SBK - Monza, Gara
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Magazine Sport - Intervista a Michel Fabrizio dopo il round di Monza
Talvolta un gesto apparentemente identico puo' offrirsi a varie interpretazioni. Nel caso delle corse, quando questi gesti si celano sotto ad un casco e a delle tute in pelle, possono risultare ancora piu' difficili da interpretare. Ma sotto la bandiera a scacchi di gara 1 a Monza, quello stesso gesto, quello scuotimento della testa da parte di Michel Fabrizio e Ben Spies, apparentemente identici, celavano due significati antitetici. Mentre uno, Spies, rimaneva senza benzina all'ultima curva dell'ultimo giro con una vittoria a portata di mano, l'altro, Fabrizio passava primo sotto la bandiera a scacchi dopo un duello entusiasmante durato la bellezza di 18 giri. Monza, il tempio della velocita' ha regalato due gare splendide, ricche di duelli e sorpassi, ma anche una grande ombra sulla sicurezza.
GARA 1- La cronaca di gara 1 e' fortemente influenzata da quello che e' accaduto al via. La prima variante, inaugurata nel 2000 ed oggetto di numerose critiche negli anni a venire e' stata ancora una volta 'fatal' protagonista. Il motivo e' paradossalmente semplice: il rettilineo, stretto, vede una decelerazione molto importante per affrontare la chicane da 40 chilometri orari circa. Tamada, nelle retrovie, tocca la ruota posteriore di Brendan Roberts. L'aussie si ritrova nell'erba e, nel disperato tentativo di non andare ad impattare per la perpendicolare con il gruppo, si butta sull' erba con la moto, ma scivolando va ad impattare l'incolpevole Neukirchner, transitato primo in variante. L'effetto domino scatenato dalla collisione Roberts-Tamada ha coinvolto anche Hill e Corser con quest'ultimo ritrovatosi letteralmente con la Honda dell'inglese sulla schiena. La prognosi recita inesorabile: frattura scomposta del femore per Neukirchner, trauma toracico per Roberts, frattura del polso per Tamada. In una parola, un miracolo.
Al re-start la gara vive della lotta a tre con protagonisti Michel Fabrizio, Ben Spies e Noryiuki Haga. Subito dietro e' duello per il quarto posto tra Max Biaggi e Yukio Kagayama. La lotta per la vittoria e' serrata e ricca di suspance con Spies in vetta, Fabrizio costretto a rincorrere da vicino anche a causa di un 'folle' entrato all'ingresso in parabolica, ed un Haga che sembra arrancare piu' di tutti, ma pur sempre incollato. A tre tornate dal termine Fabrizio passa Spies sul rettilineo e resiste a tutte le staccate. A due giri i tre arrivano alla Roggia appaiati, Spies e Fabrizio si toccano, ma riescono a entrare. Ne approfitta Haga che infila il suo team-mate. Sembra ormai tutto deciso, ma il romano non demorde: attacca all'ultimo giro all'Ascari Haga per quello che sarebbe un secondo posto. Sarebbe, perche' il finale e' quello che non ti aspetti con Spies rimasto senza benzina alla parabolica e Fabrizio incredulo che scuote la testa: lacrime sotto il casco per la prima vittoria in 86 gare, ottenuta nel tempio della velocita'. Sul podio insieme ai due Ducati Xerox finisce Biaggi con l'Aprilia. Almeno fino alla penalizzazione - incomprensibile - per un taglio di chicane avvenuto all'ottavo giro. Al posto del romano quindi sale Kiyonari che risolleva un inizio di stagione sottotono.
GARA 2- Vendetta tremenda vendetta. Questo deve aver penasto Spies, desideroso di rifarsi di una vittoria sfuggita a poche centinaia di metri dal traguardo. Ma si sa', talvolta il destino da', talvolta toglie. L'americano si invola subito in testa e comincia a dettare il suo ritmo. Nel frattempo Haga colpisce un uccello al curvone. La botta, molto forte, gli provoca un indolensimento del braccio con conseguente formicolio. Una situazione destabilizzante che ha portato - evidentemente - come risultato la caduta del nipponico in Parabolica al quarto passaggio. Spies procede solitario, marcato da Fabrizio. Il romano pero' deve vedersela con Kiyonari. La lotta tra i due vedra' vincitore il ducatista, ma in questo modo i due hanno permesso a Spies di viaggiare indisturbato fin sotto la bandiera a scacchi. L'americano guadagna cosi' 6 punti sul suo rivale in campionato.
Il prossimo appuntamento, tra soli sette giorni, e' sul circuito sede dei test invernali di Kiyalami. Molti saranno gli spunti di riflessione, a partire dalla lotta Haga-Spies, passando per l'esplosione di Fabrizio (quest'inverno velocissimo in Sud Africa), senza dimenticarci dell'Aprilia di Biaggi. Rimanete collegati!
Classifica Gara 1
Classifica Gara 2
Classifica Campionato
Per saperne di piu' non perdete l'appuntamento di questa settimana con le due manche di Monza del Mondiale Superbike commentate da Giovanni Di Pillo su Nuvolari TV. L'appuntamento e' per Giovedi 14 Maggio alle ore 17.30 per Gara 1, e per Venerdi 15 Maggio alle ore 17.30 per Gara 2. E se volete, potete inviare una mail a Giovanni Di Pillo all'indirizzo giovanni.dipillo@nuvolari.tv
Talvolta un gesto apparentemente identico puo' offrirsi a varie interpretazioni. Nel caso delle corse, quando questi gesti si celano sotto ad un casco e a delle tute in pelle, possono risultare ancora piu' difficili da interpretare. Ma sotto la bandiera a scacchi di gara 1 a Monza, quello stesso gesto, quello scuotimento della testa da parte di Michel Fabrizio e Ben Spies, apparentemente identici, celavano due significati antitetici. Mentre uno, Spies, rimaneva senza benzina all'ultima curva dell'ultimo giro con una vittoria a portata di mano, l'altro, Fabrizio passava primo sotto la bandiera a scacchi dopo un duello entusiasmante durato la bellezza di 18 giri. Monza, il tempio della velocita' ha regalato due gare splendide, ricche di duelli e sorpassi, ma anche una grande ombra sulla sicurezza.
GARA 1- La cronaca di gara 1 e' fortemente influenzata da quello che e' accaduto al via. La prima variante, inaugurata nel 2000 ed oggetto di numerose critiche negli anni a venire e' stata ancora una volta 'fatal' protagonista. Il motivo e' paradossalmente semplice: il rettilineo, stretto, vede una decelerazione molto importante per affrontare la chicane da 40 chilometri orari circa. Tamada, nelle retrovie, tocca la ruota posteriore di Brendan Roberts. L'aussie si ritrova nell'erba e, nel disperato tentativo di non andare ad impattare per la perpendicolare con il gruppo, si butta sull' erba con la moto, ma scivolando va ad impattare l'incolpevole Neukirchner, transitato primo in variante. L'effetto domino scatenato dalla collisione Roberts-Tamada ha coinvolto anche Hill e Corser con quest'ultimo ritrovatosi letteralmente con la Honda dell'inglese sulla schiena. La prognosi recita inesorabile: frattura scomposta del femore per Neukirchner, trauma toracico per Roberts, frattura del polso per Tamada. In una parola, un miracolo.
Al re-start la gara vive della lotta a tre con protagonisti Michel Fabrizio, Ben Spies e Noryiuki Haga. Subito dietro e' duello per il quarto posto tra Max Biaggi e Yukio Kagayama. La lotta per la vittoria e' serrata e ricca di suspance con Spies in vetta, Fabrizio costretto a rincorrere da vicino anche a causa di un 'folle' entrato all'ingresso in parabolica, ed un Haga che sembra arrancare piu' di tutti, ma pur sempre incollato. A tre tornate dal termine Fabrizio passa Spies sul rettilineo e resiste a tutte le staccate. A due giri i tre arrivano alla Roggia appaiati, Spies e Fabrizio si toccano, ma riescono a entrare. Ne approfitta Haga che infila il suo team-mate. Sembra ormai tutto deciso, ma il romano non demorde: attacca all'ultimo giro all'Ascari Haga per quello che sarebbe un secondo posto. Sarebbe, perche' il finale e' quello che non ti aspetti con Spies rimasto senza benzina alla parabolica e Fabrizio incredulo che scuote la testa: lacrime sotto il casco per la prima vittoria in 86 gare, ottenuta nel tempio della velocita'. Sul podio insieme ai due Ducati Xerox finisce Biaggi con l'Aprilia. Almeno fino alla penalizzazione - incomprensibile - per un taglio di chicane avvenuto all'ottavo giro. Al posto del romano quindi sale Kiyonari che risolleva un inizio di stagione sottotono.
GARA 2- Vendetta tremenda vendetta. Questo deve aver penasto Spies, desideroso di rifarsi di una vittoria sfuggita a poche centinaia di metri dal traguardo. Ma si sa', talvolta il destino da', talvolta toglie. L'americano si invola subito in testa e comincia a dettare il suo ritmo. Nel frattempo Haga colpisce un uccello al curvone. La botta, molto forte, gli provoca un indolensimento del braccio con conseguente formicolio. Una situazione destabilizzante che ha portato - evidentemente - come risultato la caduta del nipponico in Parabolica al quarto passaggio. Spies procede solitario, marcato da Fabrizio. Il romano pero' deve vedersela con Kiyonari. La lotta tra i due vedra' vincitore il ducatista, ma in questo modo i due hanno permesso a Spies di viaggiare indisturbato fin sotto la bandiera a scacchi. L'americano guadagna cosi' 6 punti sul suo rivale in campionato.
Il prossimo appuntamento, tra soli sette giorni, e' sul circuito sede dei test invernali di Kiyalami. Molti saranno gli spunti di riflessione, a partire dalla lotta Haga-Spies, passando per l'esplosione di Fabrizio (quest'inverno velocissimo in Sud Africa), senza dimenticarci dell'Aprilia di Biaggi. Rimanete collegati!
Classifica Gara 1
Classifica Gara 2
Classifica Campionato
Per saperne di piu' non perdete l'appuntamento di questa settimana con le due manche di Monza del Mondiale Superbike commentate da Giovanni Di Pillo su Nuvolari TV. L'appuntamento e' per Giovedi 14 Maggio alle ore 17.30 per Gara 1, e per Venerdi 15 Maggio alle ore 17.30 per Gara 2. E se volete, potete inviare una mail a Giovanni Di Pillo all'indirizzo giovanni.dipillo@nuvolari.tv
articolo del: 11/05/2009
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