino Rossi, si nota come la Honda di Johnny Rea sia ben bilanciata, meglio della Ducati di Fabrizio che si muove di più in inserimento. La spiegazione è un ulteriore esordio: quello di Ohlins con Ten Kate, dettaglio (ma nemmeno troppo) che si è rivelato determinante durante tutto il week-end di gara.
Dopo un terzo di gara, è Rea al comando, seguito da Haga e da un Fabrizio che rimane tranquillo in terza piazza. Dietro di loro il vuoto, con Smrz autore di un errore e staccato. La gara viaggia su ritmi decisamente elevati e la vittoria è una questione a tre tra il duo Ducati e la Honda. Al sedicesimo passaggio Fabrizio balza in vetta, con Rea che tiene dietro Haga. Da qui in poi è una lotta senza esclusione di colpi: Rea e Fabrizio si fronteggiano a viso aperto, carena contro carena, con Haga subito dietro spettatore privilegiato. Si arriva all'ultimo giro: Rea attacca Fabrizio alla prima variante, si porta in testa. A nulla valgono gli attacchi del romano: il nord-irlandese chiude tutte le porte e vince in volata. E' l'ennesima prima volta di questo week-end. Dietro, un furioso Spies conclude nono. La sfortuna in questa seconda manche, ha fatto capolino sulla Yamaha #19. E' questa, purtroppo, non è una prima volta.
Volete rivivere le emozioni dell'ultima tappa del mondiale Superbike? L'appuntamento è per giovedi 23 e venerdi 24 giugno alle ore 17.30 su Nuvolari TV.
articolo del: 22/06/2009
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